TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 giugno 2020, n. 10687 – Valutazione di inclusione nella determinazione del valore della merce in dogana delle Royalties pagate dal contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 giugno 2020, n. 10687 Accertamento - Diritti doganali e Iva - Contestazione della dichiarazione doganale - Royalties pagate dal contribuente - Valutazione di inclusione nella determinazione del valore della merce in dogana Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli propone ricorso per cassazione avverso la sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2020, n. 10571 – In base al criterio stabilito in via ordinaria dall’art. 2697 cod. civ., l’Amministrazione finanziaria, qualora faccia valere la simulazione assoluta o relativa di un contratto stipulato dal contribuente, ai fini della regolare applicazione delle imposte, non è dispensata dall’onere della relativa prova, la quale, tenuto conto della qualità di terzo dell’Amministrazione, può essere offerta con qualsiasi mezzo, e quindi anche mediante presunzioni

In base al criterio stabilito in via ordinaria dall'art. 2697 cod. civ., l'Amministrazione finanziaria, qualora faccia valere la simulazione assoluta o relativa di un contratto stipulato dal contribuente, ai fini della regolare applicazione delle imposte, non è dispensata dall'onere della relativa prova, la quale, tenuto conto della qualità di terzo dell'Amministrazione, può essere offerta con qualsiasi mezzo, e quindi anche mediante presunzioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10965 – Esatta portata dell’articolo 16 del d.lgs. n.471 del 1997 in tema di sanzione al legale rappresentante delle società

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10965 Accertamento - Tributi - Violazioni - Infedele presentazione della dichiarazione IRAP - Illegittima detrazione di imposta IVA - Omessa regolarizzazione di acquisti senza fattura ai fini IVA - Omessa registrazione di operazioni imponibili - Presentazione di dichiarazione IVA infedele - Omessa o irregolare tenuta della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 giugno 2020, n. 10731 – In tema di accertamento dei redditi d’impresa l’esistenza di attività non dichiarate può essere desunta «anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti», l’accertamento di un maggior reddito derivante dalla predetta cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell’atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni O.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

In tema di accertamento dei redditi d'impresa l'esistenza di attività non dichiarate può essere desunta «anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti», l'accertamento di un maggior reddito derivante dalla predetta cessione di beni immobili non può essere fondato soltanto sulla sussistenza di uno scostamento tra il corrispettivo dichiarato nell'atto di compravendita ed il valore normale del bene quale risulta dalle quotazioni O.M.I., ma richiede la sussistenza di ulteriori elementi indiziari gravi, precisi e concordanti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 giugno 2020, n. 10726 – E’ legittima, nel settore immobiliare, la rettifica dei corrispettivi dichiarati qualora si registri uno scostamento tra l’importo dei mutui e i minori prezzi indicati dal venditore, ovvero qualora l’esito del raffronto con i valori O.M.I. si combini con altri elementi, fra i quali la descritta difformità fra il prezzo e il maggiore importo del mutuo

E' legittima, nel settore immobiliare, la rettifica dei corrispettivi dichiarati qualora si registri uno scostamento tra l'importo dei mutui e i minori prezzi indicati dal venditore, ovvero qualora l'esito del raffronto con i valori O.M.I. si combini con altri elementi, fra i quali la descritta difformità fra il prezzo e il maggiore importo del mutuo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 giugno 2020, n. 10716 – Al fine di stabilire se una abitazione sia di lusso e quindi sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” non si applicano le normative edilizie o igienico- sanitarie, in quanto gli unici locali da escludersi sono quelli espressamente indicati nella normativa di cui al d.m. 2 agosto 1969

Al fine di stabilire se una abitazione sia di lusso e quindi sia esclusa dall'agevolazione per l'acquisto della "prima casa" non si applicano le normative edilizie o igienico- sanitarie, in quanto gli unici locali da escludersi sono quelli espressamente indicati nella normativa di cui al d.m. 2 agosto 1969

Contributi erogati a parziale ristoro delle spese sostenute per canoni di locazione di alloggi ad uso abitativo da parte di ricercatori e lavoratori altamente qualificati, che trasferiscano il proprio domicilio nel territorio della Regione istante – Risposta 09 giugno 2020, n. 172 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 giugno 2020, n. 172 Contributi erogati a parziale ristoro delle spese sostenute per canoni di locazione di alloggi ad uso abitativo da parte di ricercatori e lavoratori altamente qualificati, che trasferiscano il proprio domicilio nel territorio della Regione istante. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto [...]

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