sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 ottobre 2019, n. 27918 – La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall’art. 2087 c.c., decorre dal momento in cui il danno si è manifestato, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile solo ove l’illecito sia istantaneo

La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall'art. 2087 c.c., decorre dal momento in cui il danno si è manifestato, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile solo ove l'illecito sia istantaneo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41600 depositata il 10 ottobre 2019 – Responsabilità penale del datore per omessa informazione sui rischi e sulle procedure di primo soccorso

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 41600 depositata il 10 ottobre 2019 Sicurezza sul lavoro - Accesso ispettivo - Omessa informazione sui rischi e sulle procedure di primo soccorso - Responsabilità penale del datore - Prova Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 2 ottobre 2018, il Tribunale di Livorno condannava L.C. alla pena [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26217 – Responsabilità datoriale alla manutenzione quando gli indumenti di lavoro hanno una funzione protettiva

per dispositivo di protezione individuale si intende "qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo." Si è quindi rammentato che " non sono dispositivi di protezione individuale: a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43656 depositata il 28 ottobre 2019 – In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il “risparmio” in favore dell’impresa, nel quale si concretizzano i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall’interesse e dal vantaggio, può consistere anche nella sola riduzione dei tempi di lavorazione, aumento della produttività

In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il "risparmio" in favore dell'impresa, nel quale si concretizzano i criteri di imputazione oggettiva rappresentati dall'interesse e dal vantaggio, può consistere anche nella sola riduzione dei tempi di lavorazione, aumento della produttività

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43193 depositata il 22 ottobre 2019 – Responsabilità dell’infortunio per omessa manutenzione del mezzo d’opera

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43193 depositata il 22 ottobre 2019 Infortunio sul lavoro - Conduzione di mezzo sollevatore senza la necessaria abilitazione e della specifica formazione - Omessa manutenzione del mezzo d'opera - Responsabilità Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Cagliari ha confermato [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 39747 depositata il 27 settembre 2019 – Nel campo della sicurezza del lavoro, gli obblighi di vigilanza che gravano sul datore di lavoro risultano funzionali anche rispetto alla possibilità che il lavoratore si dimostri imprudente o negligente verso la propria incolumità e può escludersi l’esistenza del rapporto di causalità unicamente nei casi in cui sia provata l’abnormità del comportamento del lavoratore infortunato, deve considerarsi abnorme il comportamento che, per la sua stranezza e imprevedibilità, si ponga al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte delle persone preposte all’applicazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro

Nel campo della sicurezza del lavoro, gli obblighi di vigilanza che gravano sul datore di lavoro risultano funzionali anche rispetto alla possibilità che il lavoratore si dimostri imprudente o negligente verso la propria incolumità e può escludersi l’esistenza del rapporto di causalità unicamente nei casi in cui sia provata l’abnormità del comportamento del lavoratore infortunato, deve considerarsi abnorme il comportamento che, per la sua stranezza e imprevedibilità, si ponga al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte delle persone preposte all’applicazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 39745 depositata il 27 settembre 2019 – In tema di infortuni sul lavoro, la delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. In tema di ricorso per cassazione, sono inammissibili i motivi che si limitano a riprodurre le censure dedotte in appello, anche se con l’aggiunta di frasi incidentali di critica alla sentenza impugnata meramente assertive ed apodittiche

In tema di infortuni sul lavoro, la delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. In tema di ricorso per cassazione, sono inammissibili i motivi che si limitano a riprodurre le censure dedotte in appello, anche se con l’aggiunta di frasi incidentali di critica alla sentenza impugnata meramente assertive ed apodittiche

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