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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 giugno 2020, n. 11368 – In tema di part-time irregolare, oltre il limite del 3% previsto dal CCNL, i datori di lavoro esercenti attività edile «sono tenuti ad assolvere la contribuzione previdenziale ed assistenziale su di una retribuzione commisurata ad un numero di ore settimanali non inferiore all’orario normale di lavoro stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale e dai contratti integrativi territoriali di attuazione

In tema di part-time irregolare, oltre il limite del 3% previsto dal CCNL, i datori di lavoro esercenti attività edile «sono tenuti ad assolvere la contribuzione previdenziale ed assistenziale su di una retribuzione commisurata ad un numero di ore settimanali non inferiore all'orario normale di lavoro stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale e dai contratti integrativi territoriali di attuazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 giugno 2020, n. 11378 – In tema di contributi previdenziali per i lavoratori dello spettacolo, i compensi corrisposti a titolo di cessione dello sfruttamento del diritto d’autore, d’immagine e di replica, nell’ambito delle prestazioni dirette a realizzare, senza la presenza del pubblico che ne è il destinatario finale, registrazioni (fonografiche o in altra forma) di manifestazioni musicali o di altre manifestazioni a carattere e contenuto (artistico, ricreativo o culturale) di spettacolo, sono soggetti, ai sensi dell’art. 43 della legge 27 dicembre del 2002, n. 289, a contribuzione previdenziale limitatamente alla percentuale che eccede il quaranta per cento dell’importo complessivamente percepito, senza, peraltro, che sia necessario verificare l’effettiva natura e durata della prestazione lavorativa, rispondendo la scelta legislativa

In tema di contributi previdenziali per i lavoratori dello spettacolo, i compensi corrisposti a titolo di cessione dello sfruttamento del diritto d'autore, d'immagine e di replica, nell'ambito delle prestazioni dirette a realizzare, senza la presenza del pubblico che ne è il destinatario finale, registrazioni (fonografiche o in altra forma) di manifestazioni musicali o di altre manifestazioni a carattere e contenuto (artistico, ricreativo o culturale) di spettacolo, sono soggetti, ai sensi dell'art. 43 della legge 27 dicembre del 2002, n. 289, a contribuzione previdenziale limitatamente alla percentuale che eccede il quaranta per cento dell'importo complessivamente percepito, senza, peraltro, che sia necessario verificare l'effettiva natura e durata della prestazione lavorativa, rispondendo la scelta legislativa

Obbligo iscrizione alle Casse Edili/Edilcasse – Sentenza Corte di Cassazione n. 9803/2020 – CNCE – Comunicato 04 giugno 2020

CNCE - Comunicato 04 giugno 2020 Sentenza Corte di Cassazione n. 9803/2020 - Obbligo iscrizione alle Casse Edili/Edilcasse Si trasmette in allegato copia della sentenza n. 9803 del 26 maggio 2020 con la quale la Corte di Cassazione, confermando l'orientamento dei giudici di merito, si è espressa in tema di obbligatorietà dell'iscrizione alla Cassa Edile [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 aprile 2020, n. 8265 – Pagamento di differenze sulla contribuzione dovuta sui premi di risultato erogati in esecuzione di un accordo aziendale sottoscritto annualmente dalla società e da un rappresentante dei lavoratori e, quindi, ritenuto – per l’assenza di rappresentatività sindacale dei lavoratori – non idoneo ad integrare i presupposti per la fruizione della decontribuzione prevista dall’art. 2 d.l. n. 67/1997 conv. in l. n. 135 del 1997

Pagamento di differenze sulla contribuzione dovuta sui premi di risultato erogati in esecuzione di un accordo aziendale sottoscritto annualmente dalla società e da un rappresentante dei lavoratori e, quindi, ritenuto - per l'assenza di rappresentatività sindacale dei lavoratori - non idoneo ad integrare i presupposti per la fruizione della decontribuzione prevista dall'art. 2 d.l. n. 67/1997 conv. in l. n. 135 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 maggio 2020, n. 9809 – Ai fini dell’individuazione della base imponibile per la determinazione dei contributi previdenziali dovuti in relazione alla posizione di lavoratori italiani che prestano attività lavorativa all’estero, deve aversi riguardo alla retribuzione effettivamente corrisposta

Ai fini dell'individuazione della base imponibile per la determinazione dei contributi previdenziali dovuti in relazione alla posizione di lavoratori italiani che prestano attività lavorativa all'estero, deve aversi riguardo alla retribuzione effettivamente corrisposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 maggio 2020, n. 8795 – Contratto di lavoro a tempo parziale, superiore al limite percentuale previsto dal CCNL edile ed applicazione della regola della retribuzione virtuale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 maggio 2020, n. 8795 Contratto di lavoro a tempo parziale, superiore al limite percentuale - art. 78 CCNL Edilizia - Regola della retribuzione virtuale - Principio di autonomia del rapporto contributivo rispetto all'obbligazione retributiva Fatti di causa 1. Il Tribunale di Lucca ha accolto nei confronti dell'INAIL e dell'INPS [...]

Per l’edilizia, ai fini contributivi, il superamento del limite previsto dal CCNL per i contratti a tempo parziale comporta l’applicazione della retribuzione virtuale di cui al d.l. n. 244 del 1995

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8794 depositata il 12 maggio 2020 intervenendo in tema di contributi previdenziali ed assistenziali nel settore edile ha ribadito che "l'importo della retribuzione da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali non può essere inferiore all'importo del c.d. "minimale contributivo", ossia all’importo di quella retribuzione che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 maggio 2020, n. 8794 – In tema di part-time irregolare solo in caso di contratto di part-time nullo, ma che abbia avuto nondimeno esecuzione, dovrebbe applicarsi il regime ordinario di contribuzione che prevede anche i minimali giornalieri di retribuzione imponibile ai fini contributivi

In tema di part-time irregolare solo in caso di contratto di part-time nullo, ma che abbia avuto nondimeno esecuzione, dovrebbe applicarsi il regime ordinario di contribuzione che prevede anche i minimali giornalieri di retribuzione imponibile ai fini contributivi

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