TRIBUTI

Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario – partecipazione nella società in accomandita semplice – Risposta 23 aprile 2019, n. 125 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 aprile 2019, n. 125 Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario Quesito L’istante, iscritta all’albo dei dottori commercialisti ed esperti [...]

Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario – cessioni di beni o prestazioni di servizi a qualsiasi titolo operate nei confronti della società cooperativa di cui si possiede quote partecipative – Risposta 23 aprile 2019, n. 124 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 aprile 2019, n. 124 Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime cd. forfetario Quesito L’istante esercita l’attività di libero professionista in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11155 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10902 – La determinazione della base imponibile delle società di capitali, ai fini della dichiarazione fiscale, di regola, è ispirata al criterio della “dipendenza”, ovverosia della “derivazione” dal risultato del conto  economico, redatto in conformità dei canoni del codice civile e dei princìpi contabili nazionali, sicché, nella stessa dichiarazione, la quota di ammortamento di un bene strumentale è senz’altro deducibile, anche per le annualità durante le quali, a causa di un factum principis, non ne sia stato possibile l’utilizzo

il citato principio contabile nazionale OIC-16, in tema di ammortamento dei beni strumentali, prevede che: "56. Il costo delle immobilizzazioni materiali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo, deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. La quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull'intera durata di utilizzazione. 57. L'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati.";

Emissione della nota di credito, art. 26 Dpr 633/72, da soggetto differente rispetto a quello che si è insinuato nel passivo come cessionario del credito – Risposta 01 aprile 2019, n. 91 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 01 aprile 2019, n. 91 Interpello art. 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante Alfa fa parte di un gruppo tedesco operante nel settore della grande distribuzione. A seguito della riorganizzazione del gruppo, quest’ultima [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10872 – La tardiva presentazione del rimborso IVA infrannuale rende indebita la compensazione, la quale, a sua volta, comporta il mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste e determina il ritardato incasso erariale, con conseguente deficit di cassa, sia pure transitorio, nel periodo infrannuale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 aprile 2019, n. 10872 Tributi - IVA - Credito infrannuale - Utilizzo in compensazione - Tardiva presentazione dell’istanza - Indebita compensazione - Equivale a tardivo versamento - Applicazione sanzioni - Sussiste Fatti di causa La Commissione Tributaria Regionale della Campania sez. di Salerno rigettava l'appello proposto dalla Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10910 – Le somme prelevate dai soci accomandatari non sono assimilabili ad emolumenti per lavoro dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 aprile 2019, n. 10910 Tributi - Accertamento induttivo - Società in accomandita di persone - Prestazioni d’opera da parte dei soci accomandatari - Qualificazione di rapporto di lavoro subordinato - Esclusione - Somme prelevate dai soci accomandatari - Assimilazione a emolumenti per lavoro dipendente - Esclusione - Nullità dell’accertamento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10695 – Il cd. raddoppio dei termini previsto dall’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, attiene solo alla commisurazione del termine di accertamento ed i termini prolungati sono anch’essi fissati direttamente dalla legge, non integrando quindi ipotesi di “riapertura” o proroga di termini scaduti ne di reviviscenza di poteri di accertamento ormai esauriti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10695 Tributi - Accertamento - Termini di prescrizione - Raddoppio dei termini - Astratta configurabilità di un'ipotesi di reato Rilevato che 1. con sentenza n. 249/07/16 del 01/03/2016 la Commissione tributaria regionale dell'Abruzzo (hinc CTR) respingeva gli appelli riuniti proposti da A.L. e G.D.C. avverso la [...]

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