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Modalità di contestazione del licenziamento (SINTESI) – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Comunicato 10 agosto 2020

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Comunicato 10 agosto 2020 Modalità di contestazione del licenziamento (SINTESI) In caso di licenziamento ritenuto illegittimo, il lavoratore deve comunicare per iscritto al datore di lavoro, entro il termine di decadenza di 60 giorni, la propria chiara volontà di contestare il licenziamento e poi (a pena di inefficacia), entro i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 agosto 2020, n. 17575 – Licenziamento per giusta causa per aver eseguito numerose operazioni irregolari e anomale, senza effettuare le dovute valutazioni ai fini della normativa antiriciclaggio

In tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che invochi l'aliunde perceptum" da detrarre dal risarcimento dovuto al lavoratore deve allegare circostanze di fatto specifiche e, ai fini dell'assolvimento del relativo onere della prova su di lui incombente, è tenuto a fornire indicazioni puntuali, rivelandosi inammissibili richieste probatorie generiche o con finalità meramente esplorative

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 agosto 2020, n. 17574 – Licenziamento per giusta causa per irregolare contabilizzazione della merce e sottrazione di beni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 agosto 2020, n. 17574 Licenziamento per giusta causa - Irregolare contabilizzazione della merce e sottrazione di beni - Deliberate e reiterate violazioni delle disposizioni aziendali - Critiche ed obiezioni avverso la valutazione delle risultanze istruttorie quale operata dal giudice del merito - Esercizio del potere di libero e prudente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 agosto 2020, n. 17219 – Licenziamento per soppressione del posto di lavoro ed esternalizzazione dell’ufficio di gestione del personale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 agosto 2020, n. 17219 Licenziamento per soppressione del posto di lavoro - Esternalizzazione dell'ufficio di gestione del personale - Elementi probatori - Mancata assunzione di dipendenti e disdetta del contratto di software in uso per l'elaborazione delle retribuzioni - Nesso causale tra l'accertata ragione inerente l'attività produttiva e l'organizzazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17704 – In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l’indennità di cui all’art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall’art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere ‘forfetizzato’ ed ‘onnicomprensivo’

In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l'indennità di cui all'art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall'art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere 'forfetizzato' ed 'onnicomprensivo'

Legittimo licenziare un dipendente per scarso rendimento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13625 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo affermando che sussiste il "giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un'affidabile resa lavorativa" La vicenda ha riguardato un dipendente di una [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17487 depositata il 20 agosto 2020 – In caso di accertata illegittimità della cessione di ramo d’azienda, le retribuzioni corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell’alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

In caso di accertata illegittimità della cessione di ramo d'azienda, le retribuzioni corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell'alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 agosto 2020, n. 17573 – Licenziamento per giusta causa per violazione delle normative vigenti in materia di antiriciclaggio

In tema di licenziamento per giusta causa e giustificato motivo soggettivo ed ai fini della proporzionalità tra addebito e recesso, questa Corte ha affermato che rileva ogni condotta che, per la sua gravità, possa scuotere la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la continuazione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali, essendo determinante, in tal senso, la potenziale influenza del comportamento del lavoratore, suscettibile, per le concrete modalità e il contesto di riferimento, di porre in dubbio la futura correttezza dell'adempimento, denotando scarsa inclinazione all'attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza

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