licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 settembre 2020, n. 19611 – Necessaria contestazione dell’addebito per il licenziamento disciplinare ed inoltre consentito in sede di legittimità la produzione di ogni documento incidente sulla proponibilità, procedibilità e proseguibilità del ricorso medesimo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 settembre 2020, n. 19611 Licenziamento disciplinare - Prelevamenti indebiti disconosciuti - Necessaria contestazione dell'addebito - Diritto di difesa del lavoratore - Documenti non prodotti in precedenza Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Catanzaro, con sentenza del 17.7.2018, respingeva il gravame proposto dalla Banca N. s.p.a. avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19416 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all’art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, la platea dei lavoratori interessati alla riduzione di personale può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore ove ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive, tuttavia è necessario che queste siano coerenti con le indicazioni contenute nella comunicazione di cui all'art. 4, terzo comma, legge n. 223 del 1991 ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che giustifica il più ristretto ambito nel quale la scelta è stata effettuata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19062 – Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta, ove ricorrano ragioni organizzative di natura ostativa

Il lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a tale facoltà corrisponda comunque un obbligo del datore di lavoro di accedere alla richiesta, ove ricorrano ragioni organizzative di natura ostativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18960 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per superamento del periodo di comporto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18960 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Superamento del periodo di comporto - Termine - CCNL di settore Rilevato che 1. La Corte di appello di Reggio Calabria ha accolto il reclamo proposto da G. s.r.l. ed ha rigettato la domanda di F.D. che aveva chiesto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 settembre 2020, n. 18956 – Licenziamento disciplinare per recidiva per le assenze ingiustificate

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 settembre 2020, n. 18956 Licenziamento disciplinare - Recidiva per le assenze ingiustificate - Assenze non coperte dal certificato medico giunto in ritardo - Onere della parte provvedere alla produzione del fascicolo - Mancanza - Giudice non può sopperire provvedendo d'ufficio o assegnando un nuovo termine Fatti di causa Con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 settembre 2020, n. 18689 – Licenziamento disciplinare per un ordine senza autorizzazione ad un fornitore di manufatti destinati ad uso personale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 settembre 2020, n. 18689 Licenziamento disciplinare - Ordine senza autorizzazione ad un fornitore - Manufatti destinati ad uso personale - Assolvimento dell'onere della prova - Elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti Fatti di causa Con sentenza del 6 luglio 2018, la Corte d'Appello di Bari confermava la decisione resa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18690 – Conversione in licenziamento per giustificato motivo soggettivo per comportamento volontariamente posto in essere con la consapevolezza del suo disvalore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 settembre 2020, n. 18690 Licenziamento disciplinare - Recesso per giusta causa - Conversione in licenziamento per giustificato motivo soggettivo - Comportamento volontariamente posto in essere con la consapevolezza del suo disvalore - Palese devianza dalle nozioni correnti della scienza medica - Censura costituente mero dissenso diagnostico, si traduce in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 settembre 2020, n. 18662 – La possibilità del recesso ad nutum, con sottrazione del datore di lavoro all’applicabilità del regime dell’art. 18 l. n.300 del 1970, è condizionata non dalla mera maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi idonei per la pensione di vecchiaia, bensì dal momento in cui la prestazione previdenziale è giuridicamente conseguibile dall’interessato di guisa che il licenziamento intimato precedentemente non è sottratto all’applicazione dell’art.18 pro tempore vigente

La possibilità del recesso ad nutum, con sottrazione del datore di lavoro all'applicabilità del regime dell'art. 18 l. n.300 del 1970, è condizionata non dalla mera maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi idonei per la pensione di vecchiaia, bensì dal momento in cui la prestazione previdenziale è giuridicamente conseguibile dall'interessato di guisa che il licenziamento intimato precedentemente non è sottratto all'applicazione dell'art.18 pro tempore vigente

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