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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 546 del 15 gennaio 2015 – Ai fini dell’attribuzione dell’indennità di accompagnamento, la nozione di «incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita» comprende chiunque il quale, pur potendo spostarsi nell’ambito domestico o fuori, non sia per la natura della malattia in grado di provvedere alla propria persona o ai bisogni della vita quotidiana, ossia non possa sopravvivere senza l’aiuto costante del prossimo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 546 del 15 gennaio 2015 LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE - INDENNITà DI ACCOMPAGNAMENTO - NECESSITà DI ASSISTENZA CONTINUA - NOZIONE DI «INCAPACITA' A COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI DELLA VITA» - DISTURBI PSICHICI FATTO E DIRITTO Il Consigliere relatore, nominato ai sensi dell'art. 377 c.p.c., ha depositato la seguente relazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 618 del 15 gennaio 2015 – In materia di previdenza ed assistenza obbligatoria, ai contributi dovuti agli enti previdenziali dai lavoratori e dai datori di lavoro, relativi ai periodi anteriori all’entrata in vigore della legge n. 335/1995 (che ha ridotto il termine prescrizionale da dieci a cinque anni) e per i quali, a tale data, non sia ancora integralmente maturato il quinquennio di scadenza, il precedente termine decennale può operare solo nel caso in cui la denuncia prevista ex art. 3 legge n. 335/1995 sia intervenuta nel corso del quinquennio dalla loro scadenza

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 618 del 15 gennaio 2015 LAVORO - DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA OBBLIGATORIA - CONTRIBUTI DOVUTI AGLI ENTI PREVIDENZIALI - PRESCRIZIONE QUINQUENNALE E DECENNALE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Polis Consulenze e Servizi Immobiliari srl (qui di seguito, per brevità, indicata anche come Polis) propose opposizione a due cartelle esattoriali, portanti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 467 del 14 gennaio 2015 – In tema di malattie ed eziologia plurifattoriali, la prova della causa di lavoro o della speciale nocività dell’ambiente di lavoro, che grava sul lavoratore, deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, nel senso che, esclusa la mera possibilità dell’origine professionale, questa può essere invece ravvisata in presenza di un rilevante grado di probabilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 467 del 14 gennaio 2015 SICUREZZA SUL LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - MALATTIA PROFESSIONALE - TUMORE E AMBIENTI DI LAVORO - POSSIBILE MA NON PROBABILE IL NESSO CAUSALE Fatto Con sentenza del 18 luglio 2011 la Corte d'appello di Napoli, in riforma della sentenza del Tribunale di Napoli del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 469 del 14 gennaio 2015 – Nell’ipotesi di patto di prova, legittimamente stipulato con uno dei soggetti protetti assunti in base alla legge 2 aprile 1968 n. 482, il recesso dell’imprenditore durante il periodo di prova è sottratto alla disciplina limitativa del licenziamento individuale per quanto riguarda l’onere dell’adozione della forma scritta e non richiede pertanto una formale comunicazione delle ragioni dl recesso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 469 del 14 gennaio 2015 LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - DISABILE - MANCATO SUPERAMENTO DEL PERIODO DI PROVA - ASSENZA DI COMUNICAZIONE SCRITTA DEL DATORE Svolgimento del processo I. Con ricorso, ritualmente depositato, M.P. esponeva: - di essere stata selezionata come appartenente a categoria protetta per un [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 1279 del 13 gennaio 2015 – Vi è la responsabilità del committente dei lavori e del coordinatore per la sicurezza, per la morte dell’imprenditore individuale che doveva eseguire in subappalto i lavori, essi avevano omesso di cooperare e di promuovere l’attuazione delle misure di prevenzione dei rischi inerenti all’attività di rimozione di lastre di cemento amianto presenti su di un capannone

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 1279 del 13 gennaio 2015 LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - AMIANTO - MORTALE CADUTA DALL'ALTO DI IMPRENDITORE INDIVIDUALE - RESPONSABILITA' Fatto 1. C.A. e C.L.A. ricorrono per cassazione impugnando la sentenza emessa l'8/07/2013 dalla Corte di Appello di Milano, che ha parzialmente riformato la sentenza emessa a seguito di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 1284 del 13 gennaio 2015 – In tema di infortuni sul lavoro, il D.Lgs. 81 del 2008, art. 71, comma 4, n. 1, impone al datore di lavoro l’installazione e l’utilizzazione delle attrezzature in conformità alle istruzioni d’uso, che, nel caso di specie, prevedono il mantenimento della protezione della lama; invece, il datore di lavoro, nel caso in esame, ha autorizzato la rimozione della protezione salvadita.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 1284 del 13 gennaio 2015 SICUREZZA SUL LAVORO - INFORTUNIO - LAVORO SUBORDINATO - RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO - DPI - LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA SOCIETA' Fatto Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Genova confermava quella di primo grado che aveva ritenuto T.S. responsabile del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 344 del 13 gennaio 2015 – L’abuso palese del benefit dell’autovettura, utilizzata in modo abnorme e per lunghe percorrenze durante il periodo di sospensione del rapporto di lavoro per malattia, rendendo impossibili i controlli che il datore di lavoro avrebbe potuto chiedere, è configurabile come inadempimento degli obblighi contrattuali di buona fede e correttezza, integrando giustificato motivo soggettivo di licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 344 del 13 gennaio 2015 LAVORO – LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO - DIPENDENTE IN MALATTIA - SOTTRAZIONE ALLE FASCE ORARIE DI REPERIBILITA' - ABUSO DEL VEICOLO AZIENDALE CONCESSO A TITOLO DI BENEFIT SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Milano sentenza n. 3240 del 13 luglio 2015 – In tema di notifiche effettuate a mezzo del servizio postale (art. 16 d.lgs. 546/1992), vale il principio generale secondo cui l’avviso di ricevimento di una raccomandata costituisce atto pubblico le cui attestazioni godono della stessa fede privilegiata di quelle relative alla procedura di notificazione eseguita a mezzo dell’ufficiale giudiziario

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Milano sentenza n. 3240 del 13 luglio 2015 CONTENZIOSO TRIBUTARIO - NOTIFICHE - SERVIZIO POSTALE PRIVATO - VALIDITA' DELLA NOTIFICA - NON SUSSISTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La società E. S.p.A. impugnava con distinti ricorsi, poi riuniti, tre atti di contestazione di violazioni finanziarie e irrogazione sanzioni emessi dall'Ufficio delle Dogane di [...]

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