RIMBORSI e PRESCRIZIONI TRIBUTARI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 maggio 2020, n. 10232 – L’art. 68 D.Lgs. 546/92, “è fonte di una obbligazione ex lege da indebito, atteso che, quando l’impugnazione della parte trova definitivo accoglimento e la pretesa tributaria che ne è oggetto viene caducata nell’intero o solo in parte, l’amministrazione, in virtù dell’obbligo da essa stabilito è tenuta ex officio ad eseguire il prescritto rimborso delle somme dovut

L'art. 68 D.Lgs. 546/92, "è fonte di una obbligazione ex lege da indebito, atteso che, quando l'impugnazione della parte trova definitivo accoglimento e la pretesa tributaria che ne è oggetto viene caducata nell’intero o solo in parte, l'amministrazione, in virtù dell'obbligo da essa stabilito è tenuta ex officio ad eseguire il prescritto rimborso delle somme dovute

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 giugno 2020, n. 11813 – In tema di accise ex art. 26 (nonché 56) TUA il credito maturato per eccedenza dei versamenti non incorre in alcuna decadenza ove regolarmente riportato nelle successive dichiarazioni ed è preclusa, fino alla chiusura del rapporto medesimo, la possibilità di ottenere il rimborso del credito stesso, sicché non può essere accolta la richiesta anticipata di rimborso

In tema di accise ex art. 26 (nonché 56) TUA il credito maturato per eccedenza dei versamenti non incorre in alcuna decadenza ove regolarmente riportato nelle successive dichiarazioni ed è preclusa, fino alla chiusura del rapporto medesimo, la possibilità di ottenere il rimborso del credito stesso, sicché non può essere accolta la richiesta anticipata di rimborso

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 giugno 2020, n. C-242/19 – Diritto al rimborso dell’IVA ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso – Il trasferimento, da parte di un soggetto passivo, di beni in provenienza da uno Stato membro e a destinazione dello Stato membro di rimborso, ai fini della prestazione, da parte di tale soggetto passivo, di servizi di noleggio di tali beni in quest’ultimo Stato membro, non deve essere assimilato a una cessione intracomunitaria qualora l’utilizzazione di detti beni ai fini di una siffatta prestazione sia temporanea e gli stessi siano stati spediti o trasportati a partire dallo Stato membro in cui detto soggetto passivo è stabilito

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 11 giugno 2020, n. C-242/19 Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 17, paragrafo 2, lettera g) - Trasferimento di beni mobili all’interno dell’Unione europea ai fini di una prestazione di servizi - Articoli 170 e 171 - Diritto al rimborso dell’IVA ai [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 giugno 2020, n. 10981 – Il potere di autotutela cd. sostitutiva – in forza del quale l’Amministrazione può annullare l’atto illegittimo e sostituirlo con un altro di contenuto sostanzialmente identico, ma privo dei vizi originari – può essere esercitato anche durante il giudizio di impugnazione proposto contro detto atto, tuttavia, incontra i limiti dell’eventuale giudicato sul merito dell’impugnazione dell’atto oltre che del decorso del termine di decadenza per l’attività di accertamento o riscossione e del diritto di difesa del contribuente

Il potere di autotutela cd. sostitutiva - in forza del quale l'Amministrazione può annullare l'atto illegittimo e sostituirlo con un altro di contenuto sostanzialmente identico, ma privo dei vizi originari - può essere esercitato anche durante il giudizio di impugnazione proposto contro detto atto, tuttavia, incontra i limiti dell'eventuale giudicato sul merito dell'impugnazione dell'atto oltre che del decorso del termine di decadenza per l'attività di accertamento o riscossione e del diritto di difesa del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2020, n. 10552 – In materia di IVA, l’accertamento del modo di essere dell’obbligazione tributaria relativa ad un singolo periodo di imposta, veicolato attraverso la cartella di pagamento, divenuta inoppugnabile perché non impugnata nel termine dell’art. 21 d.lgs. n. 546 del 1992, fa stato con forza di giudicato nel giudizio relativo al rimborso invocato in relazione alla medesima obbligazione e per lo stesso anno d’imposta

In materia di IVA, l'accertamento del modo di essere dell'obbligazione tributaria relativa ad un singolo periodo di imposta, veicolato attraverso la cartella di pagamento, divenuta inoppugnabile perché non impugnata nel termine dell'art. 21 d.lgs. n. 546 del 1992, fa stato con forza di giudicato nel giudizio relativo al rimborso invocato in relazione alla medesima obbligazione e per lo stesso anno d'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 maggio 2020, n. 10110 – Non può essere oggetto di rimborso l’IVA sulle spese sostenute per il miglioramento di beni immobili di proprietà di terzi e detenuti in comodato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 maggio 2020, n. 10110 Tributi - IVA - Spese sostenute per il miglioramento di beni immobili di proprietà di terzi e detenuti in comodato - Rimborso dell’imposta - Esclusione Fatti di causa 1. La Complesso Turistico S. s.r.l. e, in proprio, il suo legale rappresentante, B.U.A., propongono ricorso per [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE UDINE – Sentenza 12 maggio 2020, n. 70 – Qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d’imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall’art. 38 del D.P.R. n. 602/1973, ma l’ordinario termine di prescrizione decennale, non occorrendo la presentazione di una apposita istanza, in quanto l’amministrazione finanziaria, informata con la dichiarazione dei conteggi effettuati dal contribuente, è posta in condizione di conoscere la pretesa creditoria

Qualora il contribuente abbia evidenziato nella dichiarazione un credito d'imposta, non trova applicazione, ai fini del rimborso del relativo importo, il termine di decadenza previsto dall’art. 38 del D.P.R. n. 602/1973, ma l’ordinario termine di prescrizione decennale, non occorrendo la presentazione di una apposita istanza, in quanto l'amministrazione finanziaria, informata con la dichiarazione dei conteggi effettuati dal contribuente, è posta in condizione di conoscere la pretesa creditoria

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