accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2020, n. 24870 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati - meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività - ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento, con il contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 novembre 2020, n. 26082 – Il condono preclude l’azione di accertamento unicamente per i debiti tributari, non anche per i crediti, il recupero dei quali da parte dell’amministrazione finanziaria è sempre ammesso per la sua integralità

Il condono preclude l'azione di accertamento unicamente per i debiti tributari, non anche per i crediti, il recupero dei quali da parte dell'amministrazione finanziaria è sempre ammesso per la sua integralità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2020, n. 25763 – Nel giudizio di cassazione la rimessione di una causa alla pubblica udienza dall’adunanza camerale prevista nell’art. 380 bis.1, c.p.c. è ammissibile in applicazione analogica del comma 3 dell’art. 380 bis c.p.c.

Nel giudizio di cassazione la rimessione di una causa alla pubblica udienza dall'adunanza camerale prevista nell'art. 380 bis.1, c.p.c. è ammissibile in applicazione analogica del comma 3 dell'art. 380 bis c.p.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2020, n. 25518 – Consorzio esclusione del ribaltamento costi e ricavi per le commesse acquisite ed eseguite autonomamente

In materia di IVA, qualora il consorzio acquisisca una commessa e proceda autonomamente ad eseguirla, svolgendo una propria attività commerciale a scopo di lucro indipendentemente dalla partecipazione delle consorziate, non si deve procedere ad alcun ribaltamento dei relativi costi e ricavi tra tutti i consorziati che, invece, è doveroso nel caso in cui il consorzio, pur avvalendosi di proprie strutture, svolga servizi complementari comunque correlati alla finalità mutualistica di utilizzo del servizio consortile. Ne consegue la doverosità del ribaltamento: dei costi per spese di gestione generale del consorzio, ripartiti tra i singoli consorziati prò quota rispetto alla partecipazione di ciascuno di essi al consorzio ma in occasione di commesse eseguite dallo stesso consorziato o miste; dei costi di specifici servizi forniti dal consorzio al consorziato in relazione a commesse assunte da quest'ultimo o miste, nonché dei costi e dei ricavi inerenti commesse svolte dal singolo consorziato (mandante) ed assunte tramite il consorzio (mandatario senza rappresentanza)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 novembre 2020, n. 25527 – Nell’ipotesi in cui l’accertamento dei redditi sia compiuto ai sensi dell’art. 62-sexies, comma 3, del d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv., con modificazioni, dalla l. 29 ottobre 1993, n. 427, e sia basato sugli studi di settore di cui al precedente art. 62-bis, il contraddittorio preventivo endoprocedimentale costituisce un momento indefettibile, la cui assenza determina la nullità dell’accertamento medesimo

Nell'ipotesi in cui l'accertamento dei redditi sia compiuto ai sensi dell'art. 62-sexies, comma 3, del d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv., con modificazioni, dalla l. 29 ottobre 1993, n. 427, e sia basato sugli studi di settore di cui al precedente art. 62-bis, il contraddittorio preventivo endoprocedimentale costituisce un momento indefettibile, la cui assenza determina la nullità dell'accertamento medesimo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 novembre 2020, n. 25525 – La determinazione del reddito mediante l’applicazione degli studi di settore, a seguito dell’instaurazione del contraddittorio con il contribuente, è idonea a integrare presunzioni legali che sono, anche da sole, sufficienti ad assicurare un valido fondamento all’accertamento tributario, ferma restando la possibilità, per il contribuente che vi è sottoposto, di fornire la prova contraria

La determinazione del reddito mediante l'applicazione degli studi di settore, a seguito dell'instaurazione del contraddittorio con il contribuente, è idonea a integrare presunzioni legali che sono, anche da sole, sufficienti ad assicurare un valido fondamento all'accertamento tributario, ferma restando la possibilità, per il contribuente che vi è sottoposto, di fornire la prova contraria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 novembre 2020, n. 25523 – Il prezzo di cessione inferiore a quello del preliminare, al valore della perizia di mutuo, alle quotazioni OMI legittima l’accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 novembre 2020, n. 25523 Tributi - Accertamento - Cessione di immobili - Prezzo di cessione inferiore a quello del preliminare, al valore della perizia di mutuo, alle quotazioni OMI - Rettifica - Legittimità Rilevato che - con sentenza n. 487/10/2014, depositata il 7 marzo 2014, non notificata, la Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 novembre 2020, n. 25341 – In tema di accertamento sintetico ove il contribuente deduca che la spesa effettuata deriva dalla percezione di ulteriori redditi di cui ha goduto, è onerato della prova contraria sulla loro disponibilità, sull’entità degli stessi e sulla durata del possesso

In tema di accertamento sintetico ove il contribuente deduca che la spesa effettuata deriva dalla percezione di ulteriori redditi di cui ha goduto, è onerato della prova contraria sulla loro disponibilità, sull'entità degli stessi e sulla durata del possesso

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