licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 ottobre 2020, n. 21306 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all’art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all'art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 ottobre 2020, n. 21194 – In tema di licenziamento ritorsivo, il motivo illecito addotto deve essere ex art. 1345 cc determinante ed esclusivo, cioè deve costituire l’unica e sola fonte di recesso, per cui richiede il previo accertamento della insussistenza della causale posta a fondamento del licenziamento

In tema di licenziamento ritorsivo, il motivo illecito addotto deve essere ex art. 1345 cc determinante ed esclusivo, cioè deve costituire l'unica e sola fonte di recesso, per cui richiede il previo accertamento della insussistenza della causale posta a fondamento del licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2020, n. 20243 – I permessi ex art. 33, comma 6, della legge n. 104 del 1992 sono riconosciuti al lavoratore portatore di handicap in ragione della necessità di una più agevole integrazione familiare e sociale, senza che la fruizione del beneficio debba essere necessariamente diretto alle esigenze di cura

I permessi ex art. 33, comma 6, della legge n. 104 del 1992 sono riconosciuti al lavoratore portatore di handicap in ragione della necessità di una più agevole integrazione familiare e sociale, senza che la fruizione del beneficio debba essere necessariamente diretto alle esigenze di cura

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 settembre 2020, n. 19845 – Licenziamento per giusta causa e tardività della contestazione – Equivalenza all’insussistenza del fatto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 settembre 2020, n. 19845 Licenziamento per giusta causa - Tardività della contestazione - Equivalenza all’insussistenza del fatto - Fatto contestato alla lavoratrice, provato nella sua materialità - Tutela indennitaria Fatti di causa 1. Il 3 gennaio 2017 P.I. s.p.a. licenziò per giusta causa R.M. avendole contestato di aver abbandonato, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 settembre 2020, n. 19611 – Necessaria contestazione dell’addebito per il licenziamento disciplinare ed inoltre consentito in sede di legittimità la produzione di ogni documento incidente sulla proponibilità, procedibilità e proseguibilità del ricorso medesimo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 settembre 2020, n. 19611 Licenziamento disciplinare - Prelevamenti indebiti disconosciuti - Necessaria contestazione dell'addebito - Diritto di difesa del lavoratore - Documenti non prodotti in precedenza Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Catanzaro, con sentenza del 17.7.2018, respingeva il gravame proposto dalla Banca N. s.p.a. avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19416 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all’art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all'art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19062 – Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta, ove ricorrano ragioni organizzative di natura ostativa

Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta, ove ricorrano ragioni organizzative di natura ostativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18960 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per superamento del periodo di comporto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18960 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Superamento del periodo di comporto - Termine - CCNL di settore Rilevato che 1. La Corte di appello di Reggio Calabria ha accolto il reclamo proposto da G. s.r.l. ed ha rigettato la domanda di F.D. che aveva chiesto [...]

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