licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2020, n. 16251 – Licenziamento per giusta causa – Guardia giurata – Numerose assenze per malattia e divieto del datore di lavoro di controllare lo stato di salute dei propri dipendenti

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 luglio 2020, n. 16251 Licenziamento per giusta causa - Guardia giurata - Numerose assenze per malattia - Rifiuto del lavoratore di prestare il consenso a sottoporsi ad accertamenti sanitari - Contestazione disciplinare - Accertamento tecnico preventivo ex art. 445 bis, c.p.c. previsto per deflazionare il contenzioso in materia previdenziale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16248 – Mancata opposizione del decreto ingiuntivo ottenuto dal lavoratore – Effetto espansivo esterno del giudicato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16248 Licenziamento illegittimo - Indennità risarcitoria commisurata alla retribuzione globale di fatto - Mancata opposizione del decreto ingiuntivo ottenuto dal lavoratore - Effetto espansivo esterno del giudicato - Diritto posto alla base di un decreto ingiuntivo - Esercizio della facoltà del lavoratore di sostituire la reintegrazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 luglio 2020, n. 15930 – La giusta causa di licenziamento integra una clausola generale che richiede di essere concretizzata dall’interprete tramite valorizzazione dei fattori esterni relativi alla coscienza generale e dei principi tacitamente richiamati dalla norma e nei casi di illegittimo licenziamento in presenza di una condotta accertata e coincidente con quella tipizzata dalle parti sociali, punita con sanzione conservativa, la tutela sarà di tipo reintegratorio

La giusta causa di licenziamento integra una clausola generale che richiede di essere concretizzata dall'interprete tramite valorizzazione dei fattori esterni relativi alla coscienza generale e dei principi tacitamente richiamati dalla norma e nei casi di illegittimo licenziamento in presenza di una condotta accertata e coincidente con quella tipizzata dalle parti sociali, punita con sanzione conservativa, la tutela sarà di tipo reintegratorio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 luglio 2020, n. 15934 – Licenziamento per ragioni inerenti all’attività produttiva con conseguente ridimensionamento dell’organico

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 24 luglio 2020, n. 15934 Licenziamento per ragioni inerenti all'attività produttiva - Ridimensionamento dell'organico - Ipotesi di soppressione del servizio di portierato - Indennità di preavviso - Esorbitanza della somma riconosciuta - Interpretazione delle clausole collettive in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale Ritenuto in fatto 1. Con sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 luglio 2020, n. 15229 – Nel licenziamento per giusta causa, infatti, il principio dell’immediatezza della contestazione dell’addebito deve essere inteso in senso relativo, potendo in concreto essere compatibile con un intervallo di tempo più o meno lungo, quando l’accertamento e la valutazione dei fatti siano molto laboriosi e richiedano uno spazio temporale maggiore

Nel licenziamento per giusta causa, infatti, il principio dell'immediatezza della contestazione dell'addebito deve essere inteso in senso relativo, potendo in concreto essere compatibile con un intervallo di tempo più o meno lungo, quando l'accertamento e la valutazione dei fatti siano molto laboriosi e richiedano uno spazio temporale maggiore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 luglio 2020, n. 15633 – In tema di congedo straordinario ex d.lgs. n. 151 del 2001, ove venga a mancare del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo

In tema di congedo straordinario ex d.lgs. n. 151 del 2001, ove venga a mancare del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell'ente assicurativo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 luglio 2020, n. 15400 – Ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che la scelta imprenditoriale abbia comportato la soppressione del posto di lavoro

Ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, l'andamento economico negativo dell'azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, essendo sufficiente che la scelta imprenditoriale abbia comportato la soppressione del posto di lavoro

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