processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 dicembre 2019, n. 34407 – Le ragioni poste a base dell’atto impositivo definiscono i confini del giudizio tributario, che è giudizio d’impugnazione dell’atto, sicché l’ufficio finanziario non può porre a base della propria pretesa ragioni diverse o, comunque, modificare, nel corso del giudizio, quelle individuate dalla suddetta motivazione

Le ragioni poste a base dell'atto impositivo definiscono i confini del giudizio tributario, che è giudizio d'impugnazione dell'atto, sicché l'ufficio finanziario non può porre a base della propria pretesa ragioni diverse o, comunque, modificare, nel corso del giudizio, quelle individuate dalla suddetta motivazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34251 – Legittimità dell’imputazione automatica ai soci di un accertamento nei confronti di società di persone estinta per cancellazione dal registro delle imprese

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34251 Tributi - Accertamento nei confronti di società di persone estinta per cancellazione dal registro delle imprese - Imputazione automatica ai soci - Legittimità Fatti di causa 1. La Commissione tributaria regionale per la Calabria in Catanzaro, con le coeve sentenze sopra indicate, ha confermato le [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 dicembre 2019, n. 34215 – Qualora la contabilità stessa possa considerarsi complessivamente inattendibile in quanto contrastante con i criteri di ragionevolezza, riguardo all’antieconomicità del comportamento del contribuente, è consentito al fisco dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate e desumere minori costi o maggiori ricavi utilizzando presunzioni semplici e obiettivi parametri di riferimento, con conseguente spostamento dell’onere della prova a carico del contribuente

Qualora la contabilità stessa possa considerarsi complessivamente inattendibile in quanto contrastante con i criteri di ragionevolezza, riguardo all'antieconomicità del comportamento del contribuente, è consentito al fisco dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate e desumere minori costi o maggiori ricavi utilizzando presunzioni semplici e obiettivi parametri di riferimento, con conseguente spostamento dell'onere della prova a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 dicembre 2019, n. 33944 – La motivazione omessa o insufficiente è configurabile soltanto qualora dal ragionamento del giudice di merito emerga la totale obliterazione di elementi che potrebbero condurre ad una diversa decisione, ovvero quando sia evincibile l’obiettiva carenza, nel complesso della medesima sentenza, del procedimento logico che lo ha indotto

La motivazione omessa o insufficiente è configurabile soltanto qualora dal ragionamento del giudice di merito emerga la totale obliterazione di elementi che potrebbero condurre ad una diversa decisione, ovvero quando sia evincibile l'obiettiva carenza, nel complesso della medesima sentenza, del procedimento logico che lo ha indotto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 dicembre 2019, n. 33653- Con l’istanza di correzione ex art. 287 c.p.c. è possibile procedere esclusivamente alla correzione di errore materiale nella sentenza ma non può toccare il contenuto concettuale della decisione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 dicembre 2019, n. 33653 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Istanza di correzione ex art. 287 c.p.c. - Correzione di errore materiale nella sentenza - Non può toccare il contenuto concettuale della decisione Fatti di causa La società R. r.l. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 dicembre 2019, n. 33595 – In tema di condono fiscale, la definizione agevolata ai sensi dell’art. 9 bis della l. n. 289 del 2002 si perfeziona solo se si provvede all’integrale pagamento del dovuto nei termini e nei modi previsti dalla medesima disposizione

In tema di condono fiscale, la definizione agevolata ai sensi dell'art. 9 bis della l. n. 289 del 2002 si perfeziona solo se si provvede all'integrale pagamento del dovuto nei termini e nei modi previsti dalla medesima disposizione. Nel giudizio tributario, qualora il ricorrente censuri la sentenza di una commissione tributaria regionale sotto il profilo del vizio di motivazione nel giudizio sulla congruità della motivazione dell'atto impositivo, è necessario che il ricorso riporti testualmente i passi della motivazione di detto avviso, che si assumono erroneamente interpretati o pretermessi, al fine di consentire la verifica della censura esclusivamente mediante l'esame del ricorso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 dicembre 2019, n. 33596 – Le indagini bancarie nei confronti di una società a responsabilità limitata possono essere estese ai conti correnti dei soci della stessa solo se sussistano elementi indiziari per far ritenere che tali conti sono stati utilizzati per occultare operazioni fiscalmente rilevanti – Giudicato efficacia e limiti

Le indagini bancarie nei confronti di una società a responsabilità limitata possono essere estese ai conti correnti dei soci della stessa solo se sussistano elementi indiziari per far ritenere che tali conti sono stati utilizzati per occultare operazioni fiscalmente rilevanti - Giudicato efficacia e limiti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 dicembre 2019, n. 33320 – In tema di accertamento, il cd. “raddoppio dei termini”, previsto dall’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, non può trovare applicazione anche per l’IRAP, poiché le violazioni delle relative disposizioni non sono presidiate da sanzioni penali

In tema di accertamento, il cd. "raddoppio dei termini", previsto dall'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, non può trovare applicazione anche per l'IRAP, poiché le violazioni delle relative disposizioni non sono presidiate da sanzioni penali

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