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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Licenziato perchè non ha titolo – Cassazione sentenza n. 13239 del 2013

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13239 del 28 maggio 2013 ha statuito che il datore di lavoro può licenziare il dipendente che non possiede i titoli per esercitare, previsti da una nuova legge. La massima sanzione può essere però temporanea se il lavoratore corre ai ripari mettendosi in linea con la riforma. Gli Ermellini avallano il licenziamento di una massofisioterapista, allontanata dalla società di riabilitazione perché non era in possesso del diploma triennale, previsto dalla legge n. 42 del 1999, che ha riformato le professioni sanitarie. Il tecnico aveva invece solo su un corso biennale, che non rispondeva ai requisiti indicati dal Dl 27 luglio 2000 sull’equipollenza dei diplomi per chi fa riabilitazione. La norma, passata all’esame del Consiglio di Stato che ne ha affermato la legittimità, mette il massofisioterapista sullo stesso [...]

Privacy: vademecum per le imprese del Garante

Il Garante ha pubblicato un vademecum con forme semplificate di informativa, consenso necessario e non necessario, dati sensibili, responsabile del trattamento, trattamenti a rischio, vincolo di finalità, difesa del patrimonio di dati. Le tematiche sono state riassunte e trattate all'interno della guida pubblicata dal Garante per la protezione dei dati personali per l’impresa. All'interno della guida rilasciata (“La privacy dalla parte dell'impresa - Dieci praticheaziendali per migliorare il proprio business”) dal Garante sulla riservatezza dei dati vengono individuati dieci punti, che possono migliorare non solo l’immagine dell’impresa, come soggetto attento al principio di responsabilità sociale, ma anche la propria capacità di business, aumentando la fiducia di utenti e consumatori nella serietà e affidabilità dell’attore economico. La corretta adozione di semplici misure a protezione dei dati personali può, infatti, contribuire a rendere più efficiente l’organizzazione dell’impresa e a ridurre sensibilmente i potenziali rischi a cui la stessa si espone sul mercato, [...]

Cessioni Intracomunitarie: prova dell’avvenuto trasposto – Cassazione sentenza n. 12964 del 2013

La Cassazione in merito ad operazioni intracomunitarie e sulla loro non imponibilità è intervenuta con la sentenza n. 12964 del 24 maggio 2013 stabilendo che  ai fini della non imponibilità delle operazioni intracomunitarie il cedente deve essere in grado di dimostrare con ogni mezzo l’avvenuta movimentazione dei beni in un altro Paese dell’Unione. Qualora non venga fornita, dal cedente, la prova del relativo trasporto in quanto non è stato effettuato l’operatore dovrà però dimostrare, in maniera altrettanto certa, di essere stato tratto in inganno in maniera surrettizia. Gli Ermellini non  hanno accolto le motivazioni del ricorrente  (Agenzia delle Entrate) confermando la sentenza dei giudici di merito e riepilogando le condizioni per la non imponibilità in tali casi. “Occorre rammentare – scrivono i massimi giudici – che nel sistema previsto in tema di operazioni intracomunitarie il beneficio della non imponibilità [...]

IRAP e studi professionale: un singolo collaboratore – Cassazione sentenza n. 13323 del 2013

La Cassazione con la sentnza n. 13323 del 29 maggio 2013 interviene sull'imponibilità IRAP dei ricavi di un Studio associato con un solo collaboratore. Gli Ermellini hanno ritenuto troppo poco per considerare acclarata “l’esistenza di un’autonoma organizzazione” e per addebitare, di conseguenza, l’Irap. A differenza di quanto sancito dai giudici di una Commissione tributaria regionale, le cui valutazioni vengono messe seriamente in dubbio dai giudici della Cassazione, che ritengono, invece, sia necessario un ulteriore approfondimento. In quanto i giudici tributari hanno identificato “una fattispecie astratta per la quale la autonoma organizzazione sarebbe incompatibile, in ogni caso, con la titolarità di uno studio professionale, gerito con beni irrisori e collaborazioni di terzi numericamente non consistenti, ciò non implicando la realizzazione del principio impositivo dell’Irap”,  per  i giudici della Cassazione, tale tesi è lacunosa e, soprattutto, non fondata [...]

Requisiti del coordinatore per la progettazione – Interpello

Illustrati i requisiti che il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori deve possedere per operare in maniera idonea nel settore delle costruzioni Alla Commissione per gli interpelli del Ministero del Lavoro è pervenuta la richesta di interpello avanzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha inoltrato una richiesta di interpello in merito alla “documentazione che il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori deve possedere per comprovare il periodo di attività lavorativa nel settore delle costruzioni, ai sensi dell’art. 98, c. 1, lett. a), b) e c) del D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni”. Nell' interpello n. 02/2013 del 02 maggio 2013il coordinatore per la progettazione o l’esecuzione dei lavori nel settore delle costruzioni per poter operare in maniera idonea, è necessario essere in possesso di una laurea magistrale o specialistica o [...]

Detrazione fiscale per i dispositivi medici

Analizziamo in questo articolo la possibilità per l'acquisto di dispositivi medici di poter usufruire nella dichiarazione dei redditi della detrazione fiscale che ammonta al 19% dell’Irpef. Verifichiamo nello specifico quali sono i requisiti specifici che è necessario rispettare per poter usufruire della detrazione fiscale. In Particolare, tutte quelle spese che vengono sostenute per acquistare o anche affittare gli strumenti in questione sono detraibili al 19%, a patto che dallo scontrino fiscale o dalla fattura risultino degli elementi molto chiari. Anzitutto, c’è da sottolineare come alcuni esempi di questi dispositivi siano gli apparecchi utilizzati per l’aerosol oppure quelli che servono per la misurazione della pressione del sangue. Dallo scontrino o dalla fattura deve risultare assolutamente chi è il soggetto che ha sostenuto la spesa di cui si sta parlando, come pure la descrizione non generica del prodotto, il quale necessita del contrassegno da parte [...]

Reddito d’Impresa: società di comodo

Non sarebbe possibile trascurare, nell’ambito della dichiarazione delle società per l’anno 2012, il prospetto del quadro RF dedicato alla disciplina delle società di comodo, quantomeno per segnalare il nuovo approccio che dovranno tenere gli operatori nella analisi della propria posizione fiscale. Infatti, intendiamo attenzionare le prime tre caselle del prospetto, all’interno delle quali si individuano quelle che potremmo definire le «vie di fuga» dal regime delle comodo, sia per quanto attiene le società non operative (quelle, cioè, con problemi di ricavi), sia per quanto attiene le società in perdita sistematica (quelle, cioè, con problemi di perdite fiscali dichiarate nel triennio storico di riferimento, costituito dalle annualità 2009-2010-2011). L’intreccio delle tre caselle, infatti, determina la necessità di riepilogare le differenze sussistenti tra le cause di esclusione e le cause di disapplicazione. Le prime (cause di esclusione) [...]

Licenziamento disciplinare per diverbio litigioso seguito da vie di fatto – Cassazione sentenza n. 5280 del 4 marzo 2013

La Cassazione con la sentenza n. 5280 del 04 marzo 2013 è stata chiamata alla valutazione in ordine alla legittimità del licenziamento disciplinare di un lavoratore cui si applichi l’art. 221 del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario: distribuzione e servizi del 2 luglio 2004, motivato dalla ricorrenza dell’ipotesi del «diverbio litigioso seguito da vie di fatto in servizio anche fra dipendenti, che comporti nocumento o turbativa al normale esercizio dell’attività aziendale» – contemplata dall’indicata norma contrattuale, a titolo esemplificativo, fra le ipotesi di licenziamento per giusta causa – deve essere effettuata attraverso un accertamento in concreto da parte del giudice del merito della reale entità e gravità del comportamento addebitato al dipendente nonché del rapporto di proporzionalità tra sanzione e infrazione (che non può non basarsi sulla ricostruzione della condotta fin dal momento immediatamente precedente e da quello iniziale [...]

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