accertamento

Il giudice tributario deve valutare le dichiarazioni, anche in forma sintetica, riportate nel pvc

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 22036 depositata il 13 ottobre 2020 intervenendo in tema di operazioni contestate come soggettivamente inesistenti e obbligo di valutazione delle dichiarazioni di terzi ha riaffermato che il pvc quale  "atto pubblico redatto da pubblici ufficiali, è dotato di efficacia probatoria privilegiata in relazione "ai fatti attestati dal pubblico [...]

L’obbligo di motivazione degli atti tributari è sodisfatto dal mero rinvio “per relationem” a quello riguardante i redditi della società di persona

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 21977 depositata il 12 ottobre 2020 intervenendo in tema di obbligo di motivazione degli atti tributari ha riaffermato che "in tema di imposte sui redditi, l'obbligo di motivazione degli atti tributari, come disciplinato dall'art. 7 della legge 27 luglio 2000, n. 212, e dall'art. 42 del d.P.R. 29 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 ottobre 2020, n. 21697 – In materia di scudo fiscale, la presentazione della dichiarazione riservata di cui all’art. 13 bis d.l. n. 78 del 2009, conv. dalla legge n. 102 del 2009, non è preclusiva del potere di accertamento tributario ove il contribuente, alla data di presentazione della stessa, avesse già, ai sensi dell’art. 14, comma 7, d.l. n. 350 del 2001, conv. dalla legge n. 409 del 2001, “formale conoscenza” dell’avvio dell’attività di accertamento

In materia di scudo fiscale, la presentazione della dichiarazione riservata di cui all'art. 13 bis d.l. n. 78 del 2009, conv. dalla legge n. 102 del 2009, non è preclusiva del potere di accertamento tributario ove il contribuente, alla data di presentazione della stessa, avesse già, ai sensi dell'art. 14, comma 7, d.l. n. 350 del 2001, conv. dalla legge n. 409 del 2001, "formale conoscenza" dell'avvio dell'attività di accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 ottobre 2020, n. 21701 – Il contratto con cui è ceduto il diritto all’utilizzo esclusivo della prestazione dell’atleta verso corrispettivo ben può essere ricondotto allo schema tipico della cessione del contratto per cui le eventuali plusvalenze realizzate in occasione della cessione dei contratti di prestazione sportiva dei calciatori siano fiscalmente rilevanti

Il contratto con cui è ceduto il diritto all'utilizzo esclusivo della prestazione dell'atleta verso corrispettivo ben può essere ricondotto allo schema tipico della cessione del contratto per cui le eventuali plusvalenze realizzate in occasione della cessione dei contratti di prestazione sportiva dei calciatori siano fiscalmente rilevanti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21706 – In tema d’IVA, è precluso il diritto alla detrazione nel caso di emissione di fatture per operazioni inesistenti anche solo sotto il profilo soggettivo, poiché l’indicazione mendace di uno dei soggetti del rapporto determina l’evasione del tributo relativo alla diversa operazione effettivamente realizzata tra altri soggetti

In tema d'IVA, è precluso il diritto alla detrazione nel caso di emissione di fatture per operazioni inesistenti anche solo sotto il profilo soggettivo, poiché l'indicazione mendace di uno dei soggetti del rapporto determina l'evasione del tributo relativo alla diversa operazione effettivamente realizzata tra altri soggetti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 ottobre 2020, n. 21109 – In tema di iva, la società bancaria che, dopo aver sottoscritto certificati di deposito, li ceda alla propria controllante ricevendone commissioni estremamente basse, inidonee a evidenziare la natura commerciale della vendita, svolge un’attività fuori dal campo iva, che va per conseguenza esclusa dal calcolo del prorata di detrazione

In tema di iva, la società bancaria che, dopo aver sottoscritto certificati di deposito, li ceda alla propria controllante ricevendone commissioni estremamente basse, inidonee a evidenziare la natura commerciale della vendita, svolge un'attività fuori dal campo iva, che va per conseguenza esclusa dal calcolo del prorata di detrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 ottobre 2020, n. 21412 – L’accertamento di redditi percepiti dal contribuente e non dichiarati, conseguenziali all’accertamento di maggiori redditi ottenuti da una società di capitali avente ristretta base partecipativa, non è in grado di dimostrare una capacità di spesa del contribuente idonea ad escludere l’applicabilità delle presunzioni derivanti c.d. “redditometro”

L'accertamento di redditi percepiti dal contribuente e non dichiarati, conseguenziali all'accertamento di maggiori redditi ottenuti da una società di capitali avente ristretta base partecipativa, non è in grado di dimostrare una capacità di spesa del contribuente idonea ad escludere l'applicabilità delle presunzioni derivanti c.d. "redditometro"

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