PENSIONI

INPS – Messaggio 08 marzo 2019, n. 968 – Verifica dei requisiti di legge al fine del pagamento delle prestazioni economiche per invalidità civile, cecità civile, sordità civile erogate dall’Istituto (art. 445 bis c.p.c., quinto comma, ultima parte) – Ulteriori chiarimenti per la difesa in giudizio e per la liquidazione delle prestazioni

INPS - Messaggio 08 marzo 2019, n. 968 Verifica dei requisiti di legge al fine del pagamento delle prestazioni economiche per invalidità civile, cecità civile, sordità civile erogate dall’Istituto (art. 445 bis c.p.c., quinto comma, ultima parte) - Ulteriori chiarimenti per la difesa in giudizio e per la liquidazione delle prestazioni 1. Premessa A seguito [...]

INPS – Circolare 05 marzo 2019, n. 36 – Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. Facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dell’articolo 20. Disposizioni in materia di fondi di solidarietà bilaterali di cui all’articolo 22, comma 3. Modalità applicative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

INPS - Circolare 05 marzo 2019, n. 36 Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4. Facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dell’articolo 20. Disposizioni in materia di fondi di solidarietà bilaterali di cui all’articolo 22, comma 3. Modalità applicative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti SOMMARIO: Con la presente circolare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 marzo 2019, n. 6144 – Il diritto al conseguimento delle maggiorazioni legate alla perequazione automatica delle pensioni, di cui all’art. 10 della l. n. 160 del 1975, soggiace alla prescrizione ordinaria decennale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 marzo 2019, n. 6144 Prestazioni assistenziali - Pensione di reversibilità - Domanda - Decadenza Rilevato che R.M.P., dopo aver esposto al giudice del lavoro del Tribunale di Gorizia di essere titolare dal mese di settembre del 1977 di pensione di reversibilità erogatale dall'Inps con assegno pro rata corrisposto dal [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 marzo 2019, n. 6144 – Il diritto al conseguimento delle maggiorazioni legate alla perequazione automatica delle pensioni, di cui all’art. 10 della I. n. 160 del 1975, soggiace alla prescrizione ordinaria decennale e, attesa l’avvenuta abrogazione della norma ai sensi dell’art. 21 della I. n. 730 del 1983, sussiste fino al 30 aprile 1984, sicché non può essere riconosciuto ove la domanda amministrativa sia proposta decorsi dieci anni da tale data

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 marzo 2019, n. 6144 Prestazioni assistenziali - Pensione di reversibilità - Domanda - Decadenza Rilevato che R.M.P., dopo aver esposto al giudice del lavoro del Tribunale di Gorizia di essere titolare dal mese di settembre del 1977 di pensione di reversibilità erogatale dall'Inps con assegno pro rata corrisposto dal [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 febbraio 2019, n. 5744 – Il mancato riconoscimento dei contributi figurativi non può trovare giustificazione nell’avvenuta cancellazione dalle liste di mobilità per aver raggiunto il termine massimo di godimento di tale beneficio atteso che il richiamo alla mobilità non risulta pertinente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 febbraio 2019, n. 5744 Lavoro socialmente utile - Lavoratori titolari di trattamento di mobilità - Contribuzione figurativa - Riconoscimento Fatti di causa La Corte d'appello di Catanzaro ha confermato la decisione del Tribunale che aveva dichiarato il diritto di V. Z. a vedersi accreditati i contributi figurativi anche per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2019, n. 5477 – Ai fini del riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità, la sussistenza del requisito posto dall’art. 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222, concernente la riduzione a meno di un terzo della capacità di lavoro dell’assicurato in occupazioni confacenti alle sue attitudini, deve essere verificata operando la valutazione complessiva del quadro morboso dell’assicurato con specifico riferimento alla sua incidenza sull’attività svolta in precedenza e su ogni altra che sia confacente

nella decisione di ripristino dell'assegno ordinario di invalidità, revocato per mancata permanenza delle condizioni sanitarie di cui all'art. 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222, il giudice, qualora accolga solo parzialmente la domanda, con riconoscimento del diritto ad un nuovo assegno di invalidità, per essere sopraggiunto un nuovo stato invalidante nel corso del procedimento giudiziario, deve valutare l'esistenza del requisito contributivo cd. relativo, con riferimento al tempo della proposizione della domanda amministrativa di ripristino della prestazione e non in relazione al tempo della presentazione della originaria domanda

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5375 – Obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi per tutti gli iscritti agli albi professionali esercenti la libera professione senza carattere di continuità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5375 Rapporto di lavoro - Geometra dipendente dell'Amministrazione comunale - Cartella di pagamento - Obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi per tutti gli iscritti agli albi professionali esercenti la libera professione senza carattere di continuità Fatti di causa 1. M.M. - geometra già dipendente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4805 – Ulteriore trattamento pensionistico in regime di pro rata italo-tedesco – Pagamento dei ratei differenziali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4805 Pensione - Ulteriore trattamento pensionistico in regime di pro rata italo-tedesco - Pagamento dei ratei differenziali - Prescrizione decennale Rilevato che con sentenza depositata il 20 febbraio 2013, la Corte d'appello di Lecce, in riforma della pronuncia di primo grado, accoglieva la domanda di G.P. [...]

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