sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2020, n. 8988 – Nel caso di infortunio sul lavoro, deve escludersi la sussistenza di un concorso di colpa della vittima, ai sensi dell’art. 1227, comma primo, c.c., quando risulti che il datore di lavoro abbia mancato di adottare le prescritte misure di sicurezza; oppure abbia egli stesso impartito l’ordine; od ancora abbia trascurato di fornire al lavoratore infortunato una adeguata formazione ed informazione sui rischi lavorativi

Nel caso di infortunio sul lavoro, deve escludersi la sussistenza di un concorso di colpa della vittima, ai sensi dell’art. 1227, comma primo, c.c., quando risulti che il datore di lavoro abbia mancato di adottare le prescritte misure di sicurezza; oppure abbia egli stesso impartito l’ordine; od ancora abbia trascurato di fornire al lavoratore infortunato una adeguata formazione ed informazione sui rischi lavorativi

INAIL – Comunicato 15 maggio 2020 – Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio e la responsabilità del datore di lavoro

INAIL - Comunicato 15 maggio 2020 Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio e la responsabilità del datore di lavoro I criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2020, n. 8948 – Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all’INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia

Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all'INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Circolare 03 maggio 2020, n. 3180 – Linee-Guida ai sensi dell’art. 1, lettere f e g del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020. Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - Circolare 03 maggio 2020, n. 3180 Linee-Guida ai sensi dell’art. 1, lettere f e g del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020. Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali PREMESSA Come noto, il DPCM in oggetto: (i) vieta l’attività ludica o ricreativa all'aperto; [...]

INAIL ed ISS: Covid-19 online i documenti tecnici per la fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione

Covid-19, online i documenti tecnici di Inail e Iss per la fase 2 nei settori della ristorazione e della balneazione Le due nuove pubblicazioni, approvate dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza nella seduta del 10 maggio, puntano a fornire al decisore politico elementi di valutazione sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del virus, con [...]

Covid-19: misure per lo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa durante la fase due – FONDAZIONE STUDI CDL – Circolare 13 maggio 2020, n. 13

FONDAZIONE STUDI CDL - Circolare 13 maggio 2020, n. 13 COVID-19: MISURE PER LO SVOLGIMENTO IN SICUREZZA DELL’ATTIVITÀ LAVORATIVA DURANTE LA FASE DUE PREMESSA L’articolo 2087 del Codice Civile impone all’imprenditore di adottare, nell’esercizio dell’attività di impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2020, n. 8791 – In tema di danno da cose in custodia, che prevedono l’imputabilità della responsabilità ex articolo 2051 c.c. al di là della colpa del custode, trattandosi di responsabilità oggettiva, che presuppone non la colpa del custode, ma la mera esistenza di un nesso causale tra la cosa e il danno, come da citata giurisprudenza

In tema di danno da cose in custodia, che prevedono l'imputabilità della responsabilità ex articolo 2051 c.c. al di là della colpa del custode, trattandosi di responsabilità oggettiva, che presuppone non la colpa del custode, ma la mera esistenza di un nesso causale tra la cosa e il danno, come da citata giurisprudenza

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