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Applicazione dell’articolo 194 CDU – Svincolo delle merci prima della definizione dei controlli documentali, scanner e fisici – GENZIA delle DOGANE – Circolare n. 23 del 17 novembre 2023

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 23 del 17 novembre 2023 Applicazione dell’articolo 194 CDU - Svincolo delle merci prima della definizione dei controlli documentali, scanner e fisici L’articolo 194 del Reg. (UE) 952/2013 (CDU), al paragrafo 1, stabilisce che le autorità doganali procedono allo svincolo delle merci non appena le indicazioni contenute nella dichiarazione [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 32218 depositata il 21 novembre 2023 – L’avviso deve essere notificato entro il quarto anno successivo a quello in cui era stata presentata la dichiarazione, si sarebbe verificata la sanatoria per raggiungimento dello scopo ove l’avviso, atto sostanziale con notificazione nulla in assenza dell’avviso di ricevimento, fosse stato notificato ove fosse stato proposto tempestivo ricorso prima della scadenza del termine di decadenza per l’esercizio del potere di accertamento

L'avviso deve essere notificato entro il quarto anno successivo a quello in cui era stata presentata la dichiarazione, si sarebbe verificata la sanatoria per raggiungimento dello scopo ove l'avviso, atto sostanziale con notificazione nulla in assenza dell'avviso di ricevimento, fosse stato notificato ove fosse stato proposto tempestivo ricorso prima della scadenza del termine di decadenza per l'esercizio del potere di accertamento

Sismabonus acquisti – Remissione in bonis – Applicabilità dell’istituto alla mancata presentazione dell’asseverazione nei termini – Sanzione dovuta – Soggetto tenuto al pagamento – Termine ultimo per il versamento della sanzione – Cumulabilità sismabonus e bonus mobili – Parziale inammissibilità dei quesiti formulati – Risposta n. 467 del 24 novembre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 467 del 24 novembre 2023 Sismabonus acquisti - Remissione in bonis - Applicabilità dell'istituto alla mancata presentazione dell'asseverazione nei termini - Sanzione dovuta - Soggetto tenuto al pagamento - Termine ultimo per il versamento della sanzione - Cumulabilità sismabonus e bonus mobili - Parziale inammissibilità dei quesiti formulati Con [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 28932 depositata il 18 ottobre 2023 – In caso di omessa comunicazione dell’amministrazione comunale circa le variazioni apportate allo strumento urbanistico, ed il cambio di destinazione di un terreno, il contribuente è tenuto ugualmente a pagare non solo le imposte locali sulle aree edificabili, ma anche le sanzioni e gli interessi in quanto la mera previsione dello strumento urbanistico generale semplicemente adottato dal Comune fa sorgere l’obbligo di corrispondere l’Ici (e oggi l’IMU e la TASI) sull’area edificabile, circostanza non subordinata a nessuno specifico adempimento di comunicazione o di notifica, e la mancanza della comunicazione non esclude l’obbligo dichiarativo, previsto dal D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 10

In caso di omessa comunicazione dell'amministrazione comunale circa le variazioni apportate allo strumento urbanistico, ed il cambio di destinazione di un terreno, il contribuente è tenuto ugualmente a pagare non solo le imposte locali sulle aree edificabili, ma anche le sanzioni e gli interessi in quanto la mera previsione dello strumento urbanistico generale semplicemente adottato dal Comune fa sorgere l'obbligo di corrispondere l'Ici (e oggi l'IMU e la TASI) sull'area edificabile, circostanza non subordinata a nessuno specifico adempimento di comunicazione o di notifica, e la mancanza della comunicazione non esclude l'obbligo dichiarativo, previsto dal D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 10

Corte di Cassazione, sentenza n. 23025 depositata il 28 luglio 2023 – La condizione “subject to tax” deve essere intesa nel senso di potenziale assoggettamento ad imposizione in modo illimitato nello Stato di residenza (“full liability to tax”), indipendentemente dall’effettivo prelievo fiscale subito, essendo lo scopo delle fonti multilaterali e delle convenzioni bilaterali quello di eliminare la sovrapposizione dei sistemi fiscali nazionali ed agevolare l’attività economica internazionale, come affermato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza 19 novembre 2009, n. 540

La condizione "subject to tax" deve essere intesa nel senso di potenziale assoggettamento ad imposizione in modo illimitato nello Stato di residenza ("full liability to tax"), indipendentemente dall'effettivo prelievo fiscale subito, essendo lo scopo delle fonti multilaterali e delle convenzioni bilaterali quello di eliminare la sovrapposizione dei sistemi fiscali nazionali ed agevolare l'attività economica internazionale, come affermato dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza 19 novembre 2009, n. 540

Corte di Cassazione, sentenza n. 21853 depositata il 21 luglio 2023 – Il giudicato esterno può e deve essere rilevato di ufficio nel giudizio di cassazione. Trattandosi della medesima operazione economica, il giudicato esterno non può non essere applicato nella specie, stante l’importanza attribuita al giudicato anche dal diritto dell’Unione, al fine sia di garantire tanto la stabilità del diritto e dei rapporti giuridici quanto una buona amministrazione della giustizia, nel caso in cui risultino esauriti i mezzi di ricorso disponibili ovvero siano elassi i termini previsti per i mezzi di impugnazione

Il giudicato esterno può e deve essere rilevato di ufficio nel giudizio di cassazione. Trattandosi della medesima operazione economica, il giudicato esterno non può non essere applicato nella specie, stante l'importanza attribuita al giudicato anche dal diritto dell'Unione, al fine sia di garantire tanto la stabilità del diritto e dei rapporti giuridici quanto una buona amministrazione della giustizia, nel caso in cui risultino esauriti i mezzi di ricorso disponibili ovvero siano elassi i termini previsti per i mezzi di impugnazione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, sez. n. 16, sentenza n. 608 depositata il 19 luglio 2023 – L’art. 26 c. 5 del DPR 600/73 non contravviene al principio della libera circolazione dei capitali ex art. 63 del TFUE. Tale disposizione prevede che sui redditi da capitale, ai non residenti nel territorio dello Stato o stabili organizzazioni di soggetti non residenti, si applica una ritenuta a titolo d’imposta pari al 12,5%

L’art. 26 c. 5 del DPR 600/73 non contravviene al principio della libera circolazione dei capitali ex art. 63 del TFUE. Tale disposizione prevede che sui redditi da capitale, ai non residenti nel territorio dello Stato o stabili organizzazioni di soggetti non residenti, si applica una ritenuta a titolo d’imposta pari al 12,5%

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