IVA

IVA – Condizioni per accedere al rimborso ex articolo 30-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 66 dell’ 11 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 66 dell' 11 marzo 2024 IVA - Condizioni per accedere al rimborso ex articolo 30-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società ''[ALFA]'' (nel prosieguo ''istante'' e/o ''committente'') al fine [...]

Il diritto alla detrazione IVA, al suo riporto, al rimborso, alla compensazione ed alla cessione non può essere precluso dalla normativa sulle società non operative di cui all’art. 30 della legge n. 724/94 in quanto incompatibile con la direttiva 2006/112/CE ed il principio di neutralità

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza depositata il 7 marzo 2024 nella causa C-341/22, chiamata a valutare l'incompatibilità dell'art. 30 della legge n. 724 del 1994 rispetto al principio di neutralità dell’IVA, ha statuito che tale normativa, nella parte che limitò il diritto alla detrazione dell'IVA (precludendo il rimborso, compensazione, cessione del [...]

Corte di giustizia dell’Unione Europea, Terza Sezione, Sentenza 7 marzo 2024, causa C-341/22 – L’articolo 30 della legge n. 724/1994 (società di comodo) viola l’articolo 9 e l’art. 167 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ed i principi di neutralità dell’IVA e di proporzionalità, nella parte in cui prevede la possibilità di rimborso ed il divieto alla compensazione o cessione ed, inoltre, la perdita del credito IVA se per tre periodi consecutivi effettui operazioni rilevanti ai fini dell’IVA il cui valore economico non raggiunge la soglia fissata da una normativa nazionale

L'articolo 30 della legge n. 724/1994 (società di comodo) viola l'articolo 9 e l'art. 167 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ed i principi di neutralità dell'IVA e di proporzionalità, nella parte in cui prevede la possibilità di rimborso ed il divieto alla compensazione o cessione ed, inoltre, la perdita del credito IVA se per tre periodi consecutivi effettui operazioni rilevanti ai fini dell'IVA il cui valore economico non raggiunge la soglia fissata da una normativa nazionale

Trattamento fiscale applicabile al docente part-time che svolge con abitualità lezioni private o ripetizioni – Risposta n. 63 dell’ 8 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 63 dell' 8 marzo 2024 Trattamento fiscale applicabile al docente part-time che svolge con abitualità lezioni private o ripetizioni Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante rappresenta di aver impartito lezioni private di lingua straniera con apertura di partita Iva e che [...]

Trattamento Iva, relativamente all’aliquota da applicare, agli interventi di interramento della linea telefonica sulla strada che sarà oggetto di lavori di riqualificazione – Risposta n. 61 del 6 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 61 del 6 marzo 2024 Trattamento Iva, relativamente all'aliquota da applicare, agli interventi di interramento della linea telefonica sulla strada che sarà oggetto di lavori di riqualificazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il Comune istante (di seguito, il ''Comune'' o ''Istante'') [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 5396 depositata il 29 febbraio 2024 – In tema di IVA, il diritto del contribuente alla relativa detrazione costituisce principio fondamentale del sistema comune europeo e non è suscettibile, in linea di principio, di limitazioni. Ne consegue che l’Amministrazione finanziaria, ove ritenga che il diritto debba essere negato attenendo la fatturazione ad operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti, ha l’onere di provare, anche avvalendosi di presunzioni semplici, che le operazioni non sono state effettuate o, nella seconda ipotesi, che il contribuente, al momento in cui acquistò il bene od il servizio, sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l’uso dell’ordinaria diligenza, che l’operazione invocata a fondamento del diritto a detrazione si inseriva in una evasione commessa dal fornitore, fermo restando che, nelle ipotesi più semplici (operazioni soggettivamente inesistente di tipo triangolare), detto onere può esaurirsi, attesa l’immediatezza dei rapporti, nella prova che il soggetto interposto è privo di dotazione personale, mentre in quelle più complesse di “frode carosello” (contraddistinta da una catena di passaggi, in cui sono riscontrabili fatturazioni per operazioni sia oggettivamente che soggettivamente inesistenti, con strumentali interposizioni anche di società “filtro”) occorre dimostrare gli elementi di fatto caratterizzanti la frode e la consapevolezza di essi da parte del contribuente

In tema di IVA, il diritto del contribuente alla relativa detrazione costituisce principio fondamentale del sistema comune europeo e non è suscettibile, in linea di principio, di limitazioni. Ne consegue che l'Amministrazione finanziaria, ove ritenga che il diritto debba essere negato attenendo la fatturazione ad operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti, ha l'onere di provare, anche avvalendosi di presunzioni semplici, che le operazioni non sono state effettuate o, nella seconda ipotesi, che il contribuente, al momento in cui acquistò il bene od il servizio, sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l'uso dell'ordinaria diligenza, che l'operazione invocata a fondamento del diritto a detrazione si inseriva in una evasione commessa dal fornitore, fermo restando che, nelle ipotesi più semplici (operazioni soggettivamente inesistente di tipo triangolare), detto onere può esaurirsi, attesa l'immediatezza dei rapporti, nella prova che il soggetto interposto è privo di dotazione personale, mentre in quelle più complesse di "frode carosello" (contraddistinta da una catena di passaggi, in cui sono riscontrabili fatturazioni per operazioni sia oggettivamente che soggettivamente inesistenti, con strumentali interposizioni anche di società "filtro") occorre dimostrare gli elementi di fatto caratterizzanti la frode e la consapevolezza di essi da parte del contribuente

Trattamento fiscale, agli effetti dell’Iva e dell’imposta di registro, applicabile alle operazioni di cessione, di determinati alloggi definiti ”sociali”, effettuate nei confronti di un Comune e alle operazioni di locazioni dei medesimi alloggi rese dallo stesso Comune – Risposta n. 60 del 6 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 60 del 6 marzo 2024 Trattamento fiscale, agli effetti dell'Iva e dell'imposta di registro, applicabile alle operazioni di cessione, di determinati alloggi definiti ''sociali'', effettuate nei confronti di un Comune e alle operazioni di locazioni dei medesimi alloggi rese dallo stesso Comune Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, [...]

IVA – Cessione di beni da San Marino – Trasmissione tramite SdI di un documento ”fattura” valido ai soli fini contabili – Ammissibilità e casi – Articolo 17 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 58 del 4 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 58 del 4 marzo 2024 IVA - Cessione di beni da San Marino - Trasmissione tramite SdI di un documento ''fattura'' valido ai soli fini contabili - Ammissibilità e casi - Articolo 17 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato [...]

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