accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 febbraio 2018, n. 2649 – Accertamenti bancari – La presunzione legale “juris tantum” nascente dall’art. 32 c. 1 n. 2 dpr n. 600/73, può essere vinta dal contribuente soltanto se offre la prova liberatoria che dei movimenti sui conti bancari egli ha tenuto conto nelle dichiarazioni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 febbraio 2018, n. 2649 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Redditometro - Accertamenti bancari Fatti e ragioni della decisione L'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro S.U., impugnando la sentenza resa dalla CTR Toscana indicata in epigrafe, con la quale, confermando [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20488 depositata il 11 ottobre 2016 – Un vincita ottenuta in un concorso a pronostico non determina il ricorso all’accertamento sintetico basato sul redditometro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20488 depositata il 11 ottobre 2016 ACCERTAMENTO - INCASSO DELLA VINCITA SISAL - NON SCATTA IL REDDITOMETRO RITENUTO IN FATTO C.M. impugnò gli avvisi di accertamenti emessi D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, e portanti irpef ed addizionali regionali per gli anni 2006 e 2007. La Commissione di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20132 depositata il 7 ottobre 2016 – Il discrimine tra l’accertamento condotto con metodo cd. analitico extracontabile (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d)) e l’accertamento condotto con metodo induttivo puro (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 2 lett. d), analogamente in materia di imposte indirette: D.P.R. n. 633 del 1972, art. 55, comma 2, n. 3)), va ricercato rispettivamente nella “parziale od assoluta” inattendibilità dei dati risultanti dalle scritture contabili

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20132 depositata il 7 ottobre 2016 ACCERTAMENTO - DISCRIMINE TRA L'ACCERTAMENTO CONDOTTO CON METODO CD. ANALITICO EXTRACONTABILE E L'ACCERTAMENTO CONDOTTO CON METODO INDUTTIVO PURO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO L'Agenzia delle Entrate ricorre, sulla base di tre motivi, nei confronti di Z.B. (che resiste con tempestivo controricorso), per la cassazione della sentenza [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25104 depositata il 7 dicembre 2016 – L’accertamento tributario fondato sull’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, che possono essere contestate dal contribuente sia nell’ambito del contraddittorio attivato dall’Ufficio, sia in sede contenziosa.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25104 depositata il 7 dicembre 2016 TRIBUTI - IRPEF - IVA - AVVISO DI ACCERTAMENTO PER MAGGIOR REDDITO - APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE RITENUTO IN FATTO L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato a quattro motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria con la quale [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25129 depositata il 7 dicembre 2016 – È legittimo l’accertamento a carico dell’esercizio pubblico basato sul consumo di acqua minerale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25129 depositata il 7 dicembre 2016 ACQUAMINERALOMETRO - LEGITTIMITA' - TRIBUTI - IMPOSTE DIRETTE - IRPEF - REDDITI D'IMPRESA RITENUTO IN FATTO 1. L'Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione su due motivi avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 09/03/09, depositata il 27.01.2009 e non notificata, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 febbraio 2018, n. 2548 – Imputazione temporale – L’incertezza della fattura fa ne venir meno la presunzione di veridicità di quanto in essa enunciato, per cui l’Amministrazione finanziaria può contestare le operazioni e ritenere indeducibili i costi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 febbraio 2018, n. 2548 Tributi - Determinazione reddito d’impresa - Costi indeducibili - Incertezza della fattura - Contabilizzazione di costi per servizi in esercizio diverso da quello di ultimazione della prestazione Ragioni della decisione Costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ. (come modificato dal decreto-legge 31 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25143 depositata il 7 dicembre 2016 – Grava sulla società contribuente fornire la prova contraria rispetto ai valori determinati dall’ufficio sulla base dell’accertamento presuntivo, in ragione dei criteri alternativi ivi indicat

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25143 depositata il 7 dicembre 2016 REGISTRO - AVVIAMENTO - RETTIFICA DEL VALORE DELL'AVVIAMENTO UTILIZZANDO I CRITERI VALUTATIVI DI CUI ALL’ART. 2, COMMA 4, DEL D.P.R. N. 460/1996 - PROVA DEL CONTRIBUENTE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La controversia concerne l'impugnazione dell'avviso di rettifica e liquidazione con cui L'Agenzia delle Entrate rivedeva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2018, n. 1672 – Avviso di accertamento ed unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società ed associazioni di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 5 (T.U.I.R.) e dei soci delle stesse (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 40)

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2018, n. 1672 Imposte dirette - IRPEF - Dichiarazione reddituali - Accertamento Rilevato che la Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall'art. 380 bis c.p.c. delibera di procedere con motivazione semplificata; che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria [...]

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