processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 novembre 2018, n. 29329 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili – Ricorso per vizio di omessa motivazione

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l'onere della prova dell'esistenza, dell'inerenza e, ove contestata dall'Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili - Ricorso per vizio di omessa motivazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2018, n. 29128 – In materia di accertamento dell’IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario sostanziale tra l’associazione e i suoi associati

"In materia di accertamento dell'IRAP dovuta da uno studio professionale associato, trattandosi di imposta imputata per trasparenza agli associati, sussiste il litisconsorzio necessario sostanziale tra l'associazione e i suoi associati; tuttavia, ove nel giudizio siano stati parti tutti gli associati della medesima associazione professionale, quest'ultima deve ritenersi ritualmente partecipe della lite, difettando essa di distinta personalità giuridica"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28741 – L’estinzione ope iegis delle società del gruppo Equitalia ai sensi dell’art. 1 d.l. 193/16, conv.in I. 225/16 non determina interruzione dei processi pendenti né necessità di costituzione in giudizio del nuovo ente Agenzia delle Entrate Riscossione

l'estinzione ope iegis delle società del gruppo Equitalia ai sensi dell'art. 1 d.l. 193/16, conv.in I. 225/16 non determina interruzione dei processi pendenti né necessità di costituzione in giudizio del nuovo ente Agenzia delle Entrate Riscossione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28735 – La notificazione dell’atto impositivo non è un requisito di validità, ma solo una condizione integrativa dell’efficacia dello stesso, sicché l’inesistenza della notifica non determina in via automatica anche quella dell’atto, se di questo il contribuente ha avuto piena conoscenza entro i termini decadenziali di legge

La notificazione dell'atto impositivo non è un requisito di validità, ma solo una condizione integrativa dell'efficacia dello stesso, sicché l'inesistenza della notifica non determina in via automatica anche quella dell'atto, se di questo il contribuente ha avuto piena conoscenza entro i termini decadenziali di legge

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 05 ottobre 2018, n. 6942 – Il principio di diritto applicato dal giudice di prime cure è quello che impernia il regime previgente la detta modifica, e rispetto ad esso è esente da censure, avendo il giudice, onerato di un accertamento di fatto, correttamente applicato la relativa disciplina seguendo i criteri anche di recente chiariti dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione

Il principio di diritto applicato dal giudice di prime cure è quello che impernia il regime previgente la detta modifica, e rispetto ad esso è esente da censure, avendo il giudice, onerato di un accertamento di fatto, correttamente applicato la relativa disciplina seguendo i criteri anche di recente chiariti dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 ottobre 2018, n. 27579 – Nel processo tributario ove l’Amministrazione finanziaria ribadisca e riproponga in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l’onere d’impugnazione specifica previsto dall’art. 53 cit.

Nel processo tributario, tuttavia, ove l'Amministrazione finanziaria ribadisca e riproponga in appello le stesse ragioni ed argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell'avviso di accertamento annullato, è da ritenersi assolto l'onere d'impugnazione specifica previsto dall'art. 53 cit. (Cass. n. 7369/2017), atteso il carattere devolutivo pieno dell'appello, mezzo quest'ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito (Cass. n. 12826/2017 e giur. ivi cit.).

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