TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 374 – In tema di condono fiscale, qualora il contribuente abbia presentato richiesta di definizione amministrativa ex art. 9 bis della l. n. 289 del 2002, la mancata notificazione del provvedimento motivato di rigetto dell’istanza di condono non comporta alcuna decadenza a carico dell’Amministrazione finanziaria

in tema di condono fiscale, qualora il contribuente abbia presentato richiesta di definizione amministrativa ex art. 9 bis della l. n. 289 del 2002, la mancata notificazione del provvedimento motivato di rigetto dell'istanza di condono non comporta alcuna decadenza a carico dell'Amministrazione finanziaria, né si traduce in una violazione del diritto di difesa del contribuente, poiché questi, a norma dell'art. 19, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992, può proporre tutte le censure deducibili avverso il provvedimento presupposto, a lui non notificato, in sede di impugnazione della cartella esattoriale emessa per il recupero dell'imposta, equivalendo la notifica di questo atto a manifestazione implicita, da parte dell'Ufficio, del convincimento di ritenere consolidata la pretesa tributaria e, conseguentemente, della volontà di negare l'ammissione al condono

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 371 – IVA – La Corte di Giustizia delle Comunità europee ha da tempo e costantemente affermato che quelli della tutela del legittimo affidamento e della certezza del diritto costituiscono principi generali del diritto e dell’ordinamento comunitari

in tema di legittimo affidamento del contribuente di fronte all'azione dell'Amministrazione finanziaria, ai sensi dell'art. 10, commi 1 e 2, dello Statuto del contribuente, costituisce situazione tutelabile quella caratterizzata: a) da un'apparente legittimità e coerenza dell'attività dell'Amministrazione finanziaria, in senso favorevole al contribuente; b) dalla buona fede del contribuente, rilevabile dalla sua condotta, in quanto connotata dall'assenza di qualsiasi violazione del dovere di correttezza gravante sul medesimo; c) dall'eventuale esistenza di circostanze specifiche e rilevanti, idonee a indicare la sussistenza dei due presupposti che precedono

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 355 – In tema di imposta di registro, per stabilire se una abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” occorre fare riferimento alla nozione di “superficie utile complessiva” di cui all’art. 6 del d.m. Lavori Pubblici 2 agosto 1969

in tema di imposta di registro, per stabilire se una abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall'agevolazione per l'acquisto della "prima casa", di cui all'art. 1, comma 3, parte prima, Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, occorre fare riferimento alla nozione di "superficie utile complessiva" di cui all'art. 6 del d.m. Lavori Pubblici 2 agosto 1969, in forza del quale è irrilevante il requisito dell'"abitabilità" dell'immobile, siccome da esso non richiamato, mentre quello dell'"utilizzabilità" degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituisce parametro idoneo ad esprimere il carattere "lussuoso" di una abitazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 380 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da “error in procedendo”, quando non renda percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento

la motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da "error in procedendo", quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 370 – Illegittima compensazione IVA e disapplicazione delle sanzioni in basa al principio del legittimo affidamento del contribuente di fronte all’azione dell’Amministrazione finanziaria in particolare se il contribuente si è uniformato alle circolari ministeriali ma nessuna rilevanza va data ai comunicati stampa

nel sistema il principio della tutela del legittimo affidamento del cittadino-contribuente, che guardi con diligenza e in buona fede alle affermazioni dell'Amministrazione Finanziaria, specialmente quelle rese in sede di documenti di prassi amministrativa; esso trova origine, non tanto - e non solo - nell'art. 10 dello Statuto del contribuente, che lo esplicita sul piano legislativo, quanto - e soprattutto - in principi costituzionali di portata generale (artt. 3, 23, 53, 97) richiamati dalla disciplina statutaria (art. 1), ed è immanente in tutti i rapporti di diritto pubblico ivi compresi quelli tributari in particolare; detti principi costituiscono uno dei fondamenti dello Stato di diritto, limitandone l'attività legislativa e amministrativa

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 14 gennaio 2019, n. 4/E – Istituzione del codice tributo per il recupero in compensazione, tramite modello “F24 Enti pubblici” (F24 EP), del credito riconosciuto dall’INPS ai sensi dell’articolo 1, comma 177, della legge 11 dicembre 2016, n. 232

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 14 gennaio 2019, n. 4/E Istituzione del codice tributo per il recupero in compensazione, tramite modello "F24 Enti pubblici" (F24 EP), del credito riconosciuto dall’INPS ai sensi dell’articolo 1, comma 177, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 L’articolo 1, comma 166, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha [...]

Principio di “derivazione rafforzata” – deducibilità bonus ai dipendenti – stabile organizzazione di un soggetto non residente nel territorio dello Stato – Risposta 09 gennaio 2019, n. 1 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 gennaio 2019, n. 1 Interpello - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 83, comma 1-bis, del TUIR, principio di "derivazione rafforzata" - deducibilità bonus ai dipendenti - stabile organizzazione di un soggetto non residente nel territorio dello Stato Quesito GAMMA è [...]

Torna in cima