TRIBUTI

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 59 depositata il 8 gennaio 2019 – Il rimborso delle accise per i soggetti esercenti servizio di trasporto pubblico viene concessa sulla base dell’attività d’impresa esercitata e non sulla base della tipologia dei veicoli impiegati.

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 59 depositata il 8 gennaio 2019 rimborso accise OGGETTO DELLA DOMANDA-SVOLGIMENTO DEL PROCESSO-MOTIVI DELLA DECISIONE L'Agenzia delle Dogane appella avverso la sentenza n. 68/2/2016 della CTP di La Spezia che aveva accolto il ricorso della società A. E. spa esperito avverso l'avviso di pagamento n. [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 – La pubblicità effettuata nelle sale cinematografiche non è sottoposta al canone per l’installazione di mezzi pubblicitari

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 imposta di pubblicità - esenzione nelle sale cinematografiche SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La vertenza concerne l'impugnazione proposta dalla società R. P. S.p.a. avverso il silenzio rifiuto opposto dal Comune di Genova all'istanza di rimborso dei canoni CIMP versati a decorrere [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 27, sentenza n. 1361 depositata il 13 febbraio 2019 – La consulenza tecnica di parte non ha diretta valenza probatoria ma costituisce un atto elaborato nello specifico interesse di una parte

la mancata valutazione dell'invocata esenzione della tassa per produzione rifiuti speciali, il Collegio osserva che l'invocata esenzione per smaltimento rifiuti speciali ad opera di ditte specializzate non è dovuta poiché il ricorrente non ha dato prova di aver informato il Comune ex art. 70 del D.Lgs. 507/93, né di aver documentato con idonea documentazione le aree destinate allo stoccaggio di detti rifiuti, così come previste per Legge La consulenza tecnica di parte in una causa non ha un diretto rilievo probatorio, costituendo appunto un atto elaborato nell'interesse specifico di una delle parti. Tuttavia, se la consulenza tecnica viene ritenuta sufficientemente completa e condivisibile essa può concorrere a convincere il giudice ai fini della sua decisione finale ovvero può avere un giusto peso nella sentenza finale

Commissione Tributaria Regionale per il Molise, sezione 1, sentenza n. 188 depositata il 18 febbraio 2019 – Le ONLUS sono tenute al pagamento del contributo unificato tributario poiché l’esenzione dal contributo suddetto è giustificabile alla luce dell’art. 10 del D.P.R. n. 115 del 2002 solo in base ad un “criterio di meritevolezza in funzione della solidarietà sociale dell’oggetto del giudizio e non in considerazione della qualità del soggetto anche in ragione di esigenze costituzionali di parità di trattamento”

Le ONLUS sono tenute al pagamento del contributo unificato tributario poiché l’esenzione dal contributo suddetto è giustificabile alla luce dell’art. 10 del D.P.R. n. 115 del 2002 solo in base ad un “criterio di meritevolezza in funzione della solidarietà sociale dell’oggetto del giudizio e non in considerazione della qualità del soggetto anche in ragione di esigenze costituzionali di parità di trattamento”

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio, sezione 16, sentenza n. 678 depositata il 12 febbraio 2019 – Il contribuente può chiedere al giudice l’estinzione del credito per intervenuta prescrizione breve non soltanto nei casi di notifica di cartella esattiva, ma anche nelle fattispecie riguardanti qualsiasi atto amministrativo di natura accertativa

La Cassazione, invero, ha da tempo affermato (SS.UU. n. 23379 del 17/11/2016) e successivamente riconfermato, richiamando la sua precedente giurisprudenza, che la mancata impugnazione di un avviso di accertamento della Pubblica Amministrazione o di un provvedimento esattoriale dell'Ente della Riscossione produce unicamente la definitività del credito (non più confutabile in futuro, eccetto le ipotesi di vizio di notifica dell'atto originario, ma tale circostanza non determina anche l'effetto della cd conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2935 c.c.La trasformazione della prescrizione quinquennale in decennale si perfeziona soltanto con l'intervento del "titolo giudiziale divenuto definitivo" (sentenza o decreto ingiuntivo).

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione 19, sentenza n. 572 depositata il 6 febbraio 2019 – Illegittima la rettifica di valore se la determinazione del prezzo è avvenuta a seguito di pubblico incanto

Non è consentita la rettifica, da parte dell’ente impositore, del prezzo di vendita del bene ceduto da società in fallimento quando la determinazione dello stesso sia avvenuta attraverso il pubblico incanto. A questa conclusione sono giunti i giudici milanesi decidendo sul ricorso in appello proposto dall’Agenzia delle Dogane. Quest’ultima, in seguito a verifiche fiscali aveva rettificato in aumento il valore di alcuni beni ceduti da una SPA in fallimento sostenendo l’applicabilità della regola generale di cui all’art. 43 del Testo Unico secondo la quale ai fini della determinazione dell’imposta di registro, si fa riferimento al valore del bene trasferito. Sia i giudici di primo che di secondo grado hanno, invece, ritenuto applicabile l’eccezione contenuta nell’art. 44 del Testo Unico, che riferisce l’imposta al prezzo di aggiudicazione, poiché, nel caso in esame il trasferimento, pur se avvenuto con le forme proprie di una vendita privata è stato caratterizzato dalla formalizzazione di un procedimento che ha portato alla determinazione del prezzo attraverso il pubblico incanto.

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, sezione 1, sentenza n. 164 depositata il 4 febbraio 2019 – L’emendabilità della dichiarazione dei redditi del contribuente non può ritenersi sottoposta al limite temporale di cui all’art. 37, commi 5 e 6, del D.P.R. n. 633/72. Il predetto limite riguarda la rimozione di omissioni o la eliminazione di errori suscettibili di comportare un pregiudizio per l’Erario, ma non la rettifica di dichiarazioni oggettivamente errate e quindi idonee a pregiudicare il dichiarante

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, sezione 1, sentenza n. 164 depositata il 4 febbraio 2019 L’emendabilità della dichiarazione dei redditi del contribuente non può ritenersi sottoposta al limite temporale di cui all’art. 37, commi 5 e 6, del D.P.R. n. 633/72. Tale limite riguarda, invero, la rimozione di omissioni o la eliminazione di errori [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 – TARI, nel caso di esercizi alberghieri dotati di licenza annuale, essendo il presupposto del tributo costituito dalla occupazione o conduzione di locali a qualsiasi uso adibiti, ai fini della esenzione dalla tassa non è sufficiente la sola denuncia di chiusura invernale ma occorre allegare e provare la concreta inutilizzabilità della struttura

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 Tributi - TARI - Esercizi alberghieri - Attività stagionale - Pagamento durante il periodo di chiusura - Legittimità - Presupposto - Possesso o detenzione di locali suscettibili di produrre rifiuti Ritenuto che Con sentenza n. 11463/32/16, depositata il 16/12/2016, la Commissione Tributaria Regionale della Campania [...]

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