licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13904 – Licenziamento disciplinare per violazione dell’obbligo di comunicare l’assenza per malattia in mancanza di un comprovato impedimento a tale obbligo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13904 Licenziamento disciplinare - Comprovato impedimento, dipendente da malattia psichica - Obbligo di comunicare l'assenza per malattia - Sussistenza dell'incapacità naturale anche nel periodo intermedio - Valutazione in ordine alla gravità della diminuzione di tali capacità involge un accertamento di merito - Affidamento del datore di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 luglio 2020, n. 13625 – Base giustificativa del licenziamento non rinvenuta nella giusta causa, bensì nel giustificato motivo soggettivo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 02 luglio 2020, n. 13625 Indennità sostitutiva del preavviso - Base giustificativa del licenziamento non rinvenuta nella giusta causa, bensì nel giustificato motivo soggettivo - Mancato o erroneo espletamento di una mansione che non era stata attribuita al lavoratore - Fattuale riconoscimento della riconducibilità del caso concreto nella fattispecie generale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 luglio 2020, n. 13410 – Licenziamento per essersi, il dipendente,allontanamento senza previa autorizzazione. Differenza tra abbandono ed allontanamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 luglio 2020, n. 13410 Licenziamento - Allontanamento senza autorizzazione dall'area assegnata per la vigilanza - Carattere generico dell'espressione contenuta nella lettera di contestazione disciplinare - Abbandono del posto di lavoro, tipizzata dalle parti sociali tra le cause di recesso per giusta causa - Carattere di specificità - Apprezzamento riservato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 giugno 2020, n. 12841 – Illegittimità del licenziamento per giusta causa per violazione del divieto di fumo durante l’orario di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 giugno 2020, n. 12841 Licenziamento per giusta causa - Illegittimità - Violazione del divieto di fumo durante l'orario di lavoro - Sanzione conservativa Fatti di causa 1. La Corte di appello di Genova, in riforma della sentenza del Tribunale della medesima sede, ha - con sentenza n. 305 depositata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 luglio 2020, n. 13411 – La nozione di insubordinazione, nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, non può essere limitata al rifiuto di adempimento delle disposizioni dei superiori, ma implica necessariamente anche qualsiasi altro comportamento atto a pregiudicare l’esecuzione ed il corretto svolgimento di dette disposizioni nel quadro della organizzazione aziendale, inoltre anche il carattere extralavorativo di un comportamento non ne preclude in via generale la sanzionabilità in sede disciplinare

La nozione di insubordinazione, nell'ambito del rapporto di lavoro subordinato, non può essere limitata al rifiuto di adempimento delle disposizioni dei superiori, ma implica necessariamente anche qualsiasi altro comportamento atto a pregiudicare l'esecuzione ed il corretto svolgimento di dette disposizioni nel quadro della organizzazione aziendale, inoltre anche il carattere extralavorativo di un comportamento non ne preclude in via generale la sanzionabilità in sede disciplinare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12714 – La correttezza (art. 1175 c.c.) e l’obbligo di fedeltà, lealtà e buona fede (art. 1375 c.c.) costituiscono disposizioni caratterizzate dalla presenza di elementi “normativi” e di clausole  generali, il cui contenuto, elastico ed indeterminato, richiede, nel momento giudiziale e sullo sfondo di quella che è stata definita la “spirale ermeneutica” (tra fatto e diritto), di essere integrato, colmato, sia sul piano della quaestio facti che della quaestio iuris, attraverso il contributo dell’interprete

La correttezza (art. 1175 c.c.) e l'obbligo di fedeltà, lealtà e buona fede (art. 1375 c.c.) costituiscono disposizioni caratterizzate dalla presenza di elementi "normativi" e di clausole  generali, il cui contenuto, elastico ed indeterminato, richiede, nel momento giudiziale e sullo sfondo di quella che è stata definita la "spirale ermeneutica" (tra fatto e diritto), di essere integrato, colmato, sia sul piano della quaestio facti che della quaestio iuris, attraverso il contributo dell'interprete

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 giugno 2020, n. 12031 – Per stabilire se sussiste la giusta causa di licenziamento, con specifico riferimento al requisito della proporzionalità della sanzione, occorre accertare in concreto se la specifica mancanza commessa dal dipendente, considerata e valutata non solo nel suo contenuto obiettivo, ma anche nella sua portata soggettiva, risulti obiettivamente e soggettivamente idonea a ledere in modo irreparabile la fiducia del datore di lavoro

Per stabilire se sussiste la giusta causa di licenziamento, con specifico riferimento al requisito della proporzionalità della sanzione, occorre accertare in concreto se la specifica mancanza commessa dal dipendente, considerata e valutata non solo nel suo contenuto obiettivo, ma anche nella sua portata soggettiva, risulti obiettivamente e soggettivamente idonea a ledere in modo irreparabile la fiducia del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11899 – Obbligo di riassunzione di tutti i dipendenti dell’impresa cessante da parte di quella subentrante nell’appalto del servizio di pulizia

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11899 Appalto del servizio di pulizia - Cessazione - Obbligo di riassunzione di tutti i dipendenti dell'impresa cessante da parte di quella subentrante nell'appalto - Licenziamento verbale Premesso che G.C. - già dipendente di O.C. S.n.c. fino al 15 aprile 2011, data di cessazione dell'appalto del [...]

Torna in cima