
Antiriciclaggio: nuovi indicatori per i revisori
L’art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 231/2007 prescrive che i destinatari, ai fini del contrasto delle attività di riciclaggio, degli adempimenti antiriciclaggio devono inviare alla Unità di Informazione Finanziaria (UIF) una segnalazione di operazione sospetta quando vengono a conoscenza oppure hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Si può ritenere che un'operazione possa essere sospetta qualora si desume dalle caratteristiche, dall’entità, dalla natura dell’operazione o da qualsiasi altra circostanza «conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell’ambito dell’attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico». La Banca d'Italia sulla base di tale ratio ha predisposto [...]
IRAP – esclusione dei professionisti anche con collaboratori occasionali – Cassazione sentenza n. 12967 del 2013
IRAP. Sì al rimborso con collaboratori occasionali La Cassazione sez. Tributaria con la sentenza 24 maggio 2013, n. 12967 è intervenuta in materia di esclusione IRAP ed ha ritenuto non assoggettabile all’IRAP il professionista che si è avvalso della collaborazione di un dipendente per un breve periodo. La vicenda su cui sono intervenuti i giudici di legittimità ha riguardato un professionista che non aveva versato l’imposta per gli anni 1998 e 1999, ritenendo che nel suo caso fosse assente il presupposto dell’autonoma organizzazione, posto che i costi sostenuti per i beni strumentali e la collaborazione di un dipendente impiegato per un breve lasso di tempo erano stati contenuti. Ne è derivato un contenzioso con il Fisco, che ora si è chiuso con la vittoria definitiva del contribuente. La Suprema Corte, alla luce dell’interpretazione fornita dalla [...]
Lite temeraria art. 96 c.p.c. – Cassazione sentenza n. 13899 del 2013
La commissione tributaria può applicare l'art. 96 del codice di procedura civile è condannare l’Agenzia delle Entrate al risarcimento del danno da responsabilità processuale aggravata La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13899 del 03 giugno 2013 interviene in materia di lite temeraria statuendo che il giudice tributario può sindacare sulla responsabilità che deriva dal comportamento gravemente negligente e imprudente dell’Amministrazione Finanziaria e del concessionario della riscossione, valutabile in sede processuale ai sensi dell’articolo 96 del codice di procedura civile. Per gli Ermellini compete al giudice tributario pronunciarsi sulla domanda di risarcimento del danno da lite temeraria avanzata dal contribuente in quanto l'art. 96 c.p.c. : a) è applicabile al processo tributario in virtù del generale rinvio di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992; b) regola tutti i casi di [...]
Interessi usurari ed Anatocismo – Cassazione sentenza n. 350 del 09 gennaio 2013
La legge qualifica come "usurari" quegli interessi che, a qualsiasi titolo dovuti (così come esplica il primo comma dell'articolo 1 decreto legge n. 394 del 2000, il quale amplia al massimo il raggio di operatività della normativa in oggetto) superano i limiti stabiliti dalla legge. Affinchè siano qualificati come tali il momento rilevante per il nostro ordinamento è proprio quello di promissione o pattuizione degli stessi. Nell'ampia categoria delineata dalla normativa speciale rientrano dunque anche gli interessi moratori dovuti, come nel caso di specie, a seguito di conclusione di contratto di mutuo ex articolo 1815 codice civile. Dal punto di vista civilistico la clausola contemplante il tasso di interesse considerato usurario è nulla e "non sono dovuti interessi"; ma la fattispecie integra anche relativo reato penale, così come previsto dall'articolo 644 codice penale. In particolare il dettato normativo penale allarga [...]
Accertamento del rapporto subordinato e licenziamento illegittimo – Cassazione sentenza n. 12909 del 2013
La Corte di Cassazione sez. lavoro con la sentenza n. 12909 del 24 maggio 2013 in materia di licenziamento ha chiarito che qualora il lavoratore risulti prestare la sua opera in presenza di un contratto di agenzia ma svolga in concreto la propria attività in analogia ad una prestazione di tipo subordinato, il recesso dal contratto andrà considerato licenziamento. Nello specifico gli Ermellini hanno precisato che la il recesso dal contratto di agenzia sarà considerato licenziamento, qualora sia dimostrato che la prestazione del lavoratore risulta svolta in maniera analoga a quella del lavoratore subordinato. In tal caso andranno altresì riconosciute al prestatore le retribuzioni previste in caso di licenziamento illegittimo prendendo a parametro le somme corrisposte dal datore a carattere ricorrente. La vicenda, oggetto della controversia, nasce dal ricorso proposto, al Tribunale, nei confronti di [...]
Prescrizione reati e responsabilità legge 231 (responsabilità patrimoniale della società) – Cassazione sentenza n. 9079 del 2013
La Cassazione sez. penale con la sentenza n. 9079 del 25 febbraio 2013 interviene nella delicata materia della valutazione della responsabilità dell´ente e della conseguente determinazione della sanzione pecuniaria. Gli Ermellini con la suindicata sentenza hanno fissato un importante principio in materia di applicazione delle sanzioni pecuniarie e interdittive, prescritte dal D. Lgs. n. 231/2001 a carico dell’ente condannato per responsabilità amministrativa Pertanto i giudici di legittimità affermano che la responsabilità degli enti ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 e la circostanza che la condotta illecita posta in essere nell’ interesse dell’ ente non abbia prodotto un effetto positivo non comporta l’ inapplicabilità della sanzione. Pertanto, qualora il reato - che nella specie è quello di corruzione - sia stato commesso nell’ interesse della società senza produrre un effettivo vantaggio alla stessa ciò è ininfluente [...]
Licenziamento illegittimo e diritto alla posizione economica differenziata (PED) Cassazione sentenza n. 12923 del 2013
La Cassazione con la sentenza n. 12923 del 24 maggio 2013 è intervenuta in tema di licenziamento illegittimo statuendo, riguardo ad una vicenda cui è applicabile la disciplina ante Riforma Fornero, che il dipendente reintegrato dal giudice ha diritto al pagamento di un particolare emolumento di natura contrattuale, denominato Ped (posizione economica differenziata), anche qualora l’interessato abbia optato per il riconoscimento delle 15 mensilità in luogo della reintegra. Gli Ermellini in modo esplicito ha chiarito che l’esercizio dell’opzione sostitutiva determina la risoluzione ex nunc del rapporto lavorativo senza pregiudicare il diritto al riconoscimento, per il periodo anteriore, della retribuzione complessiva che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato licenziato. Infatti per i giudici di legittimità anche qualora l'interessato abbia optato per il riconoscimento delle 15 mensilità in luogo della reintegra riconoscono al lavoratore il diritto al riconoscimento [...]
Diritti e dazi doganali: determinazione della base imponibile – Cassazione sentenza n. 8323 del 2013
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8323 del 04 aprile 2013 in materia di determinazione della base imponibile su cui calcolare i diritti doganali ha chiarito che qualora il lavoratore risulti prestare la sua opera in presenza di un contratto di agenzia ma svolga in concreto la propria attività in analogia ad una prestazione di tipo subordinato, il recesso dal contratto andrà considerato licenziamento. La vicenda ha avuto inizio dai controlli a posteriori a cui sono stati sottoposti dall'Agenzia delle dogane le dichiarazioni doganali e, avendo accertato una rilevante differenza in metri cubi fra la quantità delle merce dichiarata in bolletta ed in fattura da un lato e la quantità evincibile dalla documentazione accompagnatoria dall'altro, ritenne variato anche il valore complessivo di ogni importazione, provvedendo a riliquidare i corrispondenti maggiori diritti doganali mediante avvisi di [...]