CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 546 del 15 gennaio 2015 – Ai fini dell’attribuzione dell’indennità di accompagnamento, la nozione di «incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita» comprende chiunque il quale, pur potendo spostarsi nell’ambito domestico o fuori, non sia per la natura della malattia in grado di provvedere alla propria persona o ai bisogni della vita quotidiana, ossia non possa sopravvivere senza l’aiuto costante del prossimo
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 546 del 15 gennaio 2015 LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE - INDENNITà DI ACCOMPAGNAMENTO - NECESSITà DI ASSISTENZA CONTINUA - NOZIONE DI «INCAPACITA' A COMPIERE GLI ATTI QUOTIDIANI DELLA VITA» - DISTURBI PSICHICI FATTO E DIRITTO Il Consigliere relatore, nominato ai sensi dell'art. 377 c.p.c., ha depositato la seguente relazione [...]