IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10983 – Nell’ATI le imprese riunite restano titolari del contratto intervenuto con la committente, che hanno poi costituito una società consortile per l’esecuzione dei lavori, per cui i lavori in corso di esecuzione vanno indicati, per la quota di spettanza di ciascuna società consorziata, facente parte dell’ATI, nelle proprie rimanenze finali

Nell'ATI le imprese riunite restano titolari del contratto intervenuto con la committente, che hanno poi costituito una società consortile per l'esecuzione dei lavori, per cui i lavori in corso di esecuzione vanno indicati, per la quota di spettanza di ciascuna società consorziata, facente parte dell'ATI, nelle proprie rimanenze finali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 maggio 2020, n. 9912 – La fattura che faccia riferimento contenutisticamente vago e cronologicamente indefinito, a non meglio identificati lavori eseguiti presso un cantiere si palesa irregolare, in quanto non consente d’identificare l’oggetto della prestazione, di cui deve indicare natura, qualità e quantità, e non risponde alle finalità di trasparenza e conoscibilità di cui all’art. 21 del d.P.R. n. 633 del 1972 per cui è inidonea ai fini del diritto alla deduzione dei costi riportati e alla detrazione dell’IVA

La fattura che faccia riferimento contenutisticamente vago e cronologicamente indefinito, a non meglio identificati lavori eseguiti presso un cantiere si palesa irregolare, in quanto non consente d'identificare l'oggetto della prestazione, di cui deve indicare natura, qualità e quantità, e non risponde alle finalità di trasparenza e conoscibilità di cui all'art. 21 del d.P.R. n. 633 del 1972 per cui è inidonea ai fini del diritto alla deduzione dei costi riportati e alla detrazione dell'IVA

Calcolo della percentuale di detrazione – esclusione delle cessioni di beni ammortizzabili – Articolo 19-bis, comma 2, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Risposta 04 giugno 2020, n. 165 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 giugno 2020, n. 165 Articolo 19-bis, comma 2, del D.P.R. n. 633 del 1972 - calcolo della percentuale di detrazione - esclusione delle cessioni di beni ammortizzabili Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società (di seguito anche la Società o l'Istante) [...]

Recupero credito IVA nell’ambito della procedura di liquidazione IVA di gruppo di cui all’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 04 giugno 2020, n. 164 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 04 giugno 2020, n. 164 Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a) legge 27 luglio 2000 n. 212 - Recupero credito IVA nell'ambito della procedura di liquidazione IVA di gruppo di cui all'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 04 giugno 2020, C-430/19 – Nell’ambito di procedimenti amministrativi nazionali di verifica e determinazione della base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto, un soggetto passivo non ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni contenute nel suo fascicolo amministrativo e che sono state prese in considerazione in sede di adozione di una decisione amministrativa che gli impone obblighi tributari supplementari, laddove il giudice adito constati che, in mancanza di detta irregolarità, il procedimento sarebbe potuto giungere a un risultato diverso, tale principio esige che detta decisione sia annullata

Nell’ambito di procedimenti amministrativi nazionali di verifica e determinazione della base imponibile dell’imposta sul valore aggiunto, un soggetto passivo non ha avuto la facoltà di accedere alle informazioni contenute nel suo fascicolo amministrativo e che sono state prese in considerazione in sede di adozione di una decisione amministrativa che gli impone obblighi tributari supplementari, laddove il giudice adito constati che, in mancanza di detta irregolarità, il procedimento sarebbe potuto giungere a un risultato diverso, tale principio esige che detta decisione sia annullata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2020, n. 10552 – In materia di IVA, l’accertamento del modo di essere dell’obbligazione tributaria relativa ad un singolo periodo di imposta, veicolato attraverso la cartella di pagamento, divenuta inoppugnabile perché non impugnata nel termine dell’art. 21 d.lgs. n. 546 del 1992, fa stato con forza di giudicato nel giudizio relativo al rimborso invocato in relazione alla medesima obbligazione e per lo stesso anno d’imposta

In materia di IVA, l'accertamento del modo di essere dell'obbligazione tributaria relativa ad un singolo periodo di imposta, veicolato attraverso la cartella di pagamento, divenuta inoppugnabile perché non impugnata nel termine dell'art. 21 d.lgs. n. 546 del 1992, fa stato con forza di giudicato nel giudizio relativo al rimborso invocato in relazione alla medesima obbligazione e per lo stesso anno d'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 maggio 2020, n. 10152 – Il presupposto per l’applicazione del regime del reverse charge alle operazioni di cessioni di materiale ferroso – poste in essere nella vigenza della richiamata disciplina – risiede nel fatto che il cessionario sia un soggetto passivo di i.v.a. nel territorio dello Stato italiano

Il presupposto per l'applicazione del regime del reverse charge alle operazioni di cessioni di materiale ferroso - poste in essere nella vigenza della richiamata disciplina - risiede nel fatto che il cessionario sia un soggetto passivo di i.v.a. nel territorio dello Stato italiano

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