agevolazioni fiscali

Strumenti finanziari derivanti da operazioni di cartolarizzazione immobiliare – PIR Alternativi – Articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26/10/2019, n. 124 e articoli 7, comma 1, lettera b–bis), e 7.2 legge 30/04/1999, n. 130 – Risposta n. 577 del 25 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 577 del 25 novembre 2022 Strumenti finanziari derivanti da operazioni di cartolarizzazione immobiliare – PIR Alternativi – Articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26/10/2019, n. 124 e articoli 7, comma 1, lettera b–bis), e 7.2 legge 30/04/1999, n. 130 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto [...]

Chiarimenti in ordine alle disposizioni che disciplinano il passaggio dal vecchio regime del Patent Box al nuovo – Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – Risposta n. 2 del 4 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 2 del 4 gennaio 2023 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in ordine alle disposizioni che disciplinano il passaggio dal vecchio regime del Patent Box al nuovo Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Lombardia, sezione 13, sentenza n. 3341 depositata il 18 agosto 2022 – Elemento preclusivo alla agevolazione “prima casa” è la titolarità esclusiva o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare

Elemento preclusivo alla agevolazione “prima casa” è la titolarità esclusiva o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare. E’, invece, totalmente irrilevante, la idoneità di quest’ultima ad essere adibita ad abitazione

Credito d’imposta per imprese non energivore e non gasivore – Determinazione dell’agevolazione – Articoli 3 e 4 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 20 maggio 2022, n. 51, e successivi interventi normativi – Risposta n. 597 del 28 dicembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 597 del 28 dicembre 2022 Credito d'imposta per imprese non energivore e non gasivore - Determinazione dell'agevolazione - Articoli 3 e 4 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 20 maggio 2022, n. 51, e successivi interventi normativi Con l'istanza [...]

Imprese energivore – Produzione e autoconsumo di energia elettrica – Articolo 4, comma 1, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 – Risposta n. 595 del 27 dicembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta n. 595 del 27 dicembre 2022 Imprese energivore - Produzione e autoconsumo di energia elettrica - Articolo 4, comma 1, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 37463 depositata il 21 dicembre 2022 – In tema di agevolazioni tributarie in favore delle società cooperative di produzione e lavoro, secondo i vincolanti criteri interpretativi dettati dalla Corte di giustizia, il giudice nazionale deve valutare il carattere selettivo e la giustificazione, alla luce della struttura generale del sistema tributario nazionale, delle esenzioni fiscali di cui all’art. 11 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, che costituiscono un “aiuto di Stato”, verificando se effettivamente i beneficiari siano enti a finalità mutualistica, che operano nell’interesse economico dei soci, con cui intrattengano una relazione non solo commerciale, ma personale particolare, in cui essi partecipino attivamente ed abbiano diritto ad un’equa ripartizione dei risultati economici

In tema di agevolazioni tributarie in favore delle società cooperative di produzione e lavoro, secondo i vincolanti criteri interpretativi dettati dalla Corte di giustizia, il giudice nazionale deve valutare il carattere selettivo e la giustificazione, alla luce della struttura generale del sistema tributario nazionale, delle esenzioni fiscali di cui all'art. 11 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, che costituiscono un "aiuto di Stato", verificando se effettivamente i beneficiari siano enti a finalità mutualistica, che operano nell'interesse economico dei soci, con cui intrattengano una relazione non solo commerciale, ma personale particolare, in cui essi partecipino attivamente ed abbiano diritto ad un'equa ripartizione dei risultati economici

Corte di Cassazione ordinanza n. 29800 depositata il 12 ottobre 2022 – L’esenzione d’imposta, prevista dall’art. 148 del d.P.R. n. 917 del 1986 in favore delle associazioni non lucrative, dipende non dalla veste giuridica assunta dall’associazione, che costituisce un elemento formale, ma dall’effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro

L'esenzione d'imposta, prevista dall'art. 148 del d.P.R. n. 917 del 1986 in favore delle associazioni non lucrative, dipende non dalla veste giuridica assunta dall'associazione, che costituisce un elemento formale, ma dall'effettivo svolgimento di attività senza fine di lucro

Corte di Cassazione sentenza n. 29481 depositata il 10 ottobre 2022 – Il credito d’imposta correlato a forme di incentivazione deve essere indicato nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel corso del quale il beneficio è accordato in quanto tale indicazione ha valore di atto negoziale e la sua assenza comporta, quindi, l’impossibilità di fruire del credito in questione

Il credito d'imposta correlato a forme di incentivazione deve essere indicato nella dichiarazione relativa al periodo d'imposta nel corso del quale il beneficio è accordato in quanto tale indicazione ha valore di atto negoziale e la sua assenza comporta, quindi, l'impossibilità di fruire del credito in questione

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