diritto societario

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 04 novembre 2020, n. 11734 – Iscrizione impresa sociale – Camera di Commercio di Potenza – Associazione (…)Ets – REA n. (….) – Riscontro

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Nota 04 novembre 2020, n. 11734 Iscrizione impresa sociale - Camera di Commercio di Potenza - Associazione (...)Ets - REA n. (....) - Riscontro Con quesito formulato via mail alla scrivente Direzione Generale in data 27 ottobre u.s. è stato richiesto di chiarire se un’associazione costituita in conformità del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 dicembre 2020, n. 28439 – I crediti di una società commerciale estinta non possono ritenersi rinunciati per il solo fatto che non siano stati evidenziati nel bilancio finale di liquidazione, a meno che tale omissione non sia accompagnati da ulteriori circostanze tali da non consentire dubbi sul fatto che l’omessa appostazione in bilancio altra causa non potesse avere, se non la volontà della società di rinunciare a quel credito

I crediti di una società commerciale estinta non possono ritenersi rinunciati per il solo fatto che non siano stati evidenziati nel bilancio finale di liquidazione, a meno che tale omissione non sia accompagnati da ulteriori circostanze tali da non consentire dubbi sul fatto che l'omessa appostazione in bilancio altra causa non potesse avere, se non la volontà della società di rinunciare a quel credito

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 02 novembre 2020, n. 11560 – Art. 30, comma 2 e art.31, comma 1 d.lgs. n. 117/2017 – Nomina dell’organo di controllo e del revisore legale dei conti. Decorrenza obbligo

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Nota 02 novembre 2020, n. 11560 Art. 30, comma 2 e art.31, comma 1 d.lgs. n. 117/2017 - Nomina dell’organo di controllo e del revisore legale dei conti. Decorrenza obbligo Con nota n. Prot. 220-20/CF/mn del 29.10.2020, codesta Associazione ha formulato un quesito volto a conoscere la decorrenza dell’obbligo [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 22 ottobre 2020, n. 10980 – Statuti degli Enti del Terzo Settore – Adeguamenti statutari al D.Lgs. 117/17 “C.T.S.” di Associazioni non riconosciute costituite con Atto Pubblico

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Nota 22 ottobre 2020, n. 10980 Statuti degli Enti del Terzo Settore - Adeguamenti statutari al D.Lgs. 117/17 "C.T.S." di Associazioni non riconosciute costituite con Atto Pubblico Con quesito del 7 ottobre u.s. codesto Ufficio richiede alla scrivente se in linea generale un’associazione non riconosciuta e quindi priva di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21730 – La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 settembre 2020, n. 20625 – L’abuso della regola di maggioranza (altrimenti detto abuso o eccesso di potere) è, quindi, causa di annullamento delle deliberazioni assembleari allorquando la delibera non trovi alcuna giustificazione nell’interesse della società – per essere il voto ispirato al perseguimento da parte dei soci di maggioranza di un interesse personale antitetico a quello sociale – oppure sia il risultato di una intenzionale attività fraudolenta dei soci maggioritari diretta a provocare la lesione dei diritti di partecipazione e degli altri diritti patrimoniali spettanti ai soci di minoranza “uti singuli”

L'abuso della regola di maggioranza (altrimenti detto abuso o eccesso di potere) è, quindi, causa di annullamento delle deliberazioni assembleari allorquando la delibera non trovi alcuna giustificazione nell'interesse della società - per essere il voto ispirato al perseguimento da parte dei soci di maggioranza di un interesse personale antitetico a quello sociale - oppure sia il risultato di una intenzionale attività fraudolenta dei soci maggioritari diretta a provocare la lesione dei diritti di partecipazione e degli altri diritti patrimoniali spettanti ai soci di minoranza "uti singuli"

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