TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2020, n. 16382 – Per la validità del ruolo e della cartella esattoriale, ex art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, non è indispensabile l’indicazione degli estremi identificativi o della data di notifica dell’accertamento precedentemente emesso nei confronti del contribuente ed al quale la riscossione faccia riferimento, essendo, al contrario, sufficiente l’indicazione di circostanze univoche ai fini dell’individuazione di quell’atto

Per la validità del ruolo e della cartella esattoriale, ex art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, non è indispensabile l'indicazione degli estremi identificativi o della data di notifica dell'accertamento precedentemente emesso nei confronti del contribuente ed al quale la riscossione faccia riferimento, essendo, al contrario, sufficiente l'indicazione di circostanze univoche ai fini dell'individuazione di quell'atto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 luglio 2020, n. 16393 – In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l’Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione (di immobili e) di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro (ipotecaria o catastale), dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l’accertamento del maggiore corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

In tema di imposte sui redditi, la norma di interpretazione autentica di cui all’art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 147 del 2015, avente efficacia retroattiva, esclude che l'Amministrazione finanziaria possa determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione (di immobili e) di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro (ipotecaria o catastale), dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l'accertamento del maggiore corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16232 – Il credito erariale relativo ad Irpef per la riscossione dell’imposta è soggetto non già al termine di prescrizione quinquennale previsto dall’art. 2948, n. 4, cod. civ. bensì all’ordinario termine dì prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c.,

Il credito erariale relativo ad Irpef per la riscossione dell'imposta è soggetto non già al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'art. 2948, n. 4, cod. civ. bensì all'ordinario termine dì prescrizione decennale di cui all'art. 2946 c.c.,

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 luglio 2020, n. 16144 – L’avviso di accertamento soddisfa l’obbligo di motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel petitum e nella causa petendi, mediante una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell’obbligazione tributaria

L'avviso di accertamento soddisfa l'obbligo di motivazione quando pone il contribuente nella condizione di conoscere esattamente la pretesa impositiva, individuata nel petitum e nella causa petendi, mediante una fedele e chiara ricostruzione degli elementi costitutivi dell'obbligazione tributaria

Commissione Tributaria Regionale per la Puglia, sezione 4, sentenza n. 535 depositata il 26 febbraio 2020 – Illegittimità del procedimento utilizzato dall’ufficio e basato sull’automatica rettifica del reddito di partecipazione del socio a seguito di rettifica della società nella misura in cui l’avviso di accertamento relativo a questa ultima non si è ancora definitivo e sia invece oggetto di contenzioso

Illegittimità del procedimento utilizzato dall'ufficio e basato sull'automatica rettifica del reddito di partecipazione del socio a seguito di rettifica della società nella misura in cui l'avviso di accertamento relativo a questa ultima non si è ancora definitivo e sia invece oggetto di contenzioso

Rettifica dell’originaria richiesta di rimborso del credito IVA – termini di presentazione della dichiarazione integrativa – Risposta 30 luglio 2020, n. 231 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 30 luglio 2020, n. 231 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - rettifica dell'originaria richiesta di rimborso del credito IVA - termini di presentazione della dichiarazione integrativa Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo [...]

Trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati cd. «da demolire» – Circolare 29 luglio 2020, n. 23/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Circolare 29 luglio 2020, n. 23/E Trattamento fiscale delle plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati cd. «da demolire» - Articolo 67, comma 1, lettera b), del TUIR INDICE Premessa 1. Orientamento sfavorevole della giurisprudenza di legittimità Premessa L’articolo 67, comma 1, lettera b), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato [...]

Torna in cima