IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 maggio 2021, n. 14716 – L’art. 2, punto 1, della sesta direttiva deve essere interpretato nel senso che esso osta a una legislazione nazionale (ossia, appunto, l’art. 8, comma 35, della l. n.. 67/88) in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell’iva i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall’altro, si condizionino reciprocamente

L'art. 2, punto 1, della sesta direttiva deve essere interpretato nel senso che esso osta a una legislazione nazionale (ossia, appunto, l'art. 8, comma 35, della l. n.. 67/88) in base alla quale non sono ritenuti rilevanti ai fini dell'iva i prestiti o i distacchi di personale di una controllante presso la sua controllata, a fronte dei quali è versato solo il rimborso del relativo costo, a patto che gli importi versati dalla controllata a favore della società controllante, da un lato, e tali prestiti o distacchi, dall'altro, si condizionino reciprocamente

IVA – Contributi pubblici erogati in forza di avviso pubblico ai sensi dell’art. 12 della legge n. 241 del 1990 – Risposta 25 maggio 2021, n. 375 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 maggio 2021, n. 375 IVA - Contributi pubblici erogati in forza di avviso pubblico ai sensi dell'art. 12 della legge n. 241 del 1990 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA - SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE - IMPRESA SOCIALE - ONLUS, (in breve, [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 20 maggio 2021, n. C-4/20 – L’articolo 205 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio non osta ad una normativa nazionale in forza della quale la persona ritenuta responsabile in solido ai sensi di tale articolo deve pagare, oltre all’importo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) non pagato dal debitore di tale imposta, gli interessi di mora dovuti da quest’ultimo su tale importo, qualora sia accertato che, nell’esercitare essa stessa il suo diritto a detrazione, tale persona sapeva o avrebbe dovuto sapere che detto debitore non avrebbe assolto tale imposta

L’articolo 205 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio non osta ad una normativa nazionale in forza della quale la persona ritenuta responsabile in solido ai sensi di tale articolo deve pagare, oltre all’importo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) non pagato dal debitore di tale imposta, gli interessi di mora dovuti da quest’ultimo su tale importo, qualora sia accertato che, nell’esercitare essa stessa il suo diritto a detrazione, tale persona sapeva o avrebbe dovuto sapere che detto debitore non avrebbe assolto tale imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 maggio 2021, n. 14419 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili” e, a tal fine, non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall’imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l’importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all’oggetto dell’impresa. In tema di detraibilità dell’IVA non rileva la circostanza che un’operazione economica sia effettuata ad un prezzo superiore o inferiore al prezzo di costo

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l'onere della prova dell'esistenza, dell'inerenza e, ove contestata dall'Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili" e, a tal fine, non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall'imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l'importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa. In tema di detraibilità dell'IVA non rileva la circostanza che un'operazione economica sia effettuata ad un prezzo superiore o inferiore al prezzo di costo

Trattamento, ai fini IVA, delle operazioni relative ad attività di shared payment – Risoluzione 24 maggio 2021, n. 35/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 24 maggio 2021, n. 35/E Trattamento, ai fini IVA, delle operazioni relative ad attività di shared payment Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito ALFA (di seguito la "Società" o l'"Istante"), che si occupa dello sviluppo di software per pagamenti online tramite carte di [...]

IVA – Contributi versati a copertura di perdite dovute a inadempienze di altri consorziati ex art. 2615 c.c. – Risposta 21 maggio 2021, n. 361 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 21 maggio 2021, n. 361 IVA - Contributi versati a copertura di perdite dovute a inadempienze di altri consorziati ex art. 2615 c.c. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il Fallimento ALFA Società Consortile a Responsabilità Limitata in liquidazione (di seguito, "Istante", "Società" [...]

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