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CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13157 del 24 giugno 2016 – La specificazione delle ragioni giustificative del contratto a termine può risultare anche indirettamente nel contratto di lavoro attraverso il riferimento “per relationem” ad altri testi scritti accessibili alle parti giacché, seppure nel nuovo quadro normativo non spetti più un autonomo potere di qualificazione delle esigenze aziendali idonee a consentire l’assunzione a termine, tuttavia, la mediazione collettiva ed i relativi esiti concertativi restano pur sempre un elemento rilevante di rappresentazione delle esigenze aziendali

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13157 del 24 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - DIPENDENTE POSTALE - CONTRATTO A TERMINE - NULLITA' - ESIGENZE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PRODUTTIVE - PROVA Fatto Con sentenza dell'8 aprile - 3 giugno 2010 la Corte d'appello di Napoli, in parziale accoglimento dell'appello proposto da P.F. nei confronti [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13158 del 24 giugno 2016 – Nel giudizio instaurato ai fini del riconoscimento di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per nullità del termine apposto al contratto, grava sul datore di lavoro, che eccepisca la risoluzione per mutuo consenso del rapporto, l’onere di provare le circostanze dalle quali possa ricavarsi la volontà chiara e certa delle parti di volere porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13158 del 24 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - DIPENDENTE POSTALE - CONTRATTO A TERMINE - NULLITA' - ESIGENZE TECNICHE, ORGANIZZATIVE E PRODUTTIVE - PROVA A CARICO DEL DATORE DI LAVORO Fatto Con sentenza dell' 11 marzo- 3 giugno 2010 la Corte d'appello di Napoli in accoglimento dell'appello [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13006 del 23 giugno 2016 – Non vi è la responsabilità del committente, perché non è coinvolto nella direzione e nell’ esecuzione dei lavori commissionati alla ditta appaltatrice, per la morte di un lavoratore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13006 del 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO MORTALE - INAIL - APPALTO PER LA FORNITURA DI TERRA DI GIARDINO - RIBALTAMENTO DEL MEZZO - NON RESPONSABILITA' DEL COMMITTENTE FATTO 1. - F.T., in proprio e nella qualità di esercente la potestà [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13049 del 23 giugno 2016 – Il lavoratore sottoposto a procedimento penale deve immediatamente informarne l’azienda e mira a rendere il datore di lavoro compiutamente e precisamente informato di vicende potenzialmente incidenti sul legame fiduciario tra le parti

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13049 del 23 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PROCEDIMENTO PENALE - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - LEGAME FIDUCIARIO TRA LE PARTI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 17/5 - 9/7/2012, M Corte d'appello dl Catania ha rigettato l'impugnazione di V.L. avverso la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale [...]

Nullità della cartella dei pagamenti inviata a mezzo pec se non è firmata digitalmente – Commissione Tributaria Regionale sentenza n. 2904/18/17

La Commissione Tributaria Regionale del Lazio sezione di Latina con la sentenza n. 2904/18/17 intervenendo in tema di notifiche ha affermato che la notifica di un atto effettuata a mezzo posta elettronica certificata è nulla qualora l'allegato è privo della firma digitale di persona idonea ad attestare la conformità all’originale. Nel caso di specie risultava essere la [...]

Commissione Tributaria Regionale Latina 18 depositata il 19 maggio 2017 Numero: 2904/18/17 – Notifica a mezzo PEC nulla se manca la firma digitale del documento

Commissione Tributaria Regionale Latina 18 depositata il 19 maggio 2017 Numero: 2904/18/17 MASSIMA La mancanza della firma digitale sugli allegati non integra gli estremi di una semplice irregolarità della notifica da poter essere sanata con la costituzione del contribuente, in giudizio, perché non è neppure messo in discussione che la notifica sia stata effettuata, ma rende nulla [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 29 giugno 2017, n. C-288/16 – IVA l’esenzione prevista da tale disposizione non si applica ad una prestazione di servizi, come quella oggetto del procedimento principale, relativa a un’operazione di trasporto di beni verso un paese terzo, laddove tali servizi non siano forniti direttamente al mittente o al destinatario di detti beni

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 29 giugno 2017, n. C-288/16 «Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2006/112/CE - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Articolo 146, paragrafo 1, lettera e) - Esenzioni all’esportazione - Prestazioni di servizi direttamente connesse alle esportazioni o alle importazioni di beni - Nozione» 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 27 giugno 2017, n. C-74/16 – Nozione di “aiuto di Stato” – Nozioni di “impresa” e di “attività economica” – Altri presupposti di applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE – Articolo 108, paragrafi 1 e 3, TFUE –

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 27 giugno 2017, n. C-74/16 Rinvio pregiudiziale - Aiuti di Stato - Articolo 107, paragrafo 1, TFUE - Nozione di "aiuto di Stato" - Nozioni di "impresa" e di "attività economica" - Altri presupposti di applicazione dell’articolo 107, paragrafo 1, TFUE - Articolo 108, paragrafi 1 e 3, TFUE [...]

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