TRIBUTI

Diritto del contribuente ad accedere agli atti posti a fondamento del disconoscimento della detrazione IVA – Corte di Giustizia n. C-189/18

La Corte di Giustizia Europea con la sentenza n. C-189/18 depositata il 16 ottobre 2019 intervenendo in tema di disconoscimento del diritto alla detrazione IVA hanno statuito il principio di diritto secondo cui "Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi [...]

Corte di Giustizia Europea sentenza n. C-189/18 depositata il 16 ottobre 2019 – Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso

Qualora l’amministrazione finanziaria intenda fondare la propria decisione su elementi di prova ottenuti nell’ambito di procedimenti penali e di procedimenti amministrativi connessi avviati nei confronti dei fornitori del soggetto passivo, il principio del rispetto dei diritti della difesa esige che quest’ultimo, durante il procedimento di cui è oggetto, possa avere accesso a tutti questi elementi e a quelli che possano essere utili alla sua difesa, a meno che obiettivi di interesse generale giustifichino la restrizione di tale accesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26010 – Rideterminazione dei consumi per manomissione del contatore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26010 Tributi - Accisa sull'energia elettrica - Manomissione del contatore - Rideterminazione dei consumi - Limitazione contrattuale - Accertamento maggiore imposta e irrogazione sanzioni Rilevato che - con la sentenza di cui sopra la Commissione Tributaria di seconde cure ha rigettato il gravame del contribuente e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26009 – GPL impiegato in impianti centralizzati alimentati direttamente da serbatoi fissi – Accise pagata con aliquota ordinaria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26009 Tributi - Accise su GPL - Aliquota agevolata - GPL impiegato in impianti centralizzati alimentati direttamente da serbatoi fissi - Accise pagata con aliquota ordinaria - Rimborso - Modalità - D.M. 165 del 2008 Rilevato che - con la sentenza di cui sopra la Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 26004 – In tema di dazi doganali la sanzione ex art. 303 TULD, prevista per l’irregolare dichiarazione doganale, si applica anche in caso di erronea indicazione della voce (sottovoce) di tariffa, salvo che il dichiarante abbia indicato con esattezza il tipo di merce in transito

In tema di dazi doganali la sanzione ex art. 303 TULD, prevista per l'irregolare dichiarazione doganale, si applica anche in caso di erronea indicazione della voce (sottovoce) di tariffa, salvo che il dichiarante abbia indicato con esattezza il tipo di merce in transito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 25997 – La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva

La tassa sulle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto, istituita con la legge n. 449 del 1997, si applica a decorrere dalla data prevista dalla legge istitutiva, in quanto contiene una compiuta predeterminazione degli elementi costitutivi della fattispecie impositiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 ottobre 2019, n. 25733 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede a carico di imprenditore e lavoratori autonomi una presunzione legale in base alla quale sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi ed a fronte della quale il contribuente può fornire la prova contraria anche attraverso presunzioni semplici

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede a carico di imprenditore e lavoratori autonomi una presunzione legale in base alla quale sia i prelevamenti che i versamenti operati su conti correnti bancari vanno imputati a ricavi ed a fronte della quale il contribuente può fornire la prova contraria anche attraverso presunzioni semplici

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