TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26177 – In tema di IVA, l’art. 19, primo comma, del d. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633, consentendo al compratore di portare in detrazione l’imposta addebitatagli a titolo di rivalsa dal venditore quando si tratti di acquisto effettuato nell’esercizio di impresa, presuppone, oltre alla qualità di imprenditore dell’acquirente l’inerenza del bene acquistato all’attività imprenditoriale, intesa come strumentalità del bene stesso

In tema di IVA, l’art. 19, primo comma, del d. P. R. 26 ottobre 1972, n. 633, consentendo al compratore di portare in detrazione l'imposta addebitatagli a titolo di rivalsa dal venditore quando si tratti di acquisto effettuato nell'esercizio di impresa, presuppone, oltre alla qualità di imprenditore dell'acquirente l'inerenza del bene acquistato all'attività imprenditoriale, intesa come strumentalità del bene stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 ottobre 2019, n. 26184 – Esclusione dalla tassazione TIA e TARI della superficie di un immobile in cui si svolge attività di logistica e servizi di stoccaggio merci con produzione esclusivamente di rifiuti da imballaggi terziari che per legge vanno smaltimento in via autonoma

Per la violazione dell’obbligo di motivazione pur non essendo indispensabile la formale ed esplicita menzione della ravvisabilità della fattispecie di cui al numero 4 del primo comma dell'art.360 c.p.c., è peraltro necessario che il motivo rechi univoco riferimento alla nullità della decisione derivante dal vizio denunciato, dovendosi reputare inammissibile il gravame che, come nella specie, si limiti ad argomentare sulla violazione di legge

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2019, n. 25991 – La prima parte dell’art. 13, parte B, lett. c), della sesta direttiva permette così, con l’esenzione da essa prevista, di evitare che la rivendita di beni formi oggetto di una nuova imposizione, mentre questi ultimi sono stati preliminarmente acquistati da un soggetto passivo per le esigenze di un’attività esentata in forza dello stesso articolo e, pertanto, in occasione di tale acquisto, l’IVA è stata versata in maniera definitiva, senza possibilità di detrarla

La prima parte dell'art. 13, parte B, lett. c), della sesta direttiva permette così, con l'esenzione da essa prevista, di evitare che la rivendita di beni formi oggetto di una nuova imposizione, mentre questi ultimi sono stati preliminarmente acquistati da un soggetto passivo per le esigenze di un'attività esentata in forza dello stesso articolo e, pertanto, in occasione di tale acquisto, l'IVA è stata versata in maniera definitiva, senza possibilità di detrarla

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26127 – In tema di fallimento di società di persone e dei soci illimitatamente responsabili, che l’atto impositivo, se inerente a crediti tributari i cui presupposti si siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d’imposta in cui tale dichiarazione è intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore ma anche al contribuente personalmente fallito, il quale, restando esposto ai riflessi, anche sanzionatori, conseguenti alla definitività dell’atto impositivo, è eccezionalmente abilitato ad impugnarlo

In tema di fallimento di società di persone e dei soci illimitatamente responsabili, che l'atto impositivo, se inerente a crediti tributari i cui presupposti si siano determinati prima della dichiarazione di fallimento del contribuente o nel periodo d'imposta in cui tale dichiarazione è intervenuta, deve essere notificato non solo al curatore ma anche al contribuente personalmente fallito, il quale, restando esposto ai riflessi, anche sanzionatori, conseguenti alla definitività dell'atto impositivo, è eccezionalmente abilitato ad impugnarlo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26122 – I costi di natura straordinaria spese per manutenzione e riparazioni nonché ad opere e migliorie sostenute dal conduttore su immobili condotti in locazione sopportati in vista della relativa utilità pluriennale ai sensi dell’art. 2426, 1° co. n. 5, c.c. possono (previo consenso del Collegio Sindacale, ove esistente) essere iscritti nell’attivo, anziché essere imputati in conto economico come componenti negativi del reddito di esercizio in cui sono sostenuti, ove la società ritenga, in base ad una scelta fondata su criteri di discrezionalità tecnica

I costi di natura straordinaria spese per manutenzione e riparazioni nonché ad opere e migliorie sostenute dal conduttore su immobili condotti in locazione sopportati in vista della relativa utilità pluriennale ai sensi dell'art. 2426, 1° co. n. 5, c.c. possono (previo consenso del Collegio Sindacale, ove esistente) essere iscritti nell'attivo, anziché essere imputati in conto economico come componenti negativi del reddito di esercizio in cui sono sostenuti, ove la società ritenga, in base ad una scelta fondata su criteri di discrezionalità tecnica

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 16 ottobre 2019, n. 87/E – Ridenominazione dei codici tributo, istituiti con la risoluzione n. 50/E del 15 febbraio 2008 – Accisa sui tabacchi lavorati di spettanza della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 16 ottobre 2019, n. 87/E Ridenominazione dei codici tributo, istituiti con la risoluzione n. 50/E del 15 febbraio 2008 - Accisa sui tabacchi lavorati di spettanza della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Con risoluzione n. 50/E del 15 febbraio 2008, sono stati istituiti i codici tributo 2839, 2840, 2841, 2842, [...]

Disapplicazione della normativa di contrasto alla compensazione delle perdite fiscali in caso di fusione societaria – Risposta 15 ottobre 2019, n. 416 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 ottobre 2019, n. 416 Articolo 172, comma 7, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Disapplicazione della normativa di contrasto alla compensazione delle perdite fiscali in caso di fusione societaria Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La [...]

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