accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 novembre 2020, n. 25109 – La parte contribuente, seppur non debba dare la prova dell’effettiva destinazione del reddito esente o sottoposto a tassazione separata agli incrementi patrimoniali, deve comunque dare la dimostrazione dell’esistenza di tali redditi oltre che dell’entità degli stessi e della durata del loro possesso, e, quindi non il loro semplice “transito” nella disponibilità del contribuente,

La parte contribuente, seppur non debba dare la prova dell'effettiva destinazione del reddito esente o sottoposto a tassazione separata agli incrementi patrimoniali, deve comunque dare la dimostrazione dell'esistenza di tali redditi oltre che dell'entità degli stessi e della durata del loro possesso, e, quindi non il loro semplice "transito" nella disponibilità del contribuente,

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 novembre 2020, n. 25266 – La società per ottenere la disapplicazione della disciplina di cui all’art. 30 della l. 724/94 deve dimostrare la sussistenza di condizioni oggettive che non le hanno consentito di superare il test di operatività ed inoltre l’esistenza di “oggettive situazioni di carattere straordinario” ed essere specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che hanno impedito il raggiungimento della soglia di operatività e del reddito minimo presunto

La società per ottenere la disapplicazione della disciplina di cui all'art. 30 della l. 724/94 deve dimostrare la sussistenza di condizioni oggettive che non le hanno consentito di superare il test di operatività ed inoltre l'esistenza di "oggettive situazioni di carattere straordinario" ed essere specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che hanno impedito il raggiungimento della soglia di operatività e del reddito minimo presunto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 novembre 2020, n. 25261 – Il ripianamento perdita mediante storno di crediti dei soci per finanziamenti infruttiferi costituisce sopravvenienze attive

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 novembre 2020, n. 25261 Tributi - Accertamento - Ripianamento perdita mediante storno di crediti dei soci per finanziamenti infruttiferi - Ritenuta fittizietà del finanziamento soci - Omessa contabilizzazione di ricavi - Sopravvenienze attive Rilevato che - La contribuente in epigrafe impugnava l'avviso di accertamento notificatole dall'Agenzia delle Entrate di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2020, n. 24738 – In materia di società di comodo, i parametri previsti dall’art. 30 della legge n. 724 del 1994 sono fondati sulla correlazione tra il valore di determinati beni patrimoniali ed un livello minimo di ricavi e proventi, il cui mancato raggiungimento costituisce elemento sintomatico della natura non operativa della società, spettando, poi, al contribuente fornire la prova contraria e dimostrare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie, specifiche ed indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto

In materia di società di comodo, i parametri previsti dall'art. 30 della legge n. 724 del 1994 sono fondati sulla correlazione tra il valore di determinati beni patrimoniali ed un livello minimo di ricavi e proventi, il cui mancato raggiungimento costituisce elemento sintomatico della natura non operativa della società, spettando, poi, al contribuente fornire la prova contraria e dimostrare l'esistenza di situazioni oggettive e straordinarie, specifiche ed indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2020, n. 24800 – Nel caso di accertamento basato esclusivamente sugli studi di settore, l’Amministrazione finanziaria è obbligata ad instaurare il contraddittorio preventivo con il contribuente ai sensi dell’art. 10 della l. n. 146 del 1998, mentre detto obbligo non opera qualora l’accertamento si fondi anche su altri elementi giustificativi

Nel caso di accertamento basato esclusivamente sugli studi di settore, l'Amministrazione finanziaria è obbligata ad instaurare il contraddittorio preventivo con il contribuente ai sensi dell'art. 10 della l. n. 146 del 1998, mentre detto obbligo non opera qualora l'accertamento si fondi anche su altri elementi giustificativi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2020, n. 22016 – Ai soggetti coinvolti nelle frodi carosello non è più contestabile, in relazione alla novella, la deducibilità dei costi, in quanto i beni acquistati non sono stati utilizzati direttamente “al fine di commettere il reato”, ma, salvo prova contraria, per essere commercializzati e venduti

Ai soggetti coinvolti nelle frodi carosello non è più contestabile, in relazione alla novella, la deducibilità dei costi, in quanto i beni acquistati non sono stati utilizzati direttamente "al fine di commettere il reato", ma, salvo prova contraria, per essere commercializzati e venduti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 novembre 2020, n. 24527 – Plusvalenza non dichiarata a seguito di cessione d’azienda ed inoltre l’art. 32 commi 4 e 5 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 in base al quale le notizie e i dati non addotti e gli atti, documenti, i libri e i registri non esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell’ufficio non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente, ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa, salvo che il contribuente non dichiari contestualmente alla produzione di non aver potuto adempiere alle richieste degli uffici per causa a lui non imputabile

Plusvalenza non dichiarata a seguito di cessione d’azienda ed inoltre l'art. 32 commi 4 e 5 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 in base al quale le notizie e i dati non addotti e gli atti, documenti, i libri e i registri non esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell'ufficio non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente, ai fini dell'accertamento in sede amministrativa e contenziosa, salvo che il contribuente non dichiari contestualmente alla produzione di non aver potuto adempiere alle richieste degli uffici per causa a lui non imputabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2020, n. 24243 – Accertamento sintetico, la prova contraria a carico del contribuente ha ad oggetto non soltanto la disponibilità di redditi ulteriori rispetto a quelli dichiarati per un significativo arco temporale compatibile con gli incrementi patrimoniali verificatisi ma anche la dimostrazione di circostanze sintomatiche che ne denotino l’utilizzo per effettuare proprio le spese contestate e non altre, dovendosi in questo senso intendere il riferimento alla prova della “durata” del relativo possesso

Accertamento sintetico, la prova contraria a carico del contribuente ha ad oggetto non soltanto la disponibilità di redditi ulteriori rispetto a quelli dichiarati per un significativo arco temporale compatibile con gli incrementi patrimoniali verificatisi ma anche la dimostrazione di circostanze sintomatiche che ne denotino l'utilizzo per effettuare proprio le spese contestate e non altre, dovendosi in questo senso intendere il riferimento alla prova della "durata" del relativo possesso

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