IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 luglio 2020, n. 13701 – Il diritto alla detrazione può essere negato sulle operazioni a monte solo nell’ipotesi in cui il soggetto passivo sapesse o avrebbe dovuto sapere che l’operazione effettuata rientrava in una frode e non avesse adottato tutte le misure ragionevoli per evitare la frode

Il diritto alla detrazione può essere negato sulle operazioni a monte solo nell'ipotesi in cui il soggetto passivo sapesse o avrebbe dovuto sapere che l'operazione effettuata rientrava in una frode e non avesse adottato tutte le misure ragionevoli per evitare la frode

Trasferimento a titolo oneroso del diritto di superficie e della proprietà superficiaria su immobili strumentali (terreni e fabbricati) – Quesiti IVA e imposte sui redditi – Risposta 03 luglio 2020, n. 200 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 luglio 2020, n. 200 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Trasferimento a titolo oneroso del diritto di superficie e della proprietà superficiaria su immobili strumentali (terreni e fabbricati) - Quesiti IVA e imposte sui redditi. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 luglio 2020, n. 13467 – Nel caso in cui, in materia di concordato preventivo, l’imprenditore concordante o suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l’amministrazione finanziaria può opporre in compensazione soltanto crediti che siano sorti successivamente all’apertura della procedura medesima,

Nel caso in cui, in materia di concordato preventivo, l'imprenditore concordante o suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l'amministrazione finanziaria può opporre in compensazione soltanto crediti che siano sorti successivamente all'apertura della procedura medesima,

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 giugno 2020, n. 13101 – In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all’indebito o fraudolento uso di tale credito se all’irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all'indebito o fraudolento uso di tale credito se all'irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13091 – E’ obbligatoria nei casi in cui la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, operata dal destinatario di una fattura redatta ai fini del pagamento di un acconto concernente la cessione di beni, sia rettificata nel caso in cui, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, tale cessione, in definitiva, non sia stata effettuata, anche qualora il fornitore resti debitore di tale imposta e non abbia rimborsato l’acconto

E' obbligatoria nei casi in cui la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto, operata dal destinatario di una fattura redatta ai fini del pagamento di un acconto concernente la cessione di beni, sia rettificata nel caso in cui, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, tale cessione, in definitiva, non sia stata effettuata, anche qualora il fornitore resti debitore di tale imposta e non abbia rimborsato l'acconto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13086 – Acquisti effettuati per la realizzazione dei corsi di formazione professionale finanziati con contributi pubblici

la detraibilità dell'Iva sugli acquisti di beni e servizi afferenti i corsi di formazione professionale effettuati dal consorzio, discende, per un verso, dal fatto che l'assenza di sinallagmaticità tra i contributi pubblici e le prestazioni rese costituisce dato incontroverso, e, dall'altro, che non risultano ricorrenti le condizioni soggettive di esenzione di cui all'art. 10, primo comma, n. 20, d.P.R. n. 633 del 1972

Stabile organizzazione in Italia – Gasdotto – Territorialità IVA delle prestazioni di servizi – Articoli 7-bis, comma 3, lettere a) e b), e 7-ter del d.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta 25 giugno 2020, n. 193 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 giugno 2020, n. 193 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Stabile organizzazione in Italia - Gasdotto - Territorialità IVA delle prestazioni di servizi - Articoli 7-bis, comma 3, lettere a) e b), e 7-ter del d.P.R. n. 633 del 1972 Con l'istanza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12689 – Nel calcolo della percentuale di detrazione di cui all’art. 19, comma 5, d.P.R. n. 633/1972 non si tiene conto delle operazioni di cui all’art. 19 – bis, comma 2, d.P.R. cit., tra le quali vi sono le operazioni «accessorie alle operazioni imponibili»

Nel calcolo della percentuale di detrazione di cui all'art. 19, comma 5, d.P.R. n. 633/1972 non si tiene conto delle operazioni di cui all'art. 19 - bis, comma 2, d.P.R. cit., tra le quali vi sono le operazioni «accessorie alle operazioni imponibili»

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