ATTI IMPOSITIVI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2021, n. 18842 – Accertamento catastale di un immobile adibito ad attività socio sanitaria assistenziale da parte di una ONLUS

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 luglio 2021, n. 18842 Tributi - Accertamento catastale - Rettifica classamento - Immobile adibito ad attività socio sanitaria assistenziale da parte di una ONLUS - Classificazione D/4 case di cura ed ospedali con fine di lucro - Caratteristiche strutturali e funzionali dell’immobile Ritenuto che 1. La Commissione tributaria Regionale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18457 – Il meccanismo introdotto dalla norma in esame, che consente la scelta tra i diversi criteri di determinazione della base imponibile opera, per espressa volontà del legislatore, solamente in relazione ad una libera scelta del contribuente e lo stesso può far valere l’errore solo se fornisce la prova della sua riconoscibilità e dell’essenzialità dello stesso, in forza di quanto stabilito dall’art. 1427 c.c.

Il meccanismo introdotto dalla norma in esame, che consente la scelta tra i diversi criteri di determinazione della base imponibile opera, per espressa volontà del legislatore, solamente in relazione ad una libera scelta del contribuente e lo stesso può far valere l'errore solo se fornisce la prova della sua riconoscibilità e dell'essenzialità dello stesso, in forza di quanto stabilito dall'art. 1427 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18266 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’immobile che sia stato iscritto nel catasto fabbricati come rurale, con l’attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal D.L. n. 557 del 1993, art. 9, conv. con L. n. 133 del 1994, e successive modificazioni, non è soggetto all’imposta ai sensi del combinato disposto del D.L. n. 207 del 2008, art. 23, comma 1 bis, convertito con modificazioni dalla L. n. 14 del 2009, e del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. a)

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'immobile che sia stato iscritto nel catasto fabbricati come rurale, con l'attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal D.L. n. 557 del 1993, art. 9, conv. con L. n. 133 del 1994, e successive modificazioni, non è soggetto all'imposta ai sensi del combinato disposto del D.L. n. 207 del 2008, art. 23, comma 1 bis, convertito con modificazioni dalla L. n. 14 del 2009, e del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. a)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18271 – Plusvalenza da cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatori

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18271 Tributi - IRPEF - Accertamento - Plusvalenza da cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria - Valore definito ai fini dell’imposta di registro dall’acquirente - Illegittimità - Plusvalenza da cessione di area lottizzata - Tassazione ordinaria - Legittimità Rilevato che 1. F.F. propone ricorso per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2021, n. 17627 – In tema di catasto dei fabbricati, il termine massimo di un anno assegnato all’ufficio dall’art. 1, comma 3, del d.m. 19 aprile 1994, n. 701 per la “determinazione della rendita catastale definitiva” a seguito della procedura cd. DOCFA, non è stabilito a pena di decadenza

In tema di catasto dei fabbricati, il termine massimo di un anno assegnato all'ufficio dall'art. 1, comma 3, del d.m. 19 aprile 1994, n. 701 per la "determinazione della rendita catastale definitiva" a seguito della procedura cd. DOCFA, non è stabilito a pena di decadenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2021, n. 17626 – L’art. 51 comma 3 del d.P.R. n. 131 del 1986, impone all’amministrazione, a pena di inutilizzabilità degli elementi comparativi, di fondare la rideterminazione del valore del compendio oggetto del contratto “avendo riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell’atto…che abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe caratteristiche e condizioni, ovvero al reddito netto di cui gli immobili sono suscettibili, capitalizzato ai tasso mediamente applicato alla stessa data…, nonché ad ogni altro elemento di valutazione, anche sulla base di indicazioni eventualmente fornite dai comuni”

L'art. 51 comma 3 del d.P.R. n. 131 del 1986, impone all'amministrazione, a pena di inutilizzabilità degli elementi comparativi, di fondare la rideterminazione del valore del compendio oggetto del contratto "avendo riguardo ai trasferimenti a qualsiasi titolo e alle divisioni e perizie giudiziarie, anteriori di non oltre tre anni alla data dell'atto...che abbiano avuto per oggetto gli stessi immobili o altri di analoghe caratteristiche e condizioni, ovvero al reddito netto di cui gli immobili sono suscettibili, capitalizzato ai tasso mediamente applicato alla stessa data..., nonché ad ogni altro elemento di valutazione, anche sulla base di indicazioni eventualmente fornite dai comuni"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 giugno 2021, n. 17127 – In tema di imposta di donazione, registro ed ipocatastale, la costituzione del vincolo di destinazione di cui all’art. 2, comma 47, d.l. n. 262 del 2006, conv. in I. n. 286 del 2006, non costituisce autonomo presupposto impositivo, essendo necessario un effettivo trasferimento di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale

In tema di imposta di donazione, registro ed ipocatastale, la costituzione del vincolo di destinazione di cui all'art. 2, comma 47, d.l. n. 262 del 2006, conv. in I. n. 286 del 2006, non costituisce autonomo presupposto impositivo, essendo necessario un effettivo trasferimento di ricchezza mediante attribuzione patrimoniale stabile e non meramente strumentale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 giugno 2021, n. 16792 – Il presupposto impositivo dell’imposta comunale sulla pubblicità non è la concreta utilizzazione del mezzo pubblicitario mediante il quale il messaggio viene diffuso, bensì la mera disponibilità di un mezzo destinato al potenziale uso pubblicitario, in quanto, ai sensi degli artt. 5 e ss. del d.lgs. n. 507 del 1993, l’oggetto del tributo va individuato nel “mezzo disponibile” e non nel “mezzo disponibile effettivamente utilizzato per la diffusione di messaggi pubblicitari” né, tantomeno, nell’attività di diffusione di tali messaggi

Il presupposto impositivo dell'imposta comunale sulla pubblicità non è la concreta utilizzazione del mezzo pubblicitario mediante il quale il messaggio viene diffuso, bensì la mera disponibilità di un mezzo destinato al potenziale uso pubblicitario, in quanto, ai sensi degli artt. 5 e ss. del d.lgs. n. 507 del 1993, l'oggetto del tributo va individuato nel "mezzo disponibile" e non nel "mezzo disponibile effettivamente utilizzato per la diffusione di messaggi pubblicitari" né, tantomeno, nell'attività di diffusione di tali messaggi

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