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CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30806 depositata il 2 dicembre 2024 – Dal dies a quo individuabile ai sensi dell’art.47, co.6 d.P.R. n.639/70 si devono calcolare soltanto l’anno -per le prestazioni temporanee- o i tre anni -per i trattamenti pensionistici- della decadenza vera e propria, senza addizioni rivenienti dalla procedura amministrativa pregressa, ormai superata dal provvedimento di riconoscimento, sia pure parziale, adottato dall’Ente

Dal dies a quo individuabile ai sensi dell’art.47, co.6 d.P.R. n.639/70 si devono calcolare soltanto l'anno -per le prestazioni temporanee- o i tre anni -per i trattamenti pensionistici- della decadenza vera e propria, senza addizioni rivenienti dalla procedura amministrativa pregressa, ormai superata dal provvedimento di riconoscimento, sia pure parziale, adottato dall'Ente

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 31031 depositata il 4 dicembre 2024 – La regolarità della contabilità non escludeva di per sé il ricorso all’accertamento induttivo

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 31031 depositata il 4 dicembre 2024 Tributi - Avviso di accertamento - Rettifica dichiarazione del contribuente - Scostamenti tra costi e ricavi - IRPEG - Accertamento induttivo - Scritture contabili - Rigetto Rilevato che 1. L'Amministrazione, a seguito di verifica generale, rilevate anomalie contabili in riferimento all'anno d'imposta [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 28618 depositata il 6 novembre 2024 – Per la notifica a mezzo posta ordinaria (cd “notifica diretta”) non necessita, tra l’altro, di alcuna relata di notifica né va effettuata annotazione specifica sull’avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico, e l’atto pervenuto all’indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest’ultimo, senza necessità dell’invio della raccomandata al destinatario, stante la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c.

Per la notifica a mezzo posta ordinaria (cd “notifica diretta”) non necessita, tra l’altro, di alcuna relata di notifica né va effettuata annotazione specifica sull'avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico, e l'atto pervenuto all'indirizzo del destinatario deve ritenersi ritualmente consegnato a quest'ultimo, senza necessità dell'invio della raccomandata al destinatario, stante la presunzione di conoscenza di cui all'art. 1335 c.c.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 31866 depositata l’ 11 dicembre 2024 – La condotta illecita extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere, fuori dall’ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi  morali e materiali del datore di lavoro o compromettere il rapporto fiduciario con lo stesso; tali condotte, ove connotate da caratteri di gravità, possono anche determinare l’irrogazione  della sanzione espulsiva

La condotta illecita extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere, fuori dall'ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi  morali e materiali del datore di lavoro o compromettere il rapporto fiduciario con lo stesso; tali condotte, ove connotate da caratteri di gravità, possono anche determinare l’irrogazione  della sanzione espulsiva

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 30797 depositata il 2 dicembre 2024 – Nel processo tributario d’appello, la nuova difesa del contribuente, ove non sia riconducibile all’originaria causa petendi e si fondi su fatti diversi da quelli dedotti in primo grado, che ampliano l’indagine giudiziaria ed allargano la materia del contendere, non integra un’eccezione, ma si traduce in un motivo aggiunto e, dunque, in una nuova domanda, vietata ai sensi degli artt. 24 e 57 del D.Lgs. n. 546 del 1992

Nel processo tributario d'appello, la nuova difesa del contribuente, ove non sia riconducibile all'originaria causa petendi e si fondi su fatti diversi da quelli dedotti in primo grado, che ampliano l'indagine giudiziaria ed allargano la materia del contendere, non integra un'eccezione, ma si traduce in un motivo aggiunto e, dunque, in una nuova domanda, vietata ai sensi degli artt. 24 e 57 del D.Lgs. n. 546 del 1992

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30828 depositata il 2 dicembre 2024 – Il dissenso che la parte deve formulare al fine di evitare l’emissione del decreto di omologa […] può avere ad oggetto sia le conclusioni cui è pervenuto il c.t.u., sia gli aspetti preliminari che sono stati oggetto della verifica giudiziale e ritenuti non preclusivi dell’ulteriore corso, relativi ai presupposti processuali ed alle condizioni dell’azione

Il dissenso che la parte deve formulare al fine di evitare l'emissione del decreto di omologa […] può avere ad oggetto sia le conclusioni cui è pervenuto il c.t.u., sia gli aspetti preliminari che sono stati oggetto della verifica giudiziale e ritenuti non preclusivi dell'ulteriore corso, relativi ai presupposti processuali ed alle condizioni dell'azione

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 30803 depositata il 2 dicembre 2024 – La previsione della L. n. 153 del 1969, art. 22, comma 5, secondo cui “la pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il titolare di essa compie l’età stabilita per il pensionamento di vecchiaia”, ha chiarito che essa va intesa nel senso che al compimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia diviene applicabile tutta la disciplina dettata per tale pensione, ivi compresa quella relativa ai requisiti contributivi

La previsione della L. n. 153 del 1969, art. 22, comma 5, secondo cui "la pensione di anzianità è equiparata a tutti gli effetti alla pensione di vecchiaia quando il titolare di essa compie l'età stabilita per il pensionamento di vecchiaia", ha chiarito che essa va intesa nel senso che al compimento dell'età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia diviene applicabile tutta la disciplina dettata per tale pensione, ivi compresa quella relativa ai requisiti contributivi

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 30314 depositata il 25 novembre 2024 – In tema di licenziamento disciplinare, l’immediatezza della contestazione va intesa in senso relativo, dovendosi dare conto delle ragioni che possono cagionare il ritardo (quali il tempo necessario per l’accertamento dei fatti o la complessità della struttura organizzativa dell’impresa), con valutazione riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici

In tema di licenziamento disciplinare, l'immediatezza della contestazione va intesa in senso relativo, dovendosi dare conto delle ragioni che possono cagionare il ritardo (quali il tempo necessario per l'accertamento dei fatti o la complessità della struttura organizzativa dell'impresa), con valutazione riservata al giudice di merito ed insindacabile in sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata e priva di vizi logici

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