Corte CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 2 maggio 2019, n. C-133/18 – Il termine di un mese, per il rimborso IVA, ivi previsto ai fini dell’inoltro, allo Stato membro di rimborso, delle informazioni aggiuntive dal medesimo richieste non costituisce un termine di decadenza

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 2 maggio 2019, n. C-133/18 IVA - Rimborso dell’IVA - Direttiva 2008/9/CE - Articolo 20 - Richiesta d’informazioni aggiuntive formulata dallo Stato membro di rimborso - Informazioni da fornire entro il termine di un mese a decorrere dalla ricezione della richiesta da parte del destinatario - Natura giuridica di [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 maggio 2019, n. C-224/18 – Fatto generatore ed esigibilità dell’imposta – Momento in cui è effettuata la prestazione di servizi – Lavori edili e di montaggio – Presa in considerazione del momento della ricezione dei lavori prevista nel contratto di prestazione di servizi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 maggio 2019, n. C-224/18 Rinvio pregiudiziale - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 66 - Fatto generatore ed esigibilità dell’imposta - Momento in cui è effettuata la prestazione di servizi - Lavori edili e di montaggio - Presa in considerazione del momento della ricezione dei lavori prevista nel [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 maggio 2019, n. C-309/18 – I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE non ostano a una normativa nazionale che preveda l’esclusione della medesima offerta senza possibilità di soccorso istruttorio per la mancata indicazione separata dei costi della manodopera

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 maggio 2019, n. C-309/18 Rinvio pregiudiziale - Aggiudicazione degli appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Costi della manodopera - Esclusione automatica dell’offerente che non ha indicato separatamente nell’offerta detti costi - Principio di proporzionalità 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 10 aprile 2019, n. C-214/18 – In base alla normativa UE ed i principi di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una prassi amministrativa delle autorità nazionali competenti secondo cui l’IVA relativa alle prestazioni di servizi fornite da un ufficiale giudiziario nell’ambito di un procedimento di esecuzione forzata è considerata inclusa nei diritti di esecuzione percepiti da quest’ultimo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 10 aprile 2019, n. C-214/18 Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2006/112/CE - IVA - Ufficiale giudiziario - Esecuzione forzata - Diritti di esecuzione determinati dalla legge - Prassi amministrativa delle autorità nazionali competenti secondo cui l’importo di tali diritti di esecuzione include l’IVA - Principi di neutralità e di proporzionalità [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 – Gli articoli 14, 15, 168, 184, 185, 187 e 188 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 devono essere interpretati nel senso che essi non impongono un obbligo di rettifica dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) gravante su un immobile che è stata inizialmente detratta correttamente, quando tale bene è stato oggetto di un’operazione di sale and lease back (vendita con locazione finanziaria di ritorno) non soggetta all’IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 "Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Armonizzazione delle normative fiscali - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Bene di investimento immobiliare - Vendita con locazione finanziaria di ritorno (sale and lease back) - Rettifica delle detrazioni dell’IVA - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 marzo 2019, n. C-174/18 – Lo Stato membro di residenza non può far perdere a un contribuente una parte del beneficio della sua quota di reddito esente da imposta e delle sue agevolazioni fiscali personali, per il fatto di avere altresì percepito, durante l’anno considerato, remunerazioni in un altro Stato membro che sono state tassate nel medesimo Stato senza che fosse presa in considerazione la sua situazione personale e familiare

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 marzo 2019, n. C-174/18 Rinvio pregiudiziale - Libera circolazione dei lavoratori - Parità di trattamento - Imposta sul reddito - Legislazione contro la doppia imposizione - Pensione percepita in uno Stato membro diverso da quello di residenza - Modalità di calcolo dell’esenzione nello Stato membro di residenza - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 marzo 2019, n. C-449/17 – IVA – Nella nozione di «insegnamento scolastico o universitario» relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa non comprende l’insegnamento della guida automobilistica impartito da una scuola guida

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 marzo 2019, n. C-449/17 Rinvio pregiudiziale - Sistema comune IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j) - Esenzione a favore di alcune attività di interesse pubblico - Insegnamento scolastico o universitario - Nozione - Lezioni di guida automobilistica impartite da una scuola [...]

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