ATTI IMPOSITIVI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 settembre 2019, n. 22671 – La rendita catastale di ciascuna unità immobiliare compresa nella microzona “anomala” potrà essere aumentata in misura percentualmente corrispondente a quella necessaria e sufficiente per rendere il rapporto tra il valore medio di mercato ed il valore medio catastale delle unita immobiliari della microzona non superiore per più del 35 per cento rispetto all’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali

La rendita catastale di ciascuna unità immobiliare compresa nella microzona "anomala" potrà essere aumentata in misura percentualmente corrispondente a quella necessaria e sufficiente per rendere il rapporto tra il valore medio di mercato ed il valore medio catastale delle unita immobiliari della microzona non superiore per più del 35 per cento rispetto all'analogo rapporto relativo all'insieme delle microzone comunali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 settembre 2019, n. 22767 – Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell’immobile a disposizione o di esercizio dell’attività dell’utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l’utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

Il presupposto della riduzione della Tarsu ai sensi del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 59, comma 4, si identifica invece nel fatto obiettivo che il servizio di raccolta, istituito ed attivato non sia svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione o di esercizio dell'attività dell'utente, ovvero, vi sia svolto in grave violazione delle prescrizioni del regolamento del servizio di nettezza urbana, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2019, n. 22705 – In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, il tributo « è dovuto unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti in quanto la detenzione o la occupazione di locali e aree scoperte comporta una « presunzione iuris tantum di produzione di rifiuti », alla quale, se non superata, consegue la soggezione al tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 settembre 2019, n. 22201 – Per la costituzione di servitù prediali deve essere applicata l’aliquota fiscale dell’8% e che va escluso che l’espressione “trasmissione” utilizzata al comma 3 dell’art. 1 della prima parte del tariffario allegato al D.P.R. n. 131 del 1986 si riferisca anche alla costituzione di servitù

Per la costituzione di servitù prediali deve essere applicata l'aliquota fiscale dell'8% e che va escluso che l'espressione "trasmissione" utilizzata al comma 3 dell'art. 1 della prima parte del tariffario allegato al D.P.R. n. 131 del 1986 si riferisca anche alla costituzione di servitù

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2019, n. 22470 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l’obbligo di motivazione dell’atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, l'obbligo di motivazione dell'atto impositivo si risolve nella indicazione della tariffa applicata e la relativa delibera, non essendo necessario riportare o esplicitare la formula utilizzata per la determinazione della tariffa, la quantità totale dei rifiuti o la superficie totale iscritta a ruolo, né, tantomeno, i dati numerici fondamentali per il calcolo del tributo

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Lombardia sentenza n. 572 sez. XIX depositata il 6 febbraio 2019 – Nelle cessioni d’azienda fatta in sede di espropriazione forzata ovvero all’asta pubblica e per i contratti stipulati o aggiudicati in seguito a pubblico incanto la base imponibile è costituita dal prezzo di aggiudicazione

Nelle cessioni d'azienda fatta in sede di espropriazione forzata ovvero all'asta pubblica e per i contratti stipulati o aggiudicati in seguito a pubblico incanto la base imponibile è costituita dal prezzo di aggiudicazione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Lombardia sentenza n. 755 sez. I depositata il 19 febbraio 2019 – Tariffa igiene ambientale – E’ illegittimo il regolamento comunale che prevede la responsabilità solidale tra il concedente dell’immobile in locazione finanziaria e l’utilizzatore del cespite in quanto l’amministrazione locale non può quindi estendere la soggettività passiva dei tributi, anche perché si violerebbe il principio unionale del “chi inquina paga”

E' illegittimo il regolamento comunale che prevede la responsabilità solidale tra il concedente dell’immobile in locazione finanziaria e l’utilizzatore del cespite in quanto l’amministrazione locale non può quindi estendere la soggettività passiva dei tributi, anche perché si violerebbe il principio unionale del "chi inquina paga"

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