accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 437 – In sede di rettifica e di accertamento d’ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell’art. 37, terzo comma, del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, l’utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all’ente, ma riguarda anche quelli formalmente intestati ai soci, amministratori o procuratori generali, allorché risulti provata dall’Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell’intestazione

In sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 37, terzo comma, del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, l'utilizzazione dei dati risultanti dalle copie dei conti correnti bancari acquisiti dagli istituti di credito non può ritenersi limitata, in caso di società di capitali, ai conti formalmente intestati all'ente, ma riguarda anche quelli formalmente intestati ai soci, amministratori o procuratori generali, allorché risulti provata dall'Amministrazione finanziaria, anche tramite presunzioni, la natura fittizia dell'intestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 dicembre 2019, n. 34524 – La dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall’Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l’accertamento induttivo, solo ove non sia veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l’ispezione documentale

La dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall'Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l'accertamento induttivo, solo ove non sia veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione diretto ad impedire l'ispezione documentale

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il LAZIO – Sentenza 03 dicembre 2019 n. 6766 – Nel caso di società a ristretta base sociale, – afferma – è ammissibile la presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati, la quale non viola il divieto di presunzione di secondo grado

Nel caso di società a ristretta base sociale, - afferma - è ammissibile la presunzione di distribuzione ai soci degli utili non contabilizzati, la quale non viola il divieto di presunzione di secondo grado

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’ABRUZZO – Sentenza 16 dicembre 2019, n. 1024 – In tema di determinazione del reddito d’impresa, le quote di ammortamento delle aziende date in affitto o in usufrutto sono deducibili dal reddito dell’affittuario o dell’usufruttuario, e non da quello del concedente, e sono commisurate al costo originario dei beni risultante dalla contabilità del concedente

In tema di determinazione del reddito d'impresa, le quote di ammortamento delle aziende date in affitto o in usufrutto sono deducibili, ai sensi degli artt. 67, comma 9, del d.P.R. n. 917 del 1986 e 14, comma 2, del d.P.R. n. 42 del 1988, dal reddito dell'affittuario o dell'usufruttuario, e non da quello del concedente, e sono commisurate al costo originario dei beni risultante dalla contabilità del concedente

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia sezione 11 sentenza n. 3935 depositata il 11 ottobre 2019 – I compensi dell’istituto bancario non sono configurabili come royalties le somme che vengono corrisposti ad aziende che mettono a disposizione il marchio per regolare pagamenti elettronici effettuati con carte. Tali spese costituiscono commissioni per i servizi di pagamento delle carte operanti sui circuiti.

I compensi dell'istituto bancario non sono configurabili come royalties le somme che vengono corrisposti ad aziende che mettono a disposizione il marchio per regolare pagamenti elettronici effettuati con carte. Tali spese costituiscono commissioni per i servizi di pagamento delle carte operanti sui circuiti.

Commissione Tributaria Regionale per l’Emilia Romagna sezione 11 sentenza n. 1938 depositata il 18 ottobre 2019 – Nel giudizio tributario riguardante un accertamento induttivo, una volta contestata dall’Erario l’antieconomicità di una operazione posta in essere dal contribuente, basata su contabilità complessivamente inattendibile in quanto contrastante con i criteri di ragionevolezza, diviene onere del contribuente stesso dimostrare la liceità fiscale della suddetta operazione

Nel giudizio tributario riguardante un accertamento induttivo, una volta contestata dall'Erario l'antieconomicità di una operazione posta in essere dal contribuente, basata su contabilità complessivamente inattendibile in quanto contrastante con i criteri di ragionevolezza, diviene onere del contribuente stesso dimostrare la liceità fiscale della suddetta operazione

Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo sezione 6 sentenza n. 879 depositata il 25 ottobre 2019 – La presunzione legale di redditività degli investimenti nei Paesi cd. “offshore”, ex art. 12, commi 2, 2-bis e 2-ter, D.L. n. 78/2009 risulta applicabile retroattivamente, in quanto alla luce dei principi dello Statuto del contribuente, l’irretroattività delle disposizioni tributarie riguarda solo quelle norme c.d. “norme sostanziali” e non a quelle c.d. norme “procedimentali” a cui appartiene l’art. 12

La presunzione legale di redditività degli investimenti nei Paesi cd. "offshore", ex art. 12, commi 2, 2-bis e 2-ter, D.L. n. 78/2009 risulta applicabile retroattivamente, in quanto alla luce dei principi dello Statuto del contribuente, l'irretroattività delle disposizioni tributarie riguarda solo quelle norme c.d. "norme sostanziali" e non a quelle c.d. norme "procedimentali" a cui appartiene l'art. 12

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