TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3104 – Avviso di accertamento con il quale, a seguito di controllo “a posteriori”, rettificati i valori dichiarati in dogana, venivano recuperati maggiori dazi, nonché recuperata IVA all’importazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3104 Importazioni - IVA - Accertamento - Contingentamento - Riscossione - Contenzioso tributario - Procedimento - Ricorso per cassazione Rilevato 1. che con l'impugnata sentenza, per quanto rimasto di interesse, in riforma della prima decisione, la Regionale accoglieva il ricorso promosso dal coobbligato S. F., rappresentante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2019, n. 3093 – Accertamento fondato su valore di mercato degli immobili compravenduti nell’anno 2003, in cui si è realizzato il trasferimento della proprietà dei beni, determinato dalla Agenzia delle Entrate, sulla scorta dei valori OMI, dei listini FIAIP, degli annunci commerciali e dei questionari delle agenzie immobiliari, non poteva essere preso in considerazione, in quanto la società venditrice si era obbligata a praticare il prezzo indicato nei contratti preliminari stipulati negli anni 1999 e 2001

l'Ufficio ha desunto l'esistenza di maggiori ricavi sulla base di presunzioni semplici, ritenute gravi, precise e concordanti, con conseguente spostamento dell'onere della prova a carico della contribuente, onere per il cui assolvimento il giudice di appello avrebbe dovuto esaminare e valutare la valenza probatoria della documentazione offerta dalla società venditrice

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 gennaio 2019, n. 2848 – In tema di agevolazioni tributarie, l’art. 88 (oggi 74) del TUIR, data la sua specialità, è agevolazione applicabile esclusivamente ai soggetti ivi elencati e non può essere estesa ad emanazioni organizzative degli enti stessi o ad altri enti – Vizio di omessa motivazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 31 gennaio 2019, n. 2848 Imposte dirette - IRPEG - Istanza di rimborso - Agevolazioni tributarie - Regime di esenzione - Applicabilità Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso avverso la sentenza n. 51/01/2011, depositata dalla CTR del Friuli Venezia-Giulia il 14.02.2011. Ha riferito che il Consorzio Agrario [...]

Credito d’imposta estero relativo alle ritenute operate per servizi tecnici resi all’estero – Risposta 01 febbraio 2019, n. 23 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 01 febbraio 2019, n. 23 Articolo 165 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Credito d’imposta estero relativo alle ritenute operate per servizi tecnici resi all’estero Quesito Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’interpretazione dell’articolo 165 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 gennaio 2019, n. 3042 – In tema di IRAP lo svolgimento di un’attività artistica fa presumere che il contribuente conti solo sulle proprie capacità professionali, anche ove produca un reddito cospicuo, non potendosi, peraltro, ritenere sufficiente, ai fini della ricorrenza del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione, la circostanza che il contribuente si avvalga di un’agente o di una società organizzatrice di spettacoli

in tema di IRAP, più volte ribadito il principio secondo cui «lo svolgimento di un'attività artistica», quale quella svolta dal B., «fa presumere che il contribuente conti solo sulle proprie capacità professionali, anche ove produca un reddito cospicuo, non potendosi, peraltro, ritenere sufficiente, ai fini della ricorrenza del presupposto impositivo dell'autonoma organizzazione, la circostanza che il contribuente si avvalga di un'agente o di una società organizzatrice di spettacoli, senza estendere l'accertamento alla natura, ossia alla struttura ed alla funzione, del rapporto giuridico, al fine di escludere una mera agevolazione delle modalità di espletamento dell'attività professionale» (

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 gennaio 2019, n. 2846 – La definizione automatica della posizione fiscale prevista dalle disposizioni di favore emanate per i soggetti colpiti da particolari calamità naturali << può avvenire in due simmetriche possibilità: in favore di chi non ha ancora pagato, mediante il pagamento solo del 10% del dovuto; in favore di chi ha già pagato, attraverso il rimborso del 90% di quanto versato al medesimo titolo

il rimborso di quanto indebitamente versato spetta ai soggetti specificamente individuati > (primo periodo del comma 665 modificato dalla lettera a) del citato art. 16-octies, comma 1), ovvero nei limiti dei suddetti 90 milioni di euro complessivi per il triennio 2015-2017, stabilendo che > e che > (quinto periodo del comma 665 come introdotto dalla lettera b) del citato art. 16-octies, comma 1), demandando al direttore dell'Agenzia delle entrate l'emanazione di un provvedimento che stabilisca >.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 febbraio 2019, n. 3053 – Il contribuente ha l’obbligo di comunicazione della domanda di rimborso dell’accisa, a pena d’inammissibilità, anche all’ufficio tributario che ha ricevuto la dichiarazione dei redditi dell’esercizio di competenza

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 febbraio 2019, n. 3053 Accisa - Gas naturale - Coltivazione idrocarburi - Agevolazioni fiscali - Aliquota ridotta - Presupposti Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Dogane propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna, depositata il 6 febbraio 2014, che, in accoglimento dell'appello proposto [...]

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