licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17704 – In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l’indennità di cui all’art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall’art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere ‘forfetizzato’ ed ‘onnicomprensivo’

In tema di risarcimento del danno nei casi di conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, l'indennità di cui all'art. 32, commi 5 e 7, della legge 4 novembre 2010, n. 183, come disciplinata dall'art. 1, comma 13, della legge 28 giugno 2012, n. 92, con norma di interpretazione autentica, ha carattere 'forfetizzato' ed 'onnicomprensivo'

Legittimo licenziare un dipendente per scarso rendimento

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13625 depositata il 2 luglio 2020 intervenendo in tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo affermando che sussiste il "giustificato motivo soggettivo, avendo riscontrato un difetto di diligenza ed una incapacità rilevanti sotto il profilo di un'affidabile resa lavorativa" La vicenda ha riguardato un dipendente di una [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17487 depositata il 20 agosto 2020 – In caso di accertata illegittimità della cessione di ramo d’azienda, le retribuzioni corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell’alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

In caso di accertata illegittimità della cessione di ramo d'azienda, le retribuzioni corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell'alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 agosto 2020, n. 17573 – Licenziamento per giusta causa per violazione delle normative vigenti in materia di antiriciclaggio

In tema di licenziamento per giusta causa e giustificato motivo soggettivo ed ai fini della proporzionalità tra addebito e recesso, questa Corte ha affermato che rileva ogni condotta che, per la sua gravità, possa scuotere la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la continuazione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali, essendo determinante, in tal senso, la potenziale influenza del comportamento del lavoratore, suscettibile, per le concrete modalità e il contesto di riferimento, di porre in dubbio la futura correttezza dell'adempimento, denotando scarsa inclinazione all'attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2020, n. 16250 – Illegittimità del licenziamento per giusta causa e risarcimento del danno biologico differenziale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 luglio 2020, n. 16250 Licenziamento per giusta causa - Risarcimento del danno biologico differenziale - Vessatorietà del comportamento aziendale Svolgimento del processo Con distinti ricorsi, poi riuniti, U. s.p.a. proponeva reclamo avverso la sentenza 11.6.17 del Tribunale di Napoli che, confermando la precedente ordinanza quanto al licenziamento e statuendo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16248 – Termine di decadenza dell’opzione per l’indennità sostitutiva di reintegra a seguito di sentenza di reintegrazione per licenziamento illegittimo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 luglio 2020, n. 16248 Licenziamento illegittimo- Sentenza di reintegrazione - Opzione per l’indennità sostitutiva di reintegra - Termine di decadenza Rilevato che 1. Con sentenza 28 ottobre 2015, la Corte d'appello di Salerno dichiarava illegittimo il licenziamento intimato il 12 febbraio 2012 da S. s.p.a. a G. E. e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2020, n. 16253 – In tema di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, la ritenuta mancanza di un nesso causale tra recesso datoriale e motivo addotto a suo fondamento è sussumibile nell’alveo di quella particolare evidenza richiesta per integrare la manifesta insussistenza del fatto che giustifica, ai sensi dell’art. 18, comma 7, l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012, la tutela reintegratoria attenuata.

In tema di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, la ritenuta mancanza di un nesso causale tra recesso datoriale e motivo addotto a suo fondamento è sussumibile nell'alveo di quella particolare evidenza richiesta per integrare la manifesta insussistenza del fatto che giustifica, ai sensi dell'art. 18, comma 7, l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012, la tutela reintegratoria attenuata.

Torna in cima