PROCEDURE CONCORSUALI

Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 – In sede di accertamento dello stato passivo, la mancanza di data certa del contratto prodotto quale prova del credito comporta l’inopponibilità al fallimento delle clausole riportate sulla relativa documentazione, ma ciò non esclude che possa risultare provata la corresponsione di una o più somme da parte del creditore

Corte di Cassazione sentenza n. 9074 depositata il 12 aprile 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - CREDITO DOCUMENTATO DA SCRITTURA PRIVATA NON AVENTE DATA CERTA - INOPPONIBILITA' DELLA SCRITTURA AL CURATORE - LIMITI - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO 1.- La s.p.a. Cassa di Risparmio del Veneto ricorre per cassazione nei [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9010 depositata il 11 aprile 2018 – L’azione esperita dal promissario acquirente ai sensi dell’art. 2932 c.c. per ottenere l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto, non diviene improcedibile a seguito della dichiarazione di fallimento del promittente venditore; essa infatti non ha ad oggetto il soddisfacimento diretto ed immediato di un credito pecuniario

Corte di Cassazione sentenza n. 9010 depositata il 11 aprile 2018 FALLIMENTO - ORGANI - CURATORE - POTERI - RAPPRESENTANZA GIUDIZIALE - AZIONE EX ART. 2932 COD. CIV. - FALLIMENTO DEL PROMITTENTE VENDITORE - INAMMISSIBILITA' O IMPROCEDIBILITA' DELLA DOMANDA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - CONSEGUENZE RILEVATO IN FATTO che: con sentenza n. 198 del 2014 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9017 depositata il 11 aprile 2018 – In tema di liquidazione dell’attivo fallimentare, qualora il curatore ricorra alle modalità di vendita prefissate dal codice di procedura civile divengono applicabili alla liquidazione le sole norme previste dal codice di rito, restando esclusa la possibilità di applicare tanto l’istituto della sospensione della vendita che l’art. 107, quarto comma, l. fall. riconosce al curatore, quanto quello della sospensione delle operazioni di vendita che l’art. 108, primo comma, l. fall. riconosce al giudice delegato

Corte di Cassazione sentenza n. 9017 depositata il 11 aprile 2018 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI IMMOBILI - RICORSO DA PARTE DEL CURATORE ALLE MODALITA' DI VENDITA PREFISSATE DAL CODICE DI PROCEDURA CIVILE - POTERI DI SOSPENSIONE - CONFIGURABILITA' - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - APPLICABILITA' DELL'ART. 584 C.P.C. - CONSEGUENZE FATTI DI CAUSA [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 9018 depositata il 11 aprile 2018 – In tema di ordine dei privilegi nel fallimento, il rinvio contenuto nell’art. 111-quater, primo comma, l. fall. al grado previsto dalla legge, rende applicabili alla materia le regole sul concorso fissate dall’art. 2777 c.c., che impone un’unicità di graduatoria, senza distinzione a secondo che più privilegi spettino a creditori diversi od allo stesso creditore, e dall’art. 2778 c.c. che prevede l’ordine dei privilegi sui beni mobili

Corte di Cassazione sentenza n. 9018 depositata il 11 aprile 2018 FALLIMENTO - EFFETTI PER I CREDITORI - CAUSE DI PRELAZIONE - PRIVILEGI - PRIVILEGIO SPECIALE SU BENE MOBILE - PRIVILEGI GENERALI SUI MOBILI - CONCORSO - CRITERI LEGALI - APPLICAZIONE - FATTISPECIE FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. Fallimento (omissis) s.r.l. in liquidazione impugna [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2018, n. 18933 – Per le procedure concorsuali non si applicano le sanzioni di cui all’articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e all’articolo 92 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, né gli interessi, a condizione che l’imposta dovuta venga versata in un’unica soluzione entro trenta giorni: (…) c) dalla data del decreto di esecutività del piano di riparto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 luglio 2018, n. 18933 Tributi - IVA - Tardivo versamento - Curatela fallimentare - Cartella di pagamento per sanzioni e interessi - Nullità - Esenzione sanzionatoria ex art. 6-bis D.L. n. 328/97 conv. in L. n. 410/97 Fatti rilevanti e ragioni della decisione 1. L'Agenzia delle Entrate propone cinque [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 8503 depositata il 6 aprile 2018 – Nella dichiarazione di fallimento intervenuta a seguito di revoca del concordato preventivo per occultamento della reale entità del debito dichiarato nella proposta concordataria ed avente a oggetto un contratto di leasing (scioltosi con il fallimento del debitore) garantito da fideiussione, il computo del debito effettivo del fideiussore deve essere commisurato a quello del debitore garantito e la sua determinazione deve avvenire applicando i parametri previsti dall’art. 72-quater l. fall.

Corte di Cassazione sentenza n. 8503 depositata il 6 aprile 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - FALLIMENTO A SEGUITO DI REVOCA DELL’AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVENTIVO - FIDEIUSSIONE A GARANZIA DI UN DEBITO CORRELATO A UN RAPPORTO DI LEASING - SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO DI LEASING PER FALLIMENTO DEL DEBITORE PRINCIPALE - COMPUTO DEL DEBITO DEL FIDEIUSSORE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 6575 depositata il 16 marzo 2018 – Lo stato di insolvenza del debitore nel c.d. periodo sospetto e’ oggetto di una presunzione iuris et de iure, derivante dalla stessa apertura della procedura concorsuale

Corte di Cassazione sentenza n. 6575 depositata il 16 marzo 2018 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - STATO DI INSOLVENZA NEL PERIODO SOSPETTO - PRESUNZIONE ASSOLUTA - CONSEGUENZE - PROVA DELL'ELEMENTO SOGGETTIVO DELL'AZIONE - ACCERTAMENTO DELLA MANIFESTAZIONE ESTERNA DEL DISSESTO [...]

Torna in cima