sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 229 depositata l’8 gennaio 2020 – In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, in base al principio di effettività, assume la posizione di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto

In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, in base al principio di effettività, assume la posizione di garante colui il quale di fatto si accolla e svolge i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto

A quale Medico Competente spetta la comunicazione dei dati previsti dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno – Interpello n. 8 del 2 dicembre 2019 del Ministero del Lavoro

Min.Lavoro: Medico Competente e comunicazione alle ASL (art. 40, comma 1) - interpello in materia di sicurezza n. 8/2019 La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con interpello n. 8 del 2 dicembre 2019, ha fornito, alla Associazione sindacale CIMO (Sindacato dei medici), un parere in merito ai [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 142 depositata il 7 gennaio 2020 – L’obbligo di prevenzione si estende anche agli incidenti che possano derivare da negligenza, imprudenza e imperizia dell’infortunato, essendo esclusa la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell’obbligo, solo in presenza di comportamenti che presentino i caratteri dell’eccezionalità, dell’abnormità, dell’esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo, alle direttive organizzative ricevute e alla comune prudenza

L'obbligo di prevenzione si estende anche agli incidenti che possano derivare da negligenza, imprudenza e imperizia dell'infortunato, essendo esclusa la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell'obbligo, solo in presenza di comportamenti che presentino i caratteri dell'eccezionalità, dell'abnormità, dell'esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo, alle direttive organizzative ricevute e alla comune prudenza

Corte di Cassazione sentenza n. 2 depositata il 2 gennaio 2020 – Per la richiesta di risarcimento danni a causa dell’incidente mortale sul lavoro la testimonianza de relato sullo stato di stress non è sufficiente a dimostrare la colpa datoriale per le condizioni lavorative

Per la richiesta di risarcimento danni a causa dell'incidente mortale sul lavoro la testimonianza de relato sullo stato di stress non è sufficiente a dimostrare la colpa datoriale per le condizioni lavorative

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 49900 depositata il 10 dicembre 2019 – Il direttore dei lavori nominato dal committente, risponde dell’infortunio subito dal lavoratore qualora gli venga affidato il compito di sovrintendere all’esecuzione dei lavori, con possibilità di impartire ordini alle maestranze in virtù di una particolare clausola inserita nel contratto di appalto o qualora, per fatti concludenti, risulti la sua concreta ingerenza nell’organizzazione del lavoro

Il direttore dei lavori nominato dal committente, risponde dell'infortunio subito dal lavoratore qualora gli venga affidato il compito di sovrintendere all'esecuzione dei lavori, con possibilità di impartire ordini alle maestranze in virtù di una particolare clausola inserita nel contratto di appalto o qualora, per fatti concludenti, risulti la sua concreta ingerenza nell'organizzazione del lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 dicembre 2019, n. 34019 – Infortunio mortale e responsabilità datoriale ed azione di regresso estesa ai soggetti terzi rispetto all’obbligo assicurativo, purché tenuti al cosiddetto debito di sicurezza nei confronti dei lavoratori soggetti a rischio incluso l’appaltante e subappaltante

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 dicembre 2019, n. 34019 Infortunio mortale - Responsabilità datoriale - Azione di regresso estesa ai soggetti terzi rispetto all'obbligo assicurativo, purché tenuti al cosiddetto debito di sicurezza nei confronti dei lavoratori soggetti a rischio - Appaltante e subappaltante - Inopponibilità all'Inail della sentenza penale di assoluzione emessa, in quanto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 dicembre 2019, n. 33133 – La nozione legale di Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore

La nozione legale di Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore, in conformità con l'art. 2087 cod. civ., norma di chiusura del sistema di prevenzione degli infortuni e malattie professionali, suscettibile di interpretazione estensiva in ragione sia del rilievo costituzionale del diritto alla salute, sia dei principi di correttezza e buona fede, cui deve ispirarsi lo svolgimento del rapporto di lavoro

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Interpello 02 dicembre 2019, n. 8 – Medico Competente cui spetta la comunicazione delle informazioni previste dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno ed all’obbligo di trasmissione delle suddette informazioni “anche qualora nell’anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria”

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Interpello 02 dicembre 2019, n. 8 Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni in ordine al Medico Competente cui spetta la comunicazione delle informazioni previste dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso [...]

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