TRIBUTI

Detrazione Iva beni donati nell’ambito della gestione del covid-19 (DL “Cura Italia) – Risposta 04 marzo 2021, n. 150 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 marzo 2021, n. 150 Detrazione Iva beni donati nell'ambito della gestione del covid-19 (DL "Cura Italia) Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Fondazione Alfa (di seguito anche l'"Istante"...), è un ente commerciale di diritto privato residente ai fini fiscali in Italia, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2021, n. 5984 – In tema di imposte dirette, in base al tenore letterale dell’art. 10, comma 1, lett. c), t.u.i.r., è onere deducibile l’assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all’altro, in conseguenza di separazione legale (ed effettiva), nella misura risultante dal provvedimento dell’autorità giudiziaria o dall’accordo di separazione

In tema di imposte dirette, in base al tenore letterale dell'art. 10, comma 1, lett. c), t.u.i.r., è onere deducibile l'assegno di mantenimento periodico corrisposto da un coniuge all'altro, in conseguenza di separazione legale (ed effettiva), nella misura risultante dal provvedimento dell'autorità giudiziaria o dall'accordo di separazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 marzo 2021, n. 5752 – IVA, la neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l’eccedenza d’imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente abbia rispettato tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

IVA, la neutralità dell'imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l'eccedenza d'imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente abbia rispettato tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

Cessioni dei beni intracomunitarie, prova del trasporto o della spedizione del bene: articolo 45-bis del Regolamento UE di esecuzione n. 282/2011 – Risposta 03 marzo 2021, n. 141 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 marzo 2021, n. 141 Cessioni dei beni intracomunitarie, prova del trasporto o della spedizione del bene: articolo 45-bis del Regolamento UE di esecuzione n. 282/2011 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (la "Società" o l'"Istante"), sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate (...). Nell'ambito [...]

Società di cartolarizzazione dei proventi da gestione immobiliare – IVA IRES IRAP Imposte ipotecaria e catastale – Risposta 02 marzo 2021, n. 132 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 marzo 2021, n. 132 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Legge n. 130 del 1999 - Società di cartolarizzazione dei proventi da gestione immobiliare - IVA IRES IRAP Imposte ipotecaria e catastale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2021, n. 5462 – Per escludere l’operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi, stante l’autonomia dei giudizi nei confronti della società e del socio e il rapporto di pregiudizialità dell’accertamento nei confronti del primo rispetto a quello verso il secondo

Per escludere l'operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi, stante l'autonomia dei giudizi nei confronti della società e del socio e il rapporto di pregiudizialità dell'accertamento nei confronti del primo rispetto a quello verso il secondo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 marzo 2021, n. 5617 – Nel processo civile ed in quello tributario, la sentenza la cui motivazione si limiti a riprodurre il contenuto di un atto di parte (o di altri atti processuali o provvedimenti giudiziari), senza niente aggiungervi, non è nulla qualora le ragioni della decisione siano, in ogni caso, attribuibili all’organo giudicante e risultino in modo chiaro, univoco ed esaustivo

Nel processo civile ed in quello tributario, la sentenza la cui motivazione si limiti a riprodurre il contenuto di un atto di parte (o di altri atti processuali o provvedimenti giudiziari), senza niente aggiungervi, non è nulla qualora le ragioni della decisione siano, in ogni caso, attribuibili all'organo giudicante e risultino in modo chiaro, univoco ed esaustivo

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