processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17350 – La mancata integrazione del contraddittorio con tutti i soggetti che sono stati parte nel giudizio di primo grado comporta la nullità della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17350 Tributi - Contenzioso tributario - Litisconsorzio necessario processuale - Appello - Mancata integrazione del contraddittorio con tutti i soggetti che sono stati parte nel giudizio di primo grado - Nullità della sentenza Ritenuto che La società S. impugnava la cartella di pagamento n. 028 2011 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 16640 depositata il 4 agosto 2020 – Il giudicato esterno formatosi in capo al sostituito in  cui è stato sancito il carattere non imponibile del provento, fa stato nel processo, sull’omessa esecuzione della ritenuta, instaurato dal sostituto

Il giudicato esterno formatosi in capo al sostituito in  cui è stato sancito il carattere non imponibile del provento, fa stato nel processo, sull’omessa esecuzione della ritenuta, instaurato dal sostituto

Corte di Cassazione sentenza n. 16910 depositata il 11 agosto 2020 – In tema di IVA, l’accertamento induttivo ex art. 55 del d.P.R. n. 633 del 1972 non determina l’automatica perdita del diritto alla detrazione dell’imposta assolta per rivalsa sugli acquisti di beni e servizi, atteso che l’onere di provare i crediti vantati, se non risultanti dalle dichiarazioni periodiche, può essere adempiuto con le modalità di cui all’art. 2724 c.c. ove l’allegata impossibilità di dimostrare con i mezzi ordinari l’IVA assolta in rivalsa sia conseguenza di un comportamento incolpevole

In tema di IVA, l'accertamento induttivo ex art. 55 del d.P.R. n. 633 del 1972 non determina l'automatica perdita del diritto alla detrazione dell'imposta assolta per rivalsa sugli acquisti di beni e servizi, atteso che l'onere di provare i crediti vantati, se non risultanti dalle dichiarazioni periodiche, può essere adempiuto con le modalità di cui all'art. 2724 c.c. ove l'allegata impossibilità di dimostrare con i mezzi ordinari l'IVA assolta in rivalsa sia conseguenza di un comportamento incolpevole

Potere di autotutela sostitutiva anche in fase di contenzioso nel rispetto del diritto di difesa del contribuente

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13807 depositata il 6 luglio 2020 intervenuta in tema di esercizio dell'autotutela sostitutiva da parte dell'ufficio ribadendo che "In materia tributaria, il potere dell'Amministrazione finanziaria di provvedere in via di autotutela e con effetti retroattivi all'annullamento d'ufficio (o alla revoca) degli atti illegittimi (o infondati) è espressamente [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 13807 depositata il 6 luglio 2020 – Il potere di autotutela cd. sostitutiva può essere esercitato, ai sensi dell’art. 2 quater, del d.l. n. 564 del 1994, conv. in l. n. 656 del 1994, anche durante il giudizio di impugnazione proposto contro detto atto, trovando il suo fondamento nel cd. “principio di perennità” della potestà amministrativa, che, tuttavia, incontra i limiti dell’eventuale giudicato sul merito dell’impugnazione dell’atto, del decorso del termine di decadenza per l’attività di accertamento o riscossione e del diritto di difesa del contribuente

Il potere di autotutela cd. sostitutiva può essere esercitato, ai sensi dell'art. 2 quater, del d.l. n. 564 del 1994, conv. in l. n. 656 del 1994, anche durante il giudizio di impugnazione proposto contro detto atto, trovando il suo fondamento nel cd. "principio di perennità" della potestà amministrativa, che, tuttavia, incontra i limiti dell'eventuale giudicato sul merito dell'impugnazione dell'atto, del decorso del termine di decadenza per l'attività di accertamento o riscossione e del diritto di difesa del contribuente

Corte di Cassazione ordinanza n. 16907 depositata l’ 11 agosto 2020 – Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può limitarsi a denunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto “statico” della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla situazione iniziale d’ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta necessario contenuto “dinamico” della dichiarazione stessa

Ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può limitarsi a denunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto "statico" della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla situazione iniziale d'ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta necessario contenuto "dinamico" della dichiarazione stessa

Corte di Cassazione ordinanza n. 16903 depositata l’ 11 agosto 2020 – In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell’avviso di accertamento e dell’instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell’ex liquidatore

In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell'avviso di accertamento e dell'instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell'ex liquidatore

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