TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22705 – In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22698 – Accertamento del maggior reddito d’impresa fondato sul disavanzo di cassa di massimo scoperto giornaliero rilevato dalle scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22698 Tributi - IVA, IRPEF, IRAP - Accertamento - Maggior reddito d’impresa - Recupero a tassazione Fatti di causa la C. Bar Tabacchi Snc ed i suoi due soci, G. M. e C. M., ricevevano separati avvisi di accertamento, relativi ad Iva, Irap ed Irpef, avendo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22661 – Il contribuente può chiedere, a mezzo dell’istituto della revisione di cui all’art. 78 del codice doganale comunitario, l’applicazione del trattamento daziario preferenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22661 Dazi - Revisione di accertamento dei dazi - Trattamento daziario preferenziale Rilevato che - l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria, depositata il 17 giugno 2014, di reiezione dell'appello dalla medesima proposto avverso [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 settembre 2019, n. C-145/18 – Il diritto comunitario osta a una normativa nazionale che limita l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle sole fotografie aventi carattere artistico, nella misura in cui l’esistenza di quest’ultimo carattere è subordinata ad una valutazione dell’amministrazione tributaria nazionale competente che non è esercitata nei limiti di criteri oggettivi, chiari e precisi, fissati da tale normativa nazionale, che consentono di determinare con precisione le fotografie alle quali detta normativa riserva l’applicazione di tale aliquota ridotta, in modo da evitare di ledere il principio di neutralità fiscale

Il diritto comunitario osta a una normativa nazionale che limita l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta alle sole fotografie aventi carattere artistico, nella misura in cui l’esistenza di quest’ultimo carattere è subordinata ad una valutazione dell’amministrazione tributaria nazionale competente che non è esercitata nei limiti di criteri oggettivi, chiari e precisi, fissati da tale normativa nazionale, che consentono di determinare con precisione le fotografie alle quali detta normativa riserva l’applicazione di tale aliquota ridotta, in modo da evitare di ledere il principio di neutralità fiscale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22473 – I compensi erogati a terzi costituiscono indice di assoggettamento ad IRAP del professionista solo ove risulti accertato che i relativi esborsi siano serviti per compensare attività strettamente connesse a quella oggetto della professione svolta dal contribuente, e comunque tale da potenziarne ed accrescerne l’attività produttiva

i compensi erogati a terzi costituiscono indice di assoggettamento ad IRAP del professionista solo ove risulti accertato che i relativi esborsi siano serviti per compensare attività strettamente connesse a quella oggetto della professione svolta dal contribuente, e comunque tale da potenziarne ed accrescerne l'attività produttiva

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22234 – In tema di ricorso per cassazione, ove sia contestata la rituale notifica delle cartelle di pagamento, per il rispetto del principio di autosufficienza, è necessaria la trascrizione integrale delle relate e degli atti relativi al procedimento notificatorio, al fine di consentire la verifica della fondatezza della doglianza in base alla sola lettura del ricorso, senza necessità di accedere a fonti esterne allo stesso

in tema di ricorso per cassazione, ove sia contestata la rituale notifica delle cartelle di pagamento, per il rispetto del principio di autosufficienza, è necessaria la trascrizione integrale delle relate e degli atti relativi al procedimento notificatorio, al fine di consentire la verifica della fondatezza della doglianza in base alla sola lettura del ricorso, senza necessità di accedere a fonti esterne allo stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 – Qualora siano annullati gli atti impositivi con sentenza passata in giudicato, viene meno anche la validità delle cartelle di pagamento emesse sul presupposto della loro vigenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 Tributi - Riscossione - Cartella di pagamento emessa su sentenza della CTR - Irregolare notifica della sentenza - Invalidità sopravvenuta delle cartelle di pagamento - Annullamento Rilevato che 1.1. con sentenza n. 50/13/13 del 24/06/2013 la Commissione tributaria regionale della Puglia (di seguito CTR) accoglieva [...]

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