TRIBUTI

La deducibilità dei costi in funzione dell’inerenza con particolare riguardo all’inerenza dei costi iniziali

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 23095 depositata l' 11 agosto 2025, intervenendo in tema di inerenza dei costi e relativa deducibilità, ha affermato il segiente principio di diritto "Ai fini del vaglio d’inerenza dei costi sostenuti nell’esercizio di attività d’impresa, la cui deducibilità va ricondotta alla correlazione tra costi ed attività [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 23095 depositata l’ 11 agosto 2025 – Ai fini del vaglio d’inerenza dei costi sostenuti nell’esercizio di attività d’impresa, la cui deducibilità va ricondotta alla correlazione tra costi ed attività in concreto esercitata, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo e non quantitativo, le eccessive spese sostenute nello stato iniziale, o comunque nel tempo necessario allo sviluppo del progetto economico, consistente nella promozione di un gruppo sportivo per la partecipazione a competizioni nazionali o internazionali ad elevato valore agonistico, in discipline molto seguite, e finalizzato ad attrarre sponsorizzazioni per la reputazione conseguita, non costituiscono in sé un segnale di incongruità o antieconomicità della spesa, da cui evincere indizi di incongruenza con il progetto stesso, e ciò anche quando questo fallisca, salvo che l’Amministrazione finanziaria ne dimostri la macroscopica antieconomicità ed essa rilevi quale indizio dell’assenza di connessione tra costo ed attività d’impresa

Ai fini del vaglio d’inerenza dei costi sostenuti nell’esercizio di attività d’impresa, la cui deducibilità va ricondotta alla correlazione tra costi ed attività in concreto esercitata, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo e non quantitativo, le eccessive spese sostenute nello stato iniziale, o comunque nel tempo necessario allo sviluppo del progetto economico, consistente nella promozione di un gruppo sportivo per la partecipazione a competizioni nazionali o internazionali ad elevato valore agonistico, in discipline molto seguite, e finalizzato ad attrarre sponsorizzazioni per la reputazione conseguita, non costituiscono in sé un segnale di incongruità o antieconomicità della spesa, da cui evincere indizi di incongruenza con il progetto stesso, e ciò anche quando questo fallisca, salvo che l'Amministrazione finanziaria ne dimostri la macroscopica antieconomicità ed essa rilevi quale indizio dell'assenza di connessione tra costo ed attività d'impresa

Operazioni soggettivamente inesistenti e deducibilità dei costi

L’ordinanza n. 23178 depositata il 12 agosto 2025, sezione tributaria, si inserisce in un quadro giurisprudenziale consolidato, predominante sin dal 2012 con l’introduzione del “ius superveniens” (art. 14, comma 4-bis, L. 537/1993, come modificato dal D.L. 16/2012, conv. L. 44/2012), che ha radicalmente inciso sul regime della deducibilità dei costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti. Tali operazioni, benché formalmente documentate, non [...]

L’avviso di accertamento come “provocatio ad opponendum”: funzione, limiti motivazionali e riflessi nel contenzioso tributario

Nel panorama del diritto tributario italiano, il tema della motivazione dell’avviso di accertamento e degli atti ad esso equiparabili riveste un'importanza centrale, specie in relazione alla garanzia del diritto di difesa del contribuente. Le recenti pronunce della Corte di Cassazione – tra cui la n. 9008/2017 e, soprattutto, la n. 730 dell’11 gennaio 2025 – [...]

L’aggiornamento delle linee guida sul rischio fiscale: un nuovo passo verso il rafforzamento della tax compliance

Con il recente aggiornamento delle Linee guida per la rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 gennaio 2025, e ulteriormente integrato da un nuovo documento (Provvedimento Prot. n. 321934 pubblicato il 7 agosto 2025 ), si consolida l’approccio dell’Amministrazione finanziaria volto a promuovere una sempre più [...]

IVA – Detrazione dell’IVA assolta in dogana dall’importatore dei beni – Artt. 19 e 67 del D.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta n. 213 del 19 agosto 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 213 del 19 agosto 2025 IVA - Detrazione dell'IVA assolta in dogana dall'importatore dei beni - Artt. 19 e 67 del D.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA S.r.l. (di seguito, ''la Società'', ''la società istante'' o [...]

IVA – Cessione con posa in opera di infissi classificabili tra le opere finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche – Aliquota IVA – N. 41-ter della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta n. 212 del 19 agosto 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 212 del 19 agosto 2025 IVA - Cessione con posa in opera di infissi classificabili tra le opere finalizzate al superamento o all'eliminazione delle barriere architettoniche - Aliquota IVA - N. 41-ter della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata [...]

Gruppo IVA – Delineazione del perimetro del Gruppo – Ininfluenza dell’holding period ex all’art. 70-ter, D.P.R. 633/1972 rispetto alla costituzione di una Sede Secondaria – Risposta n. 211 del 19 agosto 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 211 del 19 agosto 2025 Gruppo IVA - Delineazione del perimetro del Gruppo - Ininfluenza dell'holding period ex all'art. 70-ter, D.P.R. 633/1972 rispetto alla costituzione di una Sede Secondaria Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA ITALIAN BRANCH (di seguito l'Istante o [...]

Torna in cima