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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 474 – Nullità dell’avviso di accertamento emesso prime del termine dilatorio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 474 Tributi - Accesso breve - Avviso di accertamento emesso prime del termine dilatorio - Nullità Rilevato che l'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza della CTR della Campania, di rigetto dell'appello da essa proposto avverso una decisione della CTP di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 445 – Accertamento basato su distinte pretese ed impugnazione riguardante una sola pretesa – Formazione del giudicato interno

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 445 Tributi - Processo tributario - Accertamento basato su distinte pretese - Appello - Impugnazione riguardante una sola pretesa - Formazione del giudicato interno - Sentenza di appello di conferma dell’accertamento - Vizio di motivazione Rilevato che dalla esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2020, n. 547 – In tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall’art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su conto corrente, dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l’estraneità di tali movimenti a fatti imponibili

In tema di accertamento, resta invariata la presunzione legale posta dall'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 con riferimento ai versamenti effettuati su conto corrente, dal professionista o lavoratore autonomo, sicché questi è onerato di provare in modo analitico l'estraneità di tali movimenti a fatti imponibili, essendo venuta meno, all'esito della sentenza della Corte costituzionale n. 228 del 2014, l'equiparazione logica tra attività imprenditoriale e professionale limitatamente ai prelevamenti sui conti correnti

Per la dimostrazione delle operazioni soggettivamente inesistenti il solo riferimento al pvc non è sufficiente occorrendo indicare specificamente gli elementi di prova

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 716 depositata il 15 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento fondato sul disconoscimento di costi per frode ha affermato che "l'Agenzia ha prospettato per un verso il valore fidefaciente del pvc senza tuttavia indicare in maniera specifica gli elementi fattuali che i verbalizzanti avrebbero individuato per dimostrare [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 716 depositata il 15 gennaio 2020 – Per le operazioni soggettivamente inesistenti incombe sull’ufficio l’onere di dimostrare la conoscenza da parte del contribuente della frode altrui

Corte di Cassazione ordinanza n. 716 depositata il 15 gennaio 2020 operazioni oggettivamente e soggettivamente inesistenti - società cartiere - elemento psicologico dell'intento fraudolente FATTI E RAGIONI DELLA DECISIONE L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, contro la M.I. srl, in liquidazione, impugnando la sentenza resa dalla CTR Campania indicata [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 612 depositata il 15 gennaio 2020 – L’inutilizzabilità delle prove acquisite a mezzo di un accesso domiciliare illegittimo riguarda solo le prove e/o le fonti di prova per le quali l’accesso medesimo abbia costituito una condizione necessaria, come è di regola per le cosiddette prove dirette

L'inutilizzabilità delle prove acquisite a mezzo di un accesso domiciliare illegittimo riguarda solo le prove e/o le fonti di prova per le quali l'accesso medesimo abbia costituito una condizione necessaria, come è di regola per le cosiddette prove dirette

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza depositata il 14 gennaio 2020, n. 435 – In tema di atto amministrativo finale di imposizione tributaria la motivazione “per relationem”, con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di Finanza nell’esercizio dei poteri di polizia tributaria, non è illegittima, per mancanza di autonoma valutazione da parte dell’Ufficio degli elementi da quella acquisiti

In tema di atto amministrativo finale di imposizione tributaria la motivazione "per relationem", con rinvio alle conclusioni contenute nel verbale redatto dalla Guardia di Finanza nell'esercizio dei poteri di polizia tributaria, non è illegittima, per mancanza di autonoma valutazione da parte dell'Ufficio degli elementi da quella acquisiti

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