TRIBUTI

Assegni per lo svolgimento della leva civica volontaria regionale. Redditi assimilati ai redditi di lavoro dipendente – Risposta 22 novembre 2018, n. 82 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 82 Assegni per lo svolgimento della leva civica volontaria regionale. Redditi assimilati ai redditi di lavoro dipendente - Articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Con l’interpello [...]

rogazioni liberali che possono fruire dell’Art-bonus -Articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – Risposta 22 novembre 2018, n. 81 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 81 Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-bonus -Articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Il Comune istante è proprietario [...]

Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-Bonus – Articolo 1, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – Risposta 22 novembre 2018, n. 78 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 78 Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-Bonus - Articolo 1, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La Fondazione ALFA è [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30225 – IRAP non assumono rilevanza, ai fini della ricorrenza del presupposto dell’autonoma organizzazione del contribuente, i compensi corrisposti al professionista per attività diversa da quella nella quale opera non può incidere sul requisito dell’autonoma organizzazione

IRAP non assumono rilevanza, ai fini della ricorrenza del presupposto dell'autonoma organizzazione del contribuente, i compensi corrisposti al professionista per attività diversa da quella nella quale opera non può incidere sul requisito dell'autonoma organizzazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30218 – Va riconosciuto il diritto di detrazione Iva per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l’attività di impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva

deve riconoscersi il diritto di detrazione Iva per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l'attività di impresa o professionale, anche se quest'ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pure se - per cause estranee al contribuente - la predetta attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30213 – Lo svolgimento di un’attività di “impresa” costituisca un limite all’applicabilità del diritto al rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 in misura superiore al 10 per cento previsto dall’art. 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in favore dei «soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa

Lo svolgimento di un'attività di "impresa" costituisca un limite all'applicabilità del diritto al rimborso delle imposte versate per il triennio 1990-1992 in misura superiore al 10 per cento previsto dall'art. 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in favore dei «soggetti colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990, che ha interessato le province di Catania, Ragusa e Siracusa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 novembre 2018, n. 30160 – Non è congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento

non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento

CORTE DI GIUSTIZIA CE – UE – Sentenza 21 novembre 2018, n. C-648/16 – IVA – La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 non osta ad una normativa nazionale che consenta all’Amministrazione finanziaria, a fronte di gravi divergenze tra i redditi dichiarati ed i redditi stimati sulla base di studi di settore, di ricorrere ad un metodo induttivo, basato sugli studi di settore stessi a condizione che tale normativa e la sua applicazione permettano al contribuente stesso di contestare, sulla base di tutte le prove contrarie di cui disponga, le risultanze derivanti da tale metodo

La direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, nonché i principi di neutralità fiscale e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che non ostano ad una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che consenta all’Amministrazione finanziaria, a fronte di gravi divergenze tra i redditi dichiarati ed i redditi stimati sulla base di studi di settore, di ricorrere ad un metodo induttivo, basato sugli studi di settore stessi, al fine di accertare il volume d’affari realizzato dal contribuente e procedere, di conseguenza, a rettifica fiscale con imposizione di una maggiorazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), a condizione che tale normativa e la sua applicazione permettano al contribuente stesso, nel rispetto dei principi di neutralità fiscale, di proporzionalità nonché del diritto di difesa, di contestare, sulla base di tutte le prove contrarie di cui disponga, le risultanze derivanti da tale metodo e di esercitare il proprio diritto alla detrazione dell’imposta

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