TRIBUTI

Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante modello F24, dell’imposta di bollo dovuta per i contratti di assicurazione sulla vita in corso al 1° gennaio 2025, calcolata fino al 2024 – Articolo 1, comma 88, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Risoluzione n. 39/E del 6 giugno 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 39/E del 6 giugno 2025 Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante modello F24, dell’imposta di bollo dovuta per i contratti di assicurazione sulla vita in corso al 1° gennaio 2025, calcolata fino al 2024 - Articolo 1, comma 88, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 L’articolo [...]

Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante modello F24, dei maggiori acconti dovuti ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Risoluzione n. 38/E del 6 giugno 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 38/E del 6 giugno 2025  Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante modello F24, dei maggiori acconti dovuti ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 L’articolo 1, commi da 14 a 20, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ha disciplinato, ai [...]

Deducibilità tributaria degli accantonamenti per derivati: tra inerenza, copertura e onere probatorio

L’art. 109 del TUIR sancisce il principio di competenza: i componenti incerti o indeterminabili concorrono al reddito solo quando la loro esistenza o entità diventa certa o determinabile. Le deroghe previste dall’art. 112 del TUIR disciplinano la deducibilità degli accantonamenti relativi a contratti derivati, ma solo se finalizzati alla copertura di rischi inerenti l’attività d’impresa. In assenza [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 14813 depositata il 2 giugno 2025 – In tema di deducibilità degli accantonamenti per la copertura del rischio inerente ad operazioni su derivati, la società non operante nel settore creditizio o finanziario che invochi l’applicazione dell’art. 112 del D.P.R. n. 917 del 1986 ha l’onere di allegare e di provare che la finalità del contratto di “interest rate swap” è di coprire operazioni che attengono all’esercizio dell’attività imprenditoriale, atteso che l’inerenza sussiste non ogni qual volta la componente negativa sia riferibile a una qualsiasi operazione idonea a produrre reddito, bensì in relazione all’oggetto dell’impresa

In tema di deducibilità degli accantonamenti per la copertura del rischio inerente ad operazioni su derivati, la società non operante nel settore creditizio o finanziario che invochi l'applicazione dell'art. 112 del D.P.R. n. 917 del 1986 ha l'onere di allegare e di provare che la finalità del contratto di "interest rate swap" è di coprire operazioni che attengono all'esercizio dell'attività imprenditoriale, atteso che l'inerenza sussiste non ogni qual volta la componente negativa sia riferibile a una qualsiasi operazione idonea a produrre reddito, bensì in relazione all'oggetto dell'impresa

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 14800 depositata il 2 giugno 2025 – Ai fini del beneficio previsto dall’art. 87, comma 1, TUIR (esenzione della plusvalenza nella misura del 95 per cento), il requisito previsto alla lett. d), relativo all’esercizio da parte della società partecipata di un’impresa commerciale, non va escluso, ai sensi della presunzione iuris et de iure di non sussistenza contenuta nella medesima lettera, ove l’immobile strumentale sia in costruzione, in quanto tale attività è volta a dotare l’impresa di un apparato organizzativo autonomo, purché in seguito sia provato che nell’immobile stesso sua successivamente iniziata l’attività imprenditoriale medesima

Ai fini del beneficio previsto dall'art. 87, comma 1, TUIR (esenzione della plusvalenza nella misura del 95 per cento), il requisito previsto alla lett. d), relativo all'esercizio da parte della società partecipata di un'impresa commerciale, non va escluso, ai sensi della presunzione iuris et de iure di non sussistenza contenuta nella medesima lettera, ove l'immobile strumentale sia in costruzione, in quanto tale attività è volta a dotare l'impresa di un apparato organizzativo autonomo, purché in seguito sia provato che nell'immobile stesso sua successivamente iniziata l'attività imprenditoriale medesima

Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) – Contratto di associazione e ricerca – Opere di urbanizzazione secondaria – Disciplina IVA – Risposta n. 202 del 6 agosto 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 202 del 6 agosto 2025 Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) - Contratto di associazione e ricerca - Opere di urbanizzazione secondaria - Disciplina IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Alfa (in seguito ''Società'', ''Istante'' o ''Alfa'') riferisce: 1. di [...]

Regime fiscale del conferimento di uno studio professionale in una società odontoiatrica – Articolo 177-bis del TUIR – Risposta n. 148 del 4 giugno 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 148 del 4 giugno 2025 Regime fiscale del conferimento di uno studio professionale in una società odontoiatrica - Articolo 177-bis del TUIR Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante, associazione professionale, dichiara: di esercitare «l'attività di ''servizi degli studi odontoiatrici''»; di voler [...]

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