TRIBUTI

Corte di Cassazione sentenza n. 24911 depositata il 6 dicembre 2016 – Le spese di rappresentanza sono quelle affrontate per iniziative volte ad accrescere il prestigio e l’immagine dell’impresa al fine di potenziarne le possibilità di sviluppo; mentre vanno qualificate come spese di pubblicità o di propaganda quelle erogate per la realizzazione di iniziative tendenti alla pubblicizzazione di prodotti, marchi e servizi offerti dalla società al fine diretto di incrementare le vendite

Corte di Cassazione sentenza n. 24911 depositata il 6 dicembre 2016 TRIBUTI - IVA - AVVISO DI ACCERTAMENTO - RETTIFICA REDDITO D'IMPRESA - SPESE DI RAPPRESENTANZA- SPESE DI PUBBLICITA' O DI PROPAGANDA RITENUTO IN FATTO V. s.r.l., esercente attività di costruzione e gestione di impianti di depurazione, in persona del rappresentante prò tempore T. P., [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24923 depositata il 6 dicembre 2016 – È legittima l’istanza di rimborso Iva indebitamente versata fatta direttamente dall’imprenditore acquirente del bene all’ufficio. La società non è infatti un consumatore finale e come tale è soggetto attivo nel rapporto con l’amministrazione finanziaria

Corte di Cassazione sentenza n. 24923 depositata il 6 dicembre 2016 INDEBITAMENTE VERSATA - ISTANZA DI RIMBORSO - ISTANZA DIRETTA DALL’IMPRENDITORE - LEGITTIMITA' ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1. La societa' C. Immobiliare s.r.l., con atto del 23 luglio 2004, acquistava dalla societa' B. G. B. S.r.l. alcuni immobili scontando [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24933 depositata il 6 dicembre 2016 – La cartella esattoriale, quando essa non sia stata preceduta da un avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile

Corte di Cassazione sentenza n. 24933 depositata il 6 dicembre 2016 TRIBUTI - CARTELLA DI PAGAMENTO - MANCATA EVIDENZA DEL TASSO D’INTERESSE APPLICATO E DEL METODO DI CALCOLO ADOPERATO - ILLEGITTIMITA' DELLA CARTELLA ESPOSIZIONE DELLE RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE MOTIVAZIONE SEMPLIFICATA 1. M.T., C.D. e C.M. impugnavano la cartella esattoriale con [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 24769 depositata il 5 dicembre 2016 – IRAP – Non ricorre l’autonoma organizzazione quando il contribuente è inserito in strutture terze e non impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile

Corte di Cassazione sentenza n. 24769 depositata il 5 dicembre 2016 TRIBUTI - IRAP - RIMBORSO - MEDICO DI BASE CONVENZIONATO - AUTONOMA ORGANIZZAZIONE - VALUTAZIONE RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di C.I., medico di base convenzionato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata [...]

AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 01 giugno 2018, n. 110482 – Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero ai sensi dell’articolo 5-septies del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 e modalità attuative

AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimento 01 giugno 2018, n. 110482 Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero ai sensi dell’articolo 5-septies del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 e modalità attuative [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 5780 depositata il 9 marzo 2018 – Obbligo del prospetto delle rimanenze finali anche per il regime semplificato

Corte di Cassazione ordinanza n. 5780 depositata il 9 marzo 2018 rimanenze - contabilità semplificata RITENUTO IN FATTO 1.Con avviso di accertamento relativo all'anno 2002, a seguito di processo verbale di constatazione, l'Agenzia delle Entrate contestava a Conte Savino, imprenditore in contabilità semplificata ("impresa minore"), l'omessa tenuta ed esibizione dei prospetti delle rimanenze iniziali e [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 31 maggio 2018, n. C-660/16 e C-661/16 – IVA – Il diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto riguardante il versamento di un acconto non può essere negato al potenziale acquirente dei beni in questione, in una situazione in cui tale acconto è stato versato e riscosso e, al momento di tale versamento, si poteva considerare che tutti gli elementi rilevanti della futura cessione erano noti a tale acquirente e la cessione di tali beni sembrava in quel momento certa

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 31 maggio 2018, n. C-660/16 e C-661/16 Rinvio pregiudiziale - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Cessione di beni - Articolo 65 - Articolo 167 - Pagamento di un acconto per l’acquisto di un bene non seguito dalla cessione di quest’ultimo - Condanna in sede penale per truffa dei rappresentanti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2018, n. 13948 – L’omessa dichiarazione di opzione per l’applicazione delle imposte dirette e dell’I.V.A. nel modo ordinario, di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 31, u.c., può essere surrogata da comportamenti concludenti del contribuente e che le modalità di tenuta della contabilità costituiscono elementi da cui desumere il regime applicabile in concreto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 maggio 2018, n. 13948 Tributi - Dichiarazione fiscale - Regime contabile - Determinazione dell'imposta - Istanza di rimborso Ritenuto in fatto Il Comune di Bassano Del Grappa, in data 27.12.2006 presentava, per l'anno 2003 istanza di compensazione a fini IRAP per un importo pari a €108.318,84, sostenendo di non [...]

Torna in cima