TRIBUTI

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 24798 dell’ 8 settembre 2025 – Nel giudizio tributario, il divieto di proporre nuove eccezioni in sede di gravame, previsto all’art. 57, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, concerne tutte le eccezioni in senso stretto, consistenti nei vizi d’invalidità dell’atto tributario o nei fatti modificativi, estintivi o impeditivi della pretesa fiscale, mentre non si estende alle eccezioni improprie o alle mere difese e, cioè, alla contestazione dei fatti costitutivi del credito tributario o delle censure del contribuente, che restano sempre deducibili

Nel giudizio tributario, il divieto di proporre nuove eccezioni in sede di gravame, previsto all'art. 57, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, concerne tutte le eccezioni in senso stretto, consistenti nei vizi d'invalidità dell'atto tributario o nei fatti modificativi, estintivi o impeditivi della pretesa fiscale, mentre non si estende alle eccezioni improprie o alle mere difese e, cioè, alla contestazione dei fatti costitutivi del credito tributario o delle censure del contribuente, che restano sempre deducibili

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 24783 depositata l’ 8 settembre 2025 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l’Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione comporta l’invalidità dell’atto, purché il contribuente abbia assolto all’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un’opposizione meramente pretestuosa

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, l'Amministrazione finanziaria è gravata di un obbligo generale di contraddittorio endoprocedimentale, la cui violazione comporta l'invalidità dell'atto, purché il contribuente abbia assolto all'onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e non abbia proposto un'opposizione meramente pretestuosa

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 24536 depositata il 4 settembre 2025 – In tema di imposte sui redditi di capitale, per escludere l’operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi

In tema di imposte sui redditi di capitale, per escludere l'operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi

Le sanzioni amministrative tributarie e la responsabilità dell’amministratore di fatto

La Corte di Cassazione, Sezione tributaria, con l’Ordinanza n. 24529 depositata il 4 settembre 2025, è intervenuta su una questione decisiva: quando le sanzioni amministrative previste per violazioni tributarie relative al rapporto fiscale proprio di una società o ente dotato di personalità giuridica possono, oltre che alla persona giuridica, essere estese anche alla persona fisica che, [...]

Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti – Optional a carico dei dipendenti – Articolo 51, comma 4, lettera a), del Tuir – Risposta n. 233 del 9 settembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 233 del 9 settembre 2025 Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti - Optional a carico dei dipendenti - Articolo 51, comma 4, lettera a), del Tuir Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante (di seguito ''Società'' o ''Istante'') rappresenta [...]

L’imposta di registro nelle sentenze di opposizione alla stima dell’indennità di esproprio: natura dell’atto, base imponibile e aliquota applicabile

Con l’ordinanza n. 24377 depositata il 2 settembre 2025, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione torna ad affrontare la delicata questione del trattamento fiscale, ai fini dell’imposta di registro, delle sentenze rese all’esito di giudizi di opposizione alla stima dell’indennità di esproprio e/o di occupazione temporanea. Il provvedimento si colloca nel solco di un [...]

IVA – Pignoramento immobiliare e decesso dell’imprenditore esecutato – Trattamento IVA dell’operazione di vendita del complesso immobiliare aziendale in sede di esecuzione forzata – Artt. 6 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 232 dell’ 8 settembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 232 dell' 8 settembre 2025 IVA - Pignoramento immobiliare e decesso dell'imprenditore esecutato - Trattamento IVA dell'operazione di vendita del complesso immobiliare aziendale in sede di esecuzione forzata - Artt. 6 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata [...]

IVA – Cessione di fabbricato strumentale esclusa dal calcolo della percentuale di detrazione – Articolo 19bis, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 241 del 8 settembre 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 241 del 8 settembre 2025 IVA - Cessione di fabbricato strumentale esclusa dal calcolo della percentuale di detrazione - Articolo 19bis, comma 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Fondazione [...]

Torna in cima