TRIBUTI

Il principio di inerenza nella deducibilità dei costi

Introduzione L’ordinanza n. 13365 depositata il 20 maggio 2025 dalla Corte di Cassazione – sezione tributaria – affronta un tema di grande rilievo nell’ambito del diritto tributario: la deducibilità dei costi sostenuti dai soci di una società e, in particolare, il principio di inerenza quale criterio per valutare la deducibilità fiscale delle spese aziendali. La [...]

Articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie – Aliquota IVA – n. 1-ter.1. Parte II-bis Tabella A Decreto IVA – Risposta n. 141 del 23 maggio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 141 del 23 maggio 2025 Articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie - Aliquota IVA - n. 1-ter.1. Parte II-bis Tabella A Decreto IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (in seguito anche ''Istante'' o ''Società'') rappresenta di operare nel settore [...]

La discrezionalità dell’Amministrazione finanziaria nella scelta del metodo accertativo

È sempre possibile contestare la scelta del metodo accertativo da parte dell'Amministrazione Finanziaria? Solo un pregiudizio sostanziale può validare l'impugnazione. La Corte di Cassazione, sezione tributaria con l’ordinanza n. 13631 depositata il 21 maggio 2025 riafferma un principio consolidato secondo cui "In tema di accertamento tributario (...) rientra nel potere dell'Amministrazione finanziaria, nell'ambito della previsione [...]

Articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie – Aliquota IVA – n. 1-ter.1. Parte II-bis Tabella A Decreto IVA – Risposta n. 141 del 23 maggio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 141 del 23 maggio 2025 Articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie - Aliquota IVA - n. 1-ter.1. Parte II-bis Tabella A Decreto IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (in seguito anche ''Istante'' o ''Società'') rappresenta di operare nel settore [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 12991 depositata il 15 maggio 2025 – Qualora l’accertamento effettuato dall’Ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, l’onere probatorio dell’Amministrazione è soddisfatto, secondo l’art. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti, determinandosi un’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente, il quale deve dimostrare, con una prova, non generica, ma analitica, per ogni versamento bancario, che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili

Qualora l'accertamento effettuato dall'Ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, secondo l'art. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti, determinandosi un'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, il quale deve dimostrare, con una prova, non generica, ma analitica, per ogni versamento bancario, che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili

Accertamenti bancari di cui agli articoli 32 del Dpr n. 600/73 ed art. 54 del Dpr n. 633/72: Presunzione legale, Onere probatorio ed autorizzazioni

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 12991 depositata il 15 maggio 2025, intervenendo in tema di accertamenti bancari, ha riaffermato che "in tema di accertamenti bancari, gli artt. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973 e 51 del D.P.R. n. 633 del 1972 prevedono una presunzione legale in favore dell'erario che, in [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 12873 depositata il 14 maggio 2025 – Ai fini della determinazione dell’imposta ipotecaria dovuta in caso di permuta la base imponibile va individuata tenendo conto del valore del bene che dà luogo all’applicazione della maggiore imposta ipotecaria, a prescindere se quel valore coincida o meno con quello più alto ai fini dell’imposta di registro, in quanto, stante l’autonomia delle due imposte, oggetto del richiamo è il criterio del valore più alto, comune all’imposta di registro, ma non lo stesso valore attribuito ai fini di tale ultima imposta

Ai fini della determinazione dell'imposta ipotecaria dovuta in caso di permuta la base imponibile va individuata tenendo conto del valore del bene che dà luogo all'applicazione della maggiore imposta ipotecaria, a prescindere se quel valore coincida o meno con quello più alto ai fini dell'imposta di registro, in quanto, stante l'autonomia delle due imposte, oggetto del richiamo è il criterio del valore più alto, comune all'imposta di registro, ma non lo stesso valore attribuito ai fini di tale ultima imposta

Plusvalenza realizzata mediante la vendita di un immobile oggetto di interventi antisismici, il cui cedente ha optato per la cessione del credito d’imposta in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale riconosciuta nella misura del 110 per cento sul prezzo di acquisto – Articolo 67 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Risposta n. 137 del 20 maggio 2025 dell’Agenzia delle entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 137 del 20 maggio 2025 Plusvalenza realizzata mediante la vendita di un immobile oggetto di interventi antisismici, il cui cedente ha optato per la cessione del credito d'imposta in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione fiscale riconosciuta nella misura del 110 per cento sul prezzo di acquisto - Articolo 67 [...]

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